Juve, il difensore centrale può arrivare a gennaio
La giornata dei no: Amauri, Bonucci, Gastaldello, Bocchetti. Ma i bianconeri, senza coppe, possono arrivare alla finestra invernale di mercato ancora ben coperti
IL DIFENSORE L’obiettivo, lo si sapeva, era il grande difensore. Dopo il veto del San Paolo alla cessione di Rhodolfo, il principale candidato di spessore era Bruno Alves. Pessimo risveglio, in questo caso, visto che già in mattinata le buone speranze di ottenere il centrale dello Zenit San Pietroburgo erano sfumate: si sarebbe trattato di uno scambio - più o meno conguaglio lo si sarebbe definito - con Leonardo Bonucci, che tuttavia ha ritenuto non allettante l’offerta arrivata dalla Russia. Questioni economiche, ma non soltanto. Fatto sta che Marotta ha dovuto rivedere i piani e ragionare su eventuali piste alternative. Via, allora, in tarda mattinata, ad un nuovo contatto con l’entourage diSalvatore Bocchetti e, in seguito, con quello di Daniele Gastaldello. Ma i summit con gli agenti Andrea D’Amico e Federico Pastorello sono serviti soltanto a prendere atto del fatto che non c’erano margini per ottenere il giocatore in questione in prestito (come da richiesta bianconera), bensì si sarebbe dovuta sborsare una cifra tra gli 8 e i 10 milioni di euro. Che si fa, dunque? Non si fa...
DISCORSI RIMANDATI Già, non si fa. Perché - s’è ragionato - non ci sono le coppe Europee e Bonucci non si muove: lui, Barzagli, Chiellini e Sorensen bastano e avanzano per il solo campiona-to, più la Coppa Italia che tuttavia prenderà il via - per la Juventus - a tempo debito. Meglio, piuttosto, anziché sborsate cifre fuori mercato dettate soltanto dalle contingenze del momento, fare cassa in vista di gennaio quando sarà possibile riprender (come da accordi presi con Zenit San Pietroburgo e San Paolo) i discorsi su Rhodolfo e Bruno Alves. I brasiliani, del resto, si erano opposti alla cessione solo perché «in questo momento non possiamo privarci del giocatore ». Discorso analogo per lo Zenit, con cui - oltretutto sarà possibile riportare in auge la questione Simone Pepe (lui sì che aveva trovato un accordo di massima con Spalletti). Anche in virtù di tali ragionamenti si spiega il motivo per cui in casa bianconera non si sia fatto un dramma del mancato arrivo del difensore. «Va bene così, saltato Bruno Alves non abbiamo trovato nessuno all’altezza della Juventus e dunque abbiamo deciso di non fare operazioni alternative». I discorsi con il Chievo in merito ad uno scambio delle compertacipazioni di Sorensen e Andreolli, avviato e saltato intorno alle 18 nello spazio di poche decine di minuti, era una operazione “collaterale” che effettivamente non avrebbe cambiato di molto gli equilibri. Tant’è. Il bilancio di giornata, per la Juve, s’è dunque chiuso con l’ufficializzazione di alcuni giovani per la Primavera, tra cui il portiere dell’Under 21 croata Simon Sluga.
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