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È Ronaldinho il tormentone del Brasile, Dunga si arrabbia

È Ronaldinho il tormentone del Brasile, Dunga si arrabbia
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© Foto REUTERS
 
Una domanda sul talento del Milan fa infuriare il ct della Seleçao

SUN CITY (SUDAFRICA), 23 febbraio - È bastata una domanda su Ronaldinho per far perdere la calma al ct del Brasile Dunga, uno dei 19 tecnici delle nazionali del prossimo Mondiale (tra i quali Lippi, che oggi ha posato per la foto di gruppo mettendosi fra Capello e Del Bosque) che stanno partecipando al workshop su Sudafrica 2010 organizzato dalla Fifa nel resort di Sun City, nei pressi di Rustenburg.

NERVOSISMO - Dunga, unico tecnico assieme al tedesco Joachim Loew ad aver partecipato ai lavori senza giacca (indossava solo una camicia, ma ieri all'aeroporto al ct brasiliano avevano perso la valigia), ha partecipato ad una conferenza stampa ma ha reagito male appena gli hanno chiesto sulle possibilità di Ronaldinho di essere convocato per il Mondiale. Dunga ha risposto sottolineando che, a suo giudizio, è in atto una campagna di stampa per fargli convocare questo giocatore, «ma è normale, perché gli assenti sono sempre i migliori, e tutti vogliono parlare su chi attualmente non fa parte della Nazionale».

ROBINHO E KAKÀ - Il tecnico ha poi difeso a spada tratta Robinho e Kakà, criticati a lungo in questi ultimi mesi in Europa. L'attaccante di colore ha perfino dovuto lasciare la Premier League, tornando a giocare in prestito (e con buoni risultati) nel Santos. «Dicono che Robinho stesse giocando male in Inghilterra - ha detto Dunga -. Però è bastato che tornasse in Brasile per far cambiare subito certi discorsi. Da un'ora all'altra è tornato ad essere un grande calciatore. Non capisco - ha ironizzato Dunga -: per caso gli ha fatto bene il viaggio in aereo?. Quanto a Kakà - ha detto ancora -, tre mesi fa era il calciatore che tutti avrebbero voluto avere nella propria squadra, ora ci si pone un sacco di interrogativi su di lui: è normale?».

ANCORA DINHO - Ad una nuova domanda su Ronaldinho, se stesse diventando per lui un 'tormentone' come lo fu Romario nel 2002 per 'Felipao' Scolari (che alla fine non convocò l'attaccante), Dunga ha di nuovo 'accusato il colpo', e con una punta di fastidio ha risposto che «niente di tutto questo è nuovo alla vigilia di una Coppa del Mondo. Le domande e le risposte continuano ad essere le stesse. La pressione sul tecnico della Seleçao è così forte perché il Brasile è un continente. Ogni regione ed ogni giornale vorrebbero imporre un loro giocatore, ma io vado avanti per la mia strada».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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