© Foto Liverani
LECCE - Un gol in contropiede firmato Massimo Moratti. Il blitz dell’Inter per Fredy Guarín è logica conseguenza della sconfitta di Lecce in cui il presidente ha visto un centrocampo boccheggiante e logoro. In Puglia non c’erano Thiago Motta (infortunato e col mal di pancia per il mancato trasferimento a Parigi) e Stankovic (che alla fine non dovrebbe operarsi ma è troppo spesso infortunato) e tutti i malesseri di inizio stagione erano riaffiorati come una preoccupante ricaduta. Anche perché Ranieri ha dimostrato nelle sue scelte di non avere troppa fiducia su Andrea Poli che, a fine stagione, tornerà senza rimpianti a Genova. Visto il quadro, Moratti ha deciso di passare all’azione bruciando la concorrenza della Juventus: quando a metà settimana gli uomini mercato di Palazzo Saras avevano parlato con un uomo di fiducia del Porto, avevano tratto la sensazione che il club avesse già un accordo per giugno con corso Galileo. Questo però non ha scoraggiato Moratti che ha deciso di passare al contrattacco e andare dritto al bersaglio, consapevole del fatto che Guarín, ormai un separato in casa al Porto, non avrebbe detto no all’Inter.
RINCORSA CHAMPIONS - Anche perché è vero che Guarín non potrà giocare in Europa, ma è altrettanto vero che il suo innesto sarà fondamentale per completare la rincorsa alla Champions che verrà, obiettivo minimo per una società che rischia di giocarsi 25 milioni di mancati guadagni. Moratti ha capito che quella con Lazio e Udinese (ma occhio alla Roma) rischia di trasformarsi in una lunga e asfissiante guerra di logoramento. E che sarebbe stato un peccato mortale non mettere un po’ di benzina in una squadra che rischia di trovarsi col serbatoio secco in primavera.
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