Spagna: Mou, addio al Real. «Io fischiato come Zidane»
Secondo alcuni media spagnoli il tecnico lascerà il club a giugno, ma intanto dice: «Replicherò ai tifosi con il mio lavoro e qualcuno ci resterà male»
© REUTERS/FELIX ORDONEZLA STAMPA - Ieri 'Marca' aveva pubblicato un articolo, senza firma, in cui si scriveva di spogliatoio spaccato e contrasti fra il tecnico ed alcuni giocatori. Veniva anche riportato un dialogo non proprio 'idilliaco' tra Mourinho, Sergio Ramos ed anche Casillas. Di sicuro c'è che i fischi di ieri sera avevano un preciso destinatario, ovvero Mourinho. "Per me non è un problema ricevere fischi - ha commentato il portoghese -. Certo, non mi era mai successo in carriera ma c'è sempre una prima volta per tutti. L'importante è aver vinto. Qui sono stati fischiati fenomeni come Zidane - ha aggiunto 'Mou' - e Ronaldo e Cristiano Ronaldo, che hanno vinto la Scarpa d'oro, quindi perché non dovrebbe capitare anche a me? Entrambi hanno risposto con grandi risultati ottenuti sul campo, io replicherò ai tifosi con il mio lavoro e qualcuno ci resterà male. Non sono nato tifoso madridista ma sono un professionista che lavora per questa società. Io non ho chiesto di entrare nel Real, è il presidente Perez che me lo ha chiesto".
ADDIO REAL - Dopo le contestazioni degli ultimi giorni, Josè Mourinho avrebbe deciso di lasciare il Real Madrid a fine stagione, affermai la Tv privata spagnola 'Intereconomia'. Secondo il programma sportivo 'Punto Pelota' dell'emittente, "Josè Mourinho ha deciso di lasciare il Madrid il 30 giugno". Il tecnico portoghese avrebbe preso questa decisione dopo i fischi ricevuti ieri dalla tifoseria blanca al Bernabeu, le contestazioni dei giocatori e le aspre critiche dopo la nuova sconfitta in casa mercoledì scorso contro il Barcellona di Guardiola. La notizia sarebbe arrivata ad un giornalista di Punto Pelota da fonti vicine al tecnico. L'edizione online del giornale sportivo 'As' ricorda però che già l'anno scorso in gennaio, in piena guerra interna con l'allora direttore generale del Real l'argentino Jorge Valdano, Mourinho "aveva fatto correre la voce che avrebbe lasciato in giugno". Il presidente Florentino Perez gli aveva rinnovato la fiducia, a fine stagione Valdano era stato licenziato e Mourinho aveva ottenuto pieni poteri.

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