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Juve, quel fascino ritrovato

Michael Owen, attaccante del Newcastle
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© Foto REUTERS
 
I bianconeri sono tornati una formazione alla quale in molti vogliono arrivare
TORINO, 5 dicembre - Non passa settimana che un quotidiano straniero avvicini la Juventus a qualche giocatore più o me­no famoso, giovani talenti che si sentono mortificati nelle loro aspirazioni e vorrebbero venire in Italia, op­pure fuoriclasse che sarebbero felici di trasferirsi a To­rino, sponda bianconera, non certo peri gianduiotti dei maestri cioccolatieri sabaudi e nemmeno per il fasci­no della Mole, oppure ancora illustri superstiti di un calcio un po’datato che desidererebbero mettere la lo­ro esperienza al servizio di un club prestigioso. All’an­tivigilia della Befana si sono scatenati inglesi e tedeschi, con il sostegno a latere degli spagnoli: insomma, mez­za Comunità Europea si è mobilitata per la società amministrata da monsieur JcB.

Sia chiaro, poche di queste voci raccattate oltre confine sono arrosto e mol­te resteranno fumo ma, allargando il discorso, c’è una considerazione che va sviluppata: la Juventus è torna­ta a essere una società ambita ad appena due anni e rotti dall’inferno della serie B. Aquesto punto, è inne­gabile che l’osmosi tra passato e presente abbia riac­ceso la fantasia di chi è solito accostare nomi a squadre.

La Juventus di Buffon e Del Piero, di Nedved e Camo­ranesi, ma pure di Chiellini e Amauri, è ridiventata un porto sicuro all’interno del quale attraccare i propri so­gni. Ripensando a come veniva etichettata "fuori le mura" nell’estate del 2006 è un successo - perdirla con Totò - «a prescindere»: l’appeal della Signora è un da­to di fatto su cui si può ragionare in termini incorag­gianti nel contesto del mercato e del quale i dirigenti devono tenere conto. I bianconeri sono di nuovo al centro di discorsi iperbolici ma appaganti: non più una squadra contaminata dai miasmi degli scandali, quindi da scansare alla svelta, bensì un domicilio da scegliere per riuscire a vincere. È un cerchio che si chiude, sono responsabilità che aumentano, sono atte­se che montano.

Vittorio Oreggia
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • Klod_o_o06/01/2009 14:16:47
    OTTIMO LAVORO DIRIGENZA, CONTINUIAMO COSI' CON DEI CAMPIONI NUOVI E DAL 2011 STADIO NUOVO E QUINDI 12ESIMO UOMO IN CAMPO SARA' BELLO GIOCARCI E MOLTI CAMPIONI VORRANNO VENIRE A GIOCARCI ANCHE PER QUELLO....
  • scibby8806/01/2009 12:04:59
    questa è la dimostrazione ke eravamo e siamo i numeri 1 in europa!!!forza juveeeeee
  • Bangkokjuve05/01/2009 14:17:07
    Questa e' l'ennesima conferma dell'ottimo lavoro di Cobolli,Blanc,Secco,Ranieri altro che incompetenti !
     
     
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