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Sensi: «Nessun accordo con Fioranelli per la Roma»

Sensi: «Nessun accordo con Fioranelli per la Roma»
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© LaPresse
 
Ma Tamraz si propone come socio per affiancare i Sensi in Italpetroli

ROMA, 2 giugno - Nelle ore in cui tornano le voci insisistenti di una imminente cessione a Fioranelli del pacchetto azionario della Roma, ecco che nel dì di festa la famiglia Sensi emette un durissimo comunicato di smentita su showdown dietro l'angolo. «Con riferimento alle notizie apparse su alcuni organi di stampa in merito alla conclusione di accordi aventi ad oggetto il pacchetto azionario di controllo di A.S. Roma S.p.A., Compagnia Italpetroli S.p.A., in qualità di controllante indiretta di quest'ultima, precisa che tali notizie sono del tutto prive di ogni fondamento, cosí come anche quelle relative all'esistenza di accordi che prevedono il pagamento di penali in caso di mancato trasferimento da parte della controllante del pacchetto azionario in questione. Compagnia Italpetroli, inoltre, precisa che la stessa, anche alla luce delle innumerevoli e incontrollate notizie di stampa, eviterà in futuro di commentare qualsiasi indiscrezione, salva espressa richiesta dell'Autorità di controllo. Infine, Compagnia Italpetroli comunica che agirà senza indugio in tutte le sedi competenti nei confronti di chiunque diffonda notizie prive di fondamento idonee ad alterare il normale corso del titolo in Borsa, al fine di tutelare gli interessi propri, quelli degli azionisti di minoranza e di A.S. Roma, nonché per il risarcimento dei danni provocati dalla diffusione di tali notizie».

PARLA TAMRAZ -  Non molla la presa Roger Tamraz che con la sua Oil Capital Ltd s’era proposto a Franco Sensi (allora in vita) e a Unicredit come partner ideale per risolvere i problemi di Compagnia Italpetroli già a marzo 2008, quando venne alla luce la trattativa con Soros. Un portavoce del gruppo dell’ex azionista di riferimento Tamoil (l’uomo che portò Tamoil nel calcio con la sponsorizzazione di Atalanta prima e con quella da 10 miliardi con la Juve) precisa che il gruppo dell’uomo d’affari libanese-americano vicino ai Clinton «non intende sostituirsi come debitore a Italpetroli, ma entrare al fianco della Famiglia Sensi e con l’accordo di Unicredit, una delle più grandi banche del mercato finanziario, poco c’è da aggiungere - precisano dal quartier generale dell’ex signor Tamoil ­sull’interesse già manifestato sia alla Famiglia sia alla banca, rimanendo in attesa di espressioni favorevoli, prima di dare seguito a comunicazioni di rito e di legge». Tamraz aveva già valutato l’intera operazione Italpetroli sui 6-700 milioni di euro, ribadendo di voler sostenere la continuità dei Sensi in seno alla Roma. E proprio questo argomento aveva colpito la famiglia Sensi, che proprio di un forte partner per andare avanti superando le colonne d’Ercole del pressing sul debito con Unicredit ha bisogno. Tamraz, tra l’altro, ha a Roma parecchi legami: l’ex moglie e una delle figlie sono donne molto in vista nel jet set capitolino, con passione calcistica giallorossa a molti nota.


 
 
 
 
 
 
 
 
 

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