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Juve, occhi sul centravanti brasiliano Bruno Mendes

L'attaccante, classe 1994, è al Botafogo in prestito. Il consulente di mercato Paolini: «Freddo finalizzatore, abile nel gioco aereo, è un bomber del futuro»

Juve, occhi sul centravanti brasiliano Bruno Mendes 
TORINO. Prosegue l’operazione “Juve do Brasil” avviata dall’ad Giuseppe Marotta e dal ds Fabio Paratici , i quali hanno appunto allestito una fitta rete di scout oltreoceano e periodicamente mandano uomini di fiducia a visionare direttamente ciò che di meglio offre il panorama calcistico verdeoro (un emmissario è partito due settimane fa), oppure vi si recano personalmente (come accaduto lo scorso gennaio, quando fu Paratici a partire in missione), o ancora approfittano delle occasioni in cui è il Brasile stesso a spostarsi. Non a caso, sempre Paratici, s’è preso la briga di andare a Malmoe ad assistere all’amichevole disputata dai verdeoro contro l’Iraq: occasione utile per seguire direttamente alcuni “papabili” (Giuliano, Paulinho e Adriano) nonché per intessere o approfondire relazioni con i dirigenti di club che spesso si muovono al seguito della Seleçao. Ebbene, di cotanto “fermento” bianconero, abbiamo parlato con Stefano Paolini , un consulente di mercato esperto proprio di calcio sudamericano. In particolare, con lui, abbiamo analizzato la lista di “osservati” speciali che sta alla base del blitz in Brasile partito due settimane fa, allestito dalla Juventus con lo scopo di tesserare i talenti prossimi a trovare piena consacrazione, i top player in fieri in somma. I giocatori sotto esame sono diversi e variegati per ruolo e caratteristiche: i centrocampisti dell’Internacional di Porto Alegre, Otavio Edmilson (’95), Rafael Pernao (’94) e Rodrigo Dourado Cunha (’94); ma anche gli attaccanti Maurides (’94) e Mike (’93). Più la stella Weverson Leandro Oliveira Moura, che ha già realizzato 5 reti. Per non dimenticare Bruno Pereira Mendes , diciottenne centravanti del Botafogo e del Brasile Under 20. E’ proprio lui, secondo Paolini, l’uomo giusto su cui puntare. E lo ha detto anche a Paratici...

SENSO DEL GOL «Bruno Mendes è un classe ‘94, attualmente in prestito al Botafogo - racconta Paolini -. Ha iniziato a mettersi in mostra giovanissimo, nel Guaranì, ed è anche per questo motivo che viene definito il “nuovo Careca”. Con l’ex campione del Napoli, comunque, non ha in comune soltanto il fatto di aver giocato a Campinas. Il paragone regge pure per le caratteristiche di Bruno Mendes: buone qualità tecniche, esplosività da fuori, senso della posizione e senso del gol. Si tratta di un freddo finalizzatore, sempre andato in doppia cifra finora, abile nel gioco aereo. Insomma, le potenzialità non mancano». Quanto al punto di vista economico, ecco la situazione: «Due mesi fa il Guaranì ha venduto il cartellino del giocatore ad un gruppo di investitori inglesi, i quali lo hanno girato in prestito al Botafogo. Ed è con loro che bisogna negoziare. Se si fosse intervenuto poco tempo fa, sarebbero stati sufficienti 1,5 - 2 milioni di euro per chiudere l’operazione (quelli, appunto, che hanno investito gli inglesi). Ora la cifra è grossomodo raddoppiata, ma resto dell’idea che valga la pena di investire su questo ragazzo. E l’ho anche detto a Paratici».

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Fabio Riva
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