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Toro, in mano anche Guberti. Darmian a un passo

Toro, in mano anche Guberti. Darmian a un passo
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© Foto Pegaso
 
Intesa con la Roma: prestito. Cairo a Ogbonna: «Fammi sapere se resti»
TORINO, 2 luglio - Punto primo, Gu­berti. Il Toro lo ha praticamen­te in mano, grazie alle mano­vre costruttive poste in essere con la Roma nelle ultime ore. I buoni rapporti tra i vertici dei due club hanno prodotto un primo risultato concreto. Il ds giallorosso Walter Sabatini, dimostratosi come al solito un serio e ottimo interlocutore (ma non vi erano dubbi), è riu­scito nell’impresa di difendere al meglio gli interessi della Ro­ma, regalando nel contempo un bel sorriso a Cairoe Petra­chi. La società capitolina ha accettato la proposta avanzata dal club granata, che ha chie­sto Guberti in prestito con di­ritto di riscatto per la compro­prietà. La Roma ha sostanzial­mente fatto un patto col Tori­no: è disposta a prestare il ra­gazzo in B, se Guberti sarà fe­lice di giocare in granata, mentre per concederlo in A è disposta a ragionare soltanto con società pronte ad aprire su­bito il portafoglio (e si parla di almeno 1,5 milioni per la com­partecipazione immediata). Una strategia mirata, che per la Roma è vincente nell’ottica di valorizzare al meglio il ra­gazzo senza mai perderne to­talmente il controllo, a meno di offerte oggettivamente eccezio­nali. Quelle che ancora non so­no arrivate. La Fiorentina (so­prattutto), il Parma, il Bologna, le squadre in A interessate al­l’esterno possono tuttavia crea­re ancora problemi al Torino, se riuscissero mai ad aprire una crepa nella Roma, magari facendo leva sulla volontà del ragazzo. Ragazzo che nei gior­ni scorsi si era detto anche pubblicamente felice di rag­giungere Ventura: ma prima di firmare vuole valutare me­glio anche l’aspetto salariale. Le possibilità che l’operazione vada in porto sono alte. Un al­tro passaggio chiave, dopo l’in­contro di ieri tra l’agente di Gu­berti e Sabatini, concerne il de­siderio dell’esterno di discutere anche lui di persona con il ds giallorosso: in ballo la possibi­lità di un rinnovo contrattuale, prima del prestito al Torino. L’arrivo di Guberti rappresen­terebbe un bel colpo per i gra­nata, visto il valore e l’età del giocatore.

Il tutto, mentre il To­rino attende un secondo “sì” dal Palermo per Darmian, gio­vane terzino destro in compro­prietà tra i siciliani e il Milan. Il via libera è già arrivato an­che dalla società rossonera, ol­treché dal ragazzo. Zamparini aveva detto sì una prima volta, ma poi a Palermo tutto si è bloccato in attesa di verificare la possibilità di cedere il terzi­no Cassani (e, nel caso, di tro­vare un sostituto). Darmian andrà in ritiro con i siciliani nelle prossime ore, ma da un momento all’altro potrebbe poi essere dirottato a Torino. Ha parlato Cairo, intanto: per elo­giare l’arrivo in prestito di Coppola( «Un ottimo portiere, un elemento da A, fondamen­tale per la corsa promozione») e per difendere le operazioni connesse: scambio di compro­prietà col Milan tra Comi ju­nior e l’altrettanto giovane at­taccante Verdi, nonché l’arrivo in prestito (con diritto sulla metà) di un altro Primavera rossonero, l’esterno Oduama­di. «Tutte queste operazioni in qualche modo collegate tra lo­ro sono importanti, ottime per il Torino. Verdi e Oduamadi so­no ragazzi che man mano po­tranno tornare utili a Ventura, visto che hanno doti indubbie, vedono bene la porta, potranno crescere al meglio a Torino. Quanto a Gianmario Comi: a Torino rischiava di fa­re la 5ª punta, oppure di mili­tare ancora in Primavera o di andare in prestito in C. Mi ha telefonato, è contentissimo di andare a giocare nella Prima­vera del Milan: un master ec­cezionale dopo l’università in granata, anche se lui sogna an­cora di esordire nel Toro, un giorno. La sua valorizzazione in rossonero è utile anche per il Torino. Tutte queste opera­zioni, da Coppola agli altri gio­catori, hanno rafforzato il già ottimo legame che c’era tra i due club: per il Torino è molto importante. E poi potrebbe na­scere ancora qualcosa»: allusio­ne a Darmian e Strasser. E Ogbonna, visto che girano vo­ci secondo le quali il Milan avrebbe ottenuto un’opzione? «Sì, un po’ di Angelo si è parla­to con i vertici rossoneri, ma non ho concesso opzioni. Su Ogbonna ci sono 3 squadre straniere e altrettante italiane. E siccome non vale meno di Ranocchia, posso cederlo solo a fronte di offerte... folli. Ma io spero che Ogbonna mi dica che è felice di restare: e io sarei an­cor più felice di lui. Aspetto so­lo un segnale da Angelo, ora».

Marco Bonetto
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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