A fine partita lungo summit sulle strategie di mercato. Servono un centrocampista e un difensore. Conte ha ribadito la sua tesi: vuole il viola o Nainggolan
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TORINO. Un vertice direttamente nella pancia dello Stadium per trasformare la delusione del pareggio in qualcosa di più costruttivo. C’erano Andrea Agnelli , Beppe Marotta , Fabio Paratici e ovviamente Antonio Conte . Nessuno era di ottimo umore dopo l’1-1 contro il Cagliari, tutti erano però decisi a capire e risolvere i problemi bianconeri. Sette giorni dopo la faticosa vittoria sul Lecce è arrivata un’altra opaca prestazione dei bianconeri, stavolta senza neppure la consolazione dei tre punti. E’ evidente che la squadra sta ancora smaltendo il grande lavoro di Dubai e a Vinovo non c’è grande ansia, ma - anzi - la serena convizione che le gambe gireranno sempre meglio con il passare dei giorni. Ma è altrettanto evidente che la zona dove la Juventus ha evidenziato maggiore sofferenza è il centrocampo, dove Vidal , Marchisio e Pirlo non hanno praticamente mai tirato il fiato da inizio stagione. E se è vero che i bianconeri non hanno le coppe e più tempo per recuperare, bisogna ricordare che non ci sono le necessarie alternative a centrocampo, indispensabili per chi punta allo scudetto, con o senza impegni europei.
IL PRESCELTO D’altra parte, chiuso l’affare Borriello prima ancora che aprisse il mercato, l’ad bianconero Beppe Marotta sembra proprio essersi concentrato sulla ricerca di un centrocampista dinamico e tecnico, in grado di dare il cambio a Marchisio e Vidal. E non è un caso che ieri pomeriggio l’argomento principale del vertice è stato Valon Behrami , il ventiseienne centrocampista della Fiorentina, obiettivo numero uno della Juventus. Conte lo gradirebbe assai, Marotta sta cercando di districarsi in una trattativa sicuramente non facile e che oggi vivrà la sua giornata campale.
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Guido Vaciago
Gianni Lovato
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