Zarate: «Ho scelto l'Inter dopo aver parlato con Reja»
L'ex attaccante della Lazio: «Quest'anno devo dimostrare se sono un giocatore all'altezza di questa maglia oppure no»
© REUTERS/STRINGER/ITALYLA SODDISFAZIONE - "È terribile essere ceduto l'ultimo giorno di mercato, ho passato una settimana senza dormire ed, è la prima volta che mi succede. Mancavano 5 ore alla chiusura del mercato, poi mi hanno chiamato e alla fine è bellissimo": è quanto ha detto Mauro Zarate a Inter Channel. "Prometto che passerò la palla", ha detto rispondendo a un messaggio di un tifoso e poi l'attaccante argentino ha spiegato di aver scelto il numero 28 "perchè è il giorno in cui mi sono fidanzato con mia moglie e poi 2+8 fa dieci" "Prometto grande impegno - ha detto - poi le parole non servono tanto, serve andare in campo e dare il meglio".
PARLA BRANCA - «In questo mercato abbiamo fatto tutto quello che volevamo fare»: è quanto ha detto il direttore tecnico dell'Inter Marco Branca, al termine della presentazione degli ultimi due nuovi acquisti Andrea Poli e Mauro Zarate. Branca ha spiegato che «Tevez non è mai stato un acquisto possibile perché il Manchester City non è mai sceso sotto i 45 milioni», che «Zarate è stato preferito a Palacio per ragioni tecniche ed economiche» e che per Eto'o è arrivata «un'offerta pazzesca: abbiamo trovato assieme la soluzione più giusta». «Soddisfatti del mercato? le valutazioni vanno fatte a fine stagione», ha proseguito Branca che ha ricordato che «bisogna stare attenti al monte ingaggi ed è doveroso rispettare certi parametri se si vuole fare la Champions League». Poco importa al dirigente nerazzurro se la campagna acquisti ha avuto poco clamore mediatico: «Noi siamo una squadra che di mediatico ha poco, ha milioni di appassionati e poi siamo più un club concreto».
PARLA POLI - Faccia da bravo ragazzo e parole tutte d'ordinanza per un giocatore che a quasi 22 anni arriva in una società importante come l'Inter. Andrea Poli è reduce da una stagione «da incubo» con la Sampdoria non solo per la retrocessione ma anche per un problema muscolare mai curato del tutto che adesso ancora non gli consente di allenarsi con i suoi nuovi compagni: «Non voglio commettere lo stesso errore dell'anno scorso - spiega -, meglio stare un giorno fuori in più e stare meglio più a lungo. Devo stare tranquillo, sto lavorando per un rientro che al momento non so dire quando sarà». A Gasperini vuole dimostrare «di poter stare in questa realtà» piena di «campioni che hanno fatto la storia del calcio». «Questa è una maglia che va meritata e spero di farlo prima possibile», ha aggiunto Poli, consapevole di essere di fronte a «una grande sfida da sfruttare al meglio». «Vivo per il calcio - ha concluso - se potessi giocherei 24 ore su 24».



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