Pozzo: «L'Udinese è forte, Barreto sostituirà Sanchez»
Il patron friulano difende il mercato: «Sono venticinque anni che gestiamo questo club, ai tifosi dico di continuare a fidarsi»
© Foto LiveraniPozzo, quindi, è sceso nei dettagli. "Leggendo alcuni articoli - ha detto - sembra che abbiamo smantellato la squadra e che chi è partito non sia stato sostituito da elementi validi. Invece la difesa è più forte di quella dello scorso anno, a centrocampo, oltre ai nuovi innesti, abbiamo in rosa un giocatore come Badu, mai calcolato dai media, che si è fatto trovare all'altezza della situazione ogni qualvolta è stato chiamato in causa. L'attacco? Qui il vero sostituto di Sanchez, e parlo di sostituto perchè un clone del cileno non può esistere, è Barreto. Lo abbiamo riportato a Udine perchè crediamo ciecamente in lui, perchè è un grande giocatore che cinque anni fa, e quindi molto più giovane e con meno esperienza di adesso, ci ha permesso di qualificarci in Champions League nella gara di Lisbona e che, fino a quando non si è infortunato, ha fatto le fortune del Bari". Una riflessione, questa, che non porta certo a chiudere la porta ad altri arrivi, in casa Udinese, ma che certamente non farà mutare la filosofia di fondo della compagine friulana.
"Qualsiasi giocatore arriverà a Udine - ha continuato Pozzo - non può certo ambientarsi immediatamente negli schemi tattici della squadra ed essere pronto per il Preliminare o per le prime gare di campionato. Io ho la massima fiducia nella rosa che abbiamo allestito. Ripeto: questo non vuol dire che ci fermeremo qui in quanto ad acquisti, ma che continueremo a lavorare con il nostro stile e con il nostro "modus operandi" di sempre. Senza clamore, senza fare troppa pubblicità, ma con la consapevolezza di saper scegliere bene i giocatori". Pozzo, infine, ha parlato di quello che è uno degli obiettivi principali della società e cioè la costruzione del "nuovo" stadio Friuli che deve essere finanziato. "È una necessità primaria perchè ormai è evidente, e la campagna abbonamenti di quest'anno che stenta a decollare ne è un'ennesima dimostrazione, come qualsiasi risultato sportivo che riusciamo ad ottenere non implementi il numero di spettatori medi. E allora per portare i famosi 20 mila allo stadio non ci resta, come necessità impellente, il ammodernamento del 'Friulì. Se nemmeno in quel caso riusciremo a riempire gli spalti vorrà dire che la nostra missione a Udine sarà conclusa e che, qui, calcio ad alti livelli non si può proprio fare".



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