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Calderoni: «O gioco io o me ne vado»

Calderoni: «O gioco io o me ne vado»
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© Foto Pegaso
 
Il vice di Sereni sbotta: «In B tutto cambia»
TORINO, 18 giugno - L’arrivo di Stefa­no Colantuono smuove di conseguenza il mercato gra­nata e apre anche discussio­ni e trattative tra i vertici della dirigenza e i giocatori sotto contratto. Tra i tanti rebus che la società dovrà ri­solvere c’è quello dell’estre­mo difensore, che potrebbe portare a una vera e propria rivoluzione. A chi verrà affi­data la porta granata? Mat­teo Sereni si è sempre di­chiarato disponibile ad ac­cettare la serie B, ma il suo futuro con il Toro resta in bi­lico nonostante un contratto che lo lega ai colori granata fino al 2011. Inoltre il Torino è momentaneamente sprov­visto di terzo portiere, dato che Jimmy Fontana è in scadenza e il giovane Lys Gomis potrebbe essere gira­to in prestito per farsi le os­sa in Lega Pro. E bisogna valutare la situazione di Alex Calderoni.

SCELTE DI VITA - Riserva di Sereni nell’annata da poco conclusa, già titolare nell’A­talanta di Colantuono che ottenne la promozione in se­rie A nel 2005-06, senza sol­levare polemiche il 33enne Calderoni, che sta trascor­rendo le vacanze a Milano Marittima, sottolinea quali siano le proprie intenzioni: «Io ho un altro anno di con­tratto con il Torino e non ho nessun problema a restare. Ribadisco semplicemente un concetto che ho già espresso in passato: non me la sento di vivere una stagione di se­rie B in panchina. Non lo di­co per fare il fenomeno, esprimo questa opinione con la massima umiltà: in que­sto momento se la società mi chiamasse e mi dicesse: “Giocherai il prossimo anno da titolare nel Torino”, non avrei dubbi. Però non vorrei essere la riserva in B, sono molto franco nel dirlo. Quando, dodici mesi fa, ac­cettai il trasferimento al To­rino, feci una scelta di vita, non certo conveniente a li­vello economico: mi convin­sero il fatto di arrivare in un grande club come il Torino, in serie A, e di essere l’alter­nativa a un grande portiere come Sereni. E mi dispiace tanto per come è andata a fi­nire la stagione, ho sofferto molto. Ripeto, la serie B cambia le prospettive. At­tendo di capire cosa vogliano fare la società e anche il nuovo tecnico», che peraltro Calderoni conosce bene.

ALLA COSMI - «Ho avuto Colantuono a Bergamo ­racconta il portiere, abbia­mo vinto il campionato di se­rie B, di lui non posso che parlare bene. Mi ha dato la possibilità di giocare con continuità in una stagione in cui ero in scadenza di con­tratto. Dal punto di vista ca­ratteriale è esattamente co­me lo vedi: è un tipo vivace, una persona simpatica, un motivatore che fa lavorare moltissimo la squadra e cer­car di tirare fuori il meglio dai propri giocatori, anche a rischio di “stressarli”. Poi è uno che si fa voler bene an­che dai tifosi, uno alla Co­smi tanto per intenderci. Colantuono trasmette la sua grinta, la sua cattiveria ago­nistica alla squadra sul campo. Per quanto concerne l’aspetto propriamente tat­tico, con l’Atalanta in serie B schierava spesso un 4-3-1­2, mentre nella stagione di A utilizzava con frequenza un più prudente 4-4-1-1. Ma non è un tecnico vincolato ad un solo sistema di gioco. E’ sicuramente molto carico per questa nuova avventura nel Toro». Sull’interessa­mento del Bologna (che però guarda anche a Sereni), Cal­deroni nicchia: «Non sono al corrente di alcuna trattati­va, ho letto quello che c’era scritto sui giornali».

RIVOLUZIONE TOTALE - Tutt’altro che scontato, per­ciò, che Calderoni rimanga al Torino: dipenderà dalle scelte della società e dell’al­lenatore. Discorso ovvia­mente imprescindibile dalla situazione di Sereni: ma a questo punto, dopo le dichia­razioni di Calderoni, è più che probabile che almeno uno dei due vada via. La ri­voluzione in porta non ri­guarda solamente i giocato­ri: l’ormai ex preparatore dei portieri Rino Gandini (che ha appena avuto un grave lutto in famiglia, è mancato il suocero: condoglianze da parte del Torino e di Tutto­sport) verrà sostituito da Mariano Coccia, collabora­tore fedelissimo di Colan­tuono.

Stefano Lanzo
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • potolino21/08/2009 00:16:19
    Il posto si guadagna non si esige!!!!! lavora, suda , dimostra , e poi parla
  • Parklife18/06/2009 17:34:08
    Massima fiducia in Calderoni, il suo ingaggio poi è adeguato al campionato cadetto. Inoltre la cessione di Sereni ci potrà aiutare a trattenere i nostri giovani più promettenti. (Dzema & Bianchi in prima fila).
     
     
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