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Kjaer alla Roma salta, il danese torna in Germania

Niente accordo tra i club, l'affare rischia di sfumare. Intanto DiBenedetto difende Luis Enrique dopo le critiche: «L'allenatore decide tutto»

Kjaer alla Roma salta, il danese torna in Germania© Foto Liverani
ROMA, 27 agosto - Il trasferimento di Simon Kjaer alla Roma rischia di saltare. Il difensore danese del Wolfsburg, giunto nella Capitale nella serata dell'eliminazione dei giallorossi dall'Europa League, è infatti stato richiamato in Germania dal club tedesco che non ha trovato l'accordo economico con la Roma per dare il via libera alla cessione del giocatore. L'ex centrale del Palermo, che ieri aveva sostenuto anche le visite mediche e trascorso il pomeriggio nel centro sportivo di Trigoria, sembrava ormai a un passo dal vestire la maglia della Roma, ma nelle ultime ore l'affare si è complicato rischiando adesso di saltare definitivamente. A rendere incerta la fumata bianca della trattativa tra Roma e Wolfsburg è la modalità di trasferimento di Kjaer in giallorosso: i tedeschi vorrebbero infatti inserire nel contratto di cessione in prestito del giocatore un successivo vincolo d'acquisto obbligatorio al termine della prossima stagione (operazione simile a quella che concordarono Roma e Milan per il trasferimento di Borriello), mentre la Roma non si muove dalla formula del prestito (oneroso) con diritto (e non obbligo) di riscatto. Con la speranza che si sblocchi la situazione, Kjaer è ripartito per la Germania dopo aver già sostenuto le visite mediche. Il Wolfsburg aveva concesso al difensore un permesso di 5 giorni sia per le visite sia per trattare con la Roma i termini dell'ingaggio. Il permesso, col mercato agli sgoccioli, era stato rilasciato per non rischiare ritardi relativi al tesseramento visto che per chiudere la trattativa è comunque necessario attendere il nulla osta che la Fifa deve concedere attraverso il nuovo sistema elettronico, battezzato 'transfer matching system' (Tms).

CASO TOTTI, DIBENEDETTO DIFENDE LUIS ENRIQUE - "Io ammiro molto Francesco Totti, è un grandissimo giocatore ed è molto importante per il nostro progetto, ma è l'allenatore che decide chi e quando gioca. E io appoggio l'allenatore al 100%". Thomas DiBenedetto, nuovo proprietario della Roma, chiude le porte alle polemiche sull'utilizzo della bandiera giallorossa in un'intervista esclusiva che andrà in onda in versione integrale domani, alle ore 16.15 su Sky Sport. In un'anticipazione del colloquio, DiBenedetto spiega che la nuova società ha "scelto Luis Enrique per la sua filosofia di gioco, molto simile a quella del Barcellona. Non solo per lo stile di gioco ma anche per l'atteggiamento da tenere dentro e fuori dal campo. Il concetto di squadra per noi è molto importante. È quello che fa il risultato. È la squadra che vince, non il singolo. Se la squadra lavora insieme e duramente, il risultato non può che essere un successo". Questo concetto è stato espresso dallo stesso tecnico prima e dopo l'eliminazione dalla Europa League, che Di Benedetto non vede in modo del tutto negativo: "Credo potrebbe anche essere un vantaggio essere stati eliminati - afferma - perchè intanto dà la possibilità ai giocatori più anziani di poter riposare di più tra una partita ed un'altra o di recuperare dagli infortuni. E all'allenatore di aver più tempo per preparare le partite, quindi, potenzialmente, potrebbe essere un vantaggio. Potremmo essere più forti grazie a questa eliminazione". L'uomo d'affari statunitense chiede per questo anche la collaborazione dei tifosi: "È fondamentale - sottolinea - perchè i giocatori ricevono davvero tanta energia da una tifoseria calorosa, mentre un atteggiamento negativo da parte dei tifosi può fare molto male alla squadra". Nel progetto della società, per legare sempre più la squadra alla città, c'è quello di "far crescere il maggior numero possibile di talenti locali". "Vogliamo renderci attraenti - spiega nell'intervista - agli occhi dei giovani della capitale e dei loro genitori che devono voler venire a giocare nella Roma". Un modello di questo Daniele De Rossi, che sembra in bilico. "Noi speriamo che De Rossi possa giocare tutta la sua carriera a Roma. Speriamo che lui voglia farlo, ma la decisione spetta solo a lui. Lui è un ragazzo di Roma, un grande giocatore, un calciatore della nazionale, ed è un grande valore aggiunto per noi".

COMMENTI
  • 28/08/2011 14:04:35
  • PietroBiancoNero28/08/2011 09:24:08
    KJAER
    KJAER
    KJAER

    alla

    JUVE

    JUVE

    JUVE
  • PietroBiancoNero28/08/2011 09:14:19
    ALLA JUVENTUS!!! Prendiamolo noi.. questo ragazzo può diventare uno dei migliori centrali al mondo!!!
  • j_u_v_e_27/08/2011 23:03:47
    Come li vedo male.....
  • w.obiettivosport27/08/2011 22:01:39
    Totti era trattato (ed anche viziato e perdonato) come un figlio dai Sensi, fino a fargli credere di essere quasi LUI stesso la ROMA.Adesso è diverso, non ha più la protezione dall'alto.Gli restano i tifosi(e non è poco)e parte della stampa locale.Enrique sembra godere dei favori della nuova presidenza, quindi o il Pupone si adegua ad essere trattato come tutti gli altri giocatori, o sarà guerra aperta. Il tutto di certo non gioverà alla serenità della Roma,che di natura non è mai tranquill
  • passionario27/08/2011 21:42:46
    credo che per la Roma sia un annata difficile! Totti è super protetto dalal tifoseria e certamente con Luis Erriqudez avrà vita difficile!!
    Inoltre anche io credo che questo passaggio di società sia peggiore della vecchia Dirigenza!
    I sensi avevano la Roma nel sangue ed avevano dato tutto, mentre a questi italo americani
    pensa non interessi molto della squadra ma pensano solo a fare business!
    Pietro = Roma
  • SamuelBianconero27/08/2011 20:44:30
    Per tutti gli antidelpieristi...LEGGERE CON ATTENZIONE......
  • innox127/08/2011 20:19:31
    la domanda è non si sono accordati o un'altra squadra ha offerto all'ultimo piu della roma?
  • juventinodad27/08/2011 20:14:18
    kjaer alla juve,sveglia marotta,il reparto e debolissimo.
     
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