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Ancelotti: «Pronto per una nuova avventura»

Ancelotti: «Pronto per una nuova avventura»
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© Foto Liverani
 
L'ex tecnico del Milan: «Gattuso via con me? Ne porterei tanti»
ROMA, 1 giugno - È finita con una cena, magari non l'ultima. Galliani, Ancelotti e Leonardo a tavola, passato e futuro del Milan, senza rancore, in amicizia. È il primo lunedì, dopo otto anni, che Ancelotti non è l'allenatore rossonero, dopo una domenica passata a raccogliere attestati di stima: «Cerco di essere quello che sono- dice Ancelotti a Radio Anch'io Sport- ho vissuto otto anni bellissimi al Milan e ora si aprono altre strade. Ieri è stata una giornata particolare, dopo sono andato a cena con Galliani e il nuovo allenatore. Resta una grande amicizia tra noi. Non ci sono rancori, i rapporti alla fine dell'avventura di solito restano sempre un pò incrinati. Ma il Milan è particolare anche in questo".

L'AMICO - Ora tocca a Leonardo... «Leonardo è un amico, ci è stato molto vicino, conosce molto bene l'ambiente. È allenare che è difficile, ma avrà dei vantaggi ad allenare il Milan perchè è stimato dai giocatori. Ha le capacità per poterlo fare. Gli lascio un Milan competitivo, con tanti rientri importanti. Nesta è guarito, ora sta bene, avrà tutta l'estate per migliorare e con Thiago Silva sarà una coppia fantastica. Per quanto mi riguarda la sintonia con la società è stata perfetta in questi anni, altrimenti non saremmo durati così a lungo».

E POI? - Il futuro: la Roma è esclusa, no? «A Roma è giusto che rimanga Spalletti. Io mi sento pronto per qualsiasi tipo di avventura, ritengo di avere esperienza. Ci sarano delle difficoltà da superare, ma credo di essere abbastanza vaccinato». Quando ci sarà l'annuncio? «Oggi e domani ho da fare. Nei prossimi giorni saprete». Si dice che le possibilità siano due: Londra o Madrid? «Non è roba da poco, no?». Qualcuno dice che andrà al Real con Kakà e Ibra... «Non sarebbe mica male», ride Ancelotti.

LA VALIGIA - Gli chiedono se porterà con sè Gattuso: «Io ne porterei tanti, perchè ho avuto un rapporto straordinario con questi giocatori, ma penso che Gattuso ed altri sia giusto che restino a far le bandiere del Milan dopo Maldini. La sua presenza mi ha aiutato tanto in questi anni. In otto anni è l'unico giocatore a cui non ho dato una multa per ritardo. Magari arrivava in orario perchè è tirchio...».

IL SOGNO - Resta in piedi quel vecchio sogno di allenare la la Costa d'Avorio al Mondiale? «Era un'idea nata anche con il Milan. Ora credo che le cose si complicheranno». Ad Ancelotti non piace parlare di addio al Milan, comunque: «I grandi allenatori rossoneri prima o poi sono tornati... Potrei anche dire che si tratta di un arrivederci, ma ora voglio immergermi solo nella nuova avventura». Un saluto a Mourinho? «Ha dato un pò di pepe al campionato italiano, lo reputo un ottimo allenatore, innovativo per certi versi. Mi hanno dato fastidio alcune dichiarazioni in passato, ma nessun problema».
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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