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Petrachi blinda Darmian ma il Milan lo rivuole

L'esterno destro è cresciuto in rossonero e esploso in granata: pupillo di Cairo e di Ventura, è già da Nazionale

Petrachi blinda Darmian ma il Milan lo rivuole© LaPresse
TORINO. A fari più o meno spenti parecchi club, tra i più facoltosi, hanno messo nel mirino Matteo Darmian . L’ultimo in ordine di tempo è il Milan, che conosce bene il ragazzo perché lo ha cresciuto nel proprio vivaio per tre anni prima di lasciarlo andare al Padova in serie B. E ai tempi della Primavera rossonera, di cui era il capitano, veniva considerato il nuovo Filippo Galli , per la qualità del suo gioco, l’autorità e la personalità che trasmetteva ai compagni. Un predestinato, insomma. Un predestinato che ha trovato a Torino e nel Torino, dopo le parentesi in Veneto e con il Palermo, il suo Eldorado. Ma Darmian la sua fortuna l’ha cercata e trovata con il lavoro assiduo e quotidiano, con la voglia di crescere e di migliorare senza concedersi pause. E adesso in tanti si sono accorti di lui. Forse persino il ct della nostra Nazionale, Cesare Prandelli , lo ha notato e magari si è pure appuntato qualcosa su quello che da parecchie settimane pare essere il miglior esterno destro italiano. Un’annotazione non soltanto a memoria futura...

RITORNO DI FIAMMA Gli osservatori rossoneri già da tempo hanno segnalato ai loro dirigenti la crescita esponenziale dell’esterno-difensore, padrone della fascia destra granata. Qualcuno al Milan, magari, avrà rimpianto il modo con cui Darmian è stato affrettatamente abbandonato al suo destino. Era già rossonero e ora per riaverlo i rossoneri dovranno svenarsi. Già, perché proprio ieri, il direttore sportivo Gianluca Petrachi , è stato piuttosto esplicito sull’argomento: «Matteo Darmian per noi è incedibile». Una pietra tombale su ogni indiscrezione almeno per quel che riguarda questo mercato di gennaio ma una sorta di avvertimento “indiretto” anche a chiunque voglia tentare l’assalto al difensore granata in estate. Il club di Silvio Berlusconi , però, pare non essersi scomposto più di tanto. Già, perché l’assalto a Darmian, secondo i piani rossoneri, sarebbe dovuto comunque avvenire da luglio in poi, a bocce ferme e dopo i mondiali.

IL PUPILLO Rimane il fatto che Matteo Darmian è uno dei pupilli del presidente Urbano Cairo . Il giocatore è stimatissimo dal presidente granata, non soltanto per le sue qualità calcistica ma soprattutto per quelle umane. Tant’è che pochi giorni fa il patron del Toro si era espresso in questi termini sul suo difensore: «Voglio sottolineare la stagione che sta disputando Darmian. Lui è il simbolo del Toro nato tre anni fa: lo abbiamo preso in prestito dal Palermo, poi riscattato e adesso è in continua crescita». A stretto giro di posta era arrivata la risposta del giocatore: «Sono felice delle parole del presidente Cairo, lui ha molta fiducia in me. Io voglio ricambiarlo con buoni prestazioni, contribuendo a portare in alto la squadra». Insomma, c’è grande feeling tra il difensore e tutte le componenti del mondo granata. Infatti Darmian, l’ottobre scorso, ha sottoscritto il prolungamento del contratto che lo legava al Torino, ora in scadenza nel giugno 2017.

ANSELMO GRAMIGNI
MARINA SALVETTI

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