Galliani: «Nocerino? Giocatore di quantità»
«Sostituirà al meglio Flamini e Gattuso»
© Foto PegasoIL COMMENTO - "È un giocatore - dice Galliani - di grande quantità che sostituirà al meglio Flamini e Gattuso". Nessun fuoco d'artificio per il Milan che si presenta al campionato forte delle sue certezze e che - eventualmente - come già fece l'anno scorso - con van Bommel e Cassano - potrebbe chiamare i rinforzi a gennaio per affrontare l'Europa dopo la fase a gironi. Fair play finanziario senza drammi per la squadra campione d'Italia ben attrezzata in ogni reparto. La difesa con la sua punta di diamante Thiago Silva costituisce le fondamenta del gruppo arricchito da Mexes e Taiwo. Il centrocampo - con le new entry Aquilani e Nocerino - non dovrebbe avere problemi: il 'professor' Seedorf sembra tornato in grande spolvero, pronto a salire in cattedra. Abbondanza in attacco che ritrova un Cassano più magro di tre chili e con la grinta necessaria per conquistare una maglia da titolare, necessaria per andare avanti sulla strada della Nazionale. Non sarà facile perchè l'area è dominata da Ibrahimovic, poi ci sono Robinho e Pato. El Shaarawy deve crescere ma non vede l'ora di saggiare il prato di San Siro. Il Milan dà l'impressione di essere un gruppo affiatato, ordinato, con le idee chiare, quelle di Massimiliano Allegri.
IL FUTURO - Cambia poco o niente, sceglie l'undici giusto con un parametro di massima: scegliere gli uomini più in forma a seconda del momento. Il modulo è un classico e prevede la presenza di un trequartista. E se è Kevin Prince Boateng si va sul velluto. Certo, sul mercato rossonero pesa la sentenza sul Lodo Mondadori del 9 luglio scorso. Fininvest ha versato alla Cir circa 564,2 milioni di euro e questo - di conseguenza - ha ridimensionato le ambizioni di grandezza. Tempo di sacrifici per tutti ma la squadra ha un'ottima ossatura. Sia Berlusconi che Galliani avevano escluso colpi da 40-50 milioni e aveva cercato di riportare i tifosi con i piedi per terra su un ritorno di Kakà. Proprio l'amministratore delegato ha svolto non molto tempo fa un'analisi attenta dello stato del calcio italiano dove i campioni vanno (Etòo, Sanchez e Pastore) e non arrivano, nè tornano. Galliani ha scattato una fotografia realista e forse impietosa ma sostanzialmente esatta come dimostra il mercato italiano grigio e sottotono rispetto ai fasti di un tempo.



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