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Toro, Rubin è un problema. Ogbonna si vede in Europa

Toro, Rubin è un problema. Ogbonna si vede in Europa
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© Foto Pegaso
 
Sarà difficile confermare i due difensori in Serie B
TORINO, 3 luglio - Primo comandamento: solo giocatori motivati. E’ il succo, semplificando, di pensieri e parole dei vertici dirigenziali granata. Petrachi lo ha più volte sostenuto, Cairo lo ha anche recentemente sottolineato (come nel caso Gillet), normale pensare che pure Ventura desideri lavorare con un gruppo carico, determinato e felice di giocare per il Torino. In questo senso, la società granata ha due grattacapi da risolvere, legati ai destini di due giovani ambiziosi e con grandi aspettative. Dopo una convincente stagione in prestito al Bologna è aumentata la fame di serie A di Rubin. Terzino sinistro che, nell’immaginario di Ventura e anche del tandem dirigenziale granata, andrebbe a ricoprire il ruolo di titolare nel nuovo Torino: l’allenatore nutre stima per il giocatore e non è difficile pensare che, in ritiro, cercherà in ogni maniera di convincere il difensore a rimanere. Ma ad allontanare Rubin dal Torino non sarebbero ragioni prettamente tecniche: il terzino vorrebbe cambiare comunque aria, rimanendo in A. E il suo entourage non smentirebbe le voci secondo le quali il rapporto tra il giocatore e l’ambiente sarebbe ormai compromesso. Sta di fatto però che il terzino resta sotto contratto e perciò la sua situazione rischia di diventare un problema. Il Torino è a un bivio: cercare di far digerire a Rubin la permanenza in Piemonte, in serie B, oppure cercare di piazzarlo, provando a monetizzare.

L’interesse del Parma è noto, quello di Cesena e Chievo anche: il nodo sarebbe la formula, con il Torino che nel caso valuta solo una cessione a titolo definitivo e con gli acquirenti più orientati al prestito. Marchese del Catania è la prima alternativa come terzino sinistro titolare (con il cavallo di ritorno Zavagno da riserva): in settimana è previsto un nuovo incontro. Rubin è un problema, per Cairo e Petrachi. Ma non è l’unico. Per Ventura il pilastro dal quale ripartire è Ogbonna, ma è tutt’altro che garantita la permanenza del centrale. Grandi club italiani e stranieri osservano e cercano di prendere per la gola il ragazzo: la prospettiva di disputare le coppe, avere una vetrina prestigiosa per giocarsi una carta in vista di Euro 2012 e lottare per lo scudetto sono argomenti che non lascerebbero indifferente nessuno.

Figuriamoci un 23enne in rampa di lancio come Ogbonna: chi lo conosce sa che si tratta di un ragazzo ambizioso ed essere associato a club di primissima fascia fa girare la testa. Il Torino lo vuole confermare, ma nessuno è incedibile: Cairo ha già fissato il prezzo e attende il miglior offerente, in attesa di capire i reali desideri del difensore.

Marco Bonetto
Stefano Lanzo

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • gianpaolo7103/07/2011 17:10:36
    Rendiamoci conto ....

    "E il suo entourage non smentirebbe le voci secondo le quali il rapporto tra il giocatore e l’ambiente sarebbe ormai compromesso."

    Il suo entourage = chi ?
    smentirebbe = condizionale
    voce = voci
    ambiente = chi ?
    sarebbe = condizionale

    I miei complimenti per l'articolo e per la non pubblicazione della presente che aveva la pretesa di essere commento all'articolo (ebbene si , vedo nel futuro) :)
  • 03/07/2011 14:23:38
     
     
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