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Rakitic: «Juve, sono il nuovo Zizou»

Rakitic: «Juve, sono il nuovo Zizou»
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© Foto REUTERS
 
Intervista esclusiva al fantasista dello Schalke: «Amo i creativi alla Del Piero, sogno l’Italia da sempre. La Juve mi segue? Che onore!»
GELSENKIRCHEN, 15 novembre - Sguardo limpido, aria fur­ba. Ivan Rakitic dimostra più dei suoi vent’an­ni e in fondo anche questo fa parte dei suoi obiet­tivi. Il ragazzo di Basilea (ma ha scelto la Nazio­nale croata, paese d’origine dei genitori) vuole mostrarsi maturo, in tutti i sensi. Ci tiene a da­re quell’immagine come uomo e come giocatore, per propiziare quell’ulteriore salto di qualità, quel trasferimento in un club di prima grandez­za che in molti gli pronosticano e che lui atten­de con impazienza: «L’Italia è il sogno di ogni ra­gazzo che gioca a calcio. Da adulto i sogni sono gli stessi...». Dopo ogni risposta però rivolge uno sguardo a Michel Urscheler, agente e amico che ne segue i progressi con il padre Max dai tempi delle giovanili del Basilea e ora si ritrova fra le mani un piccolo tesoro. Rakitic sembra quasi voler verificare di non essersi spinto troppo ol­tre. Le voci vanno facendosi coro, la regola del­la prudenza s’impone. Però è un fatto che la Ju­ve ne segua con assiduità la crescita e l’evoluzio­ne tattica (da trequartista a centrocampista completo, in grado di agire anche sulla fascia). Alessio Secco è a caccia di un vice Nedved, il botto di mercato arriverà a sinistra. Sul giova­ne svizzero-croato il ds è documentatissimo. D’altronde le missioni degli osservatori bianco­neri si susseguono: il 6 novembre erano a San­tander per Racing-Schalke 04, tre giorni dopo a Gelsenkirchen per Schalke 04-Bayern. In que­ste ultime due occasioni Rakitic non ha brilla­to. Capita. Altre volte lo aveva fatto, eccome. Al­l’Europeo per esempio: «All’inizio mi sembrava incredibile il solo fatto di giocare in una mani­festazione tanto importante. Poi ho iniziato a capire che il livello era alla mia portata e alla fi­ne avevo raggiunto la consapevolezza di poter fare la differenza anche di fronte a tanti campio­ni. E’ stata un’esperienza esaltante e formati­va».

Leggi il resto dell'intervista sull'edizione di Tuttosport oggi in edicola

Gianni Lovato
 
 
 
 
 

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Commenti

  • salpavel16/11/2008 11:44:43
    Per avere solo 20 anni ha già fatto tantissima esperienza internazionale, io lo preferisco a Diego se riuscirà ad adattarsi in fascia come "portatore sano di qualità", altrimenti meglio puntare decisamente su Capel o Afellay
  • salpavel16/11/2008 07:19:14
    Ottimo prospetto di campione, ma la Juve deve prendere il sostituto di Nedved quindi se il ragazzo riuscirà a portare qualità giocando sulla fascia sarebbe un ottimo investimento.
    Altrimenti, soprattutto alla luce dei progressi di Tiago si dovrà prendere un esterno puro giovane alla Van Persie o Afellay
     
     
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