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Del Piero, Amauri, poi Van Nistelrooy: Juve-Real 2-1

Del Piero, Amauri, poi Van Nistelrooy: Juve-Real 2-1
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© Foto Pegaso
 
Una magia del capitano sblocca dopo 5', nella ripresa i colpi di testa vincenti del brasiliano e dell'olandese. Marchisio e Legrottaglie ko, il primo salta il derby. Mandaci le tue foto
TORINO, 21 ottobre - Risorti. Nel momento peggiore, contro l'avversario peggiore possibile, la Juve si fa fenice e sale in alto, più in alto di tutte nel girone, stendendo il Real Madrid e ritrovando il piglio da grande squadra, da grande protagonista. «Andremo meglio in Champions che in campionato», era stata la profezia di Buffon ad inizio stagione, e sembra proprio che l'aria d'Europa esalti il gruppo bianconero. Il portierone, ancora ai box, ha prima rispettato il minuto di silenzio per la tragedia di Etroubles insieme a tutto lo stadio e poi ha ammirato in tribuna la sua Juventus cinica e spietata 'matare' i Galacticos con la magia di Del Piero e la concretezza di Amauri. La Juve ha sofferto l'avversario ma è restata in piedi, nonostante madama sfortuna abbia deciso di continuare ad abbracciare in un valzer malefico la Vecchia Signora: anche stasera infortuni, e di non poco conto: Marchisio è uscito in lacrime dopo uno scontro fortuito con Sissoko, Legrottaglie, al ritorno in campo dopo un lungo stop, ha lasciato il campo dopo 45' per far posto a Mellberg. Solo affaticamento per il difensore, che non rischia il derby, mentre il centrocampista ha una distorsione forte alla caviglia sinistra e difficilmente sarà in campo sabato.

È SUBITO DEL PIERO - Una bandiera si vede quando soffia forte il vento e stasera Alex Del Piero si è subito eretto a capitano della riscossa bianconera con una parabola meravigliosa, una di quelle pennellate che tanto piacevano all'Avvocato e che gli sono valse il soprannome imperituro di Pinturicchio: al quinto minuto la Juve è gia avanti. Il Real più che Blanco è Oranje, perché dai piedi di un campione come Sneijder e da quelli dello sfiorato bianconero Van Der Vaart arrivano le conclusioni e i pericoli per Manninger. Ma la difesa regge, merito anche dei tanti ritorni: Legrottaglie dietro e Sissoko in mediana sono altra cosa che Knezevic e Poulsen, con buona pace di Ranieri che in estate ha dichiarato che il danese è più forte del maliano. Anche il giovane e generoso Marchisio contribuisce alla solidità della Juve, e peccato che la sua partita duri solo 37'. La Juve si proietta in avanti con rapide ripartenze, aspettando che la manovra Real si inceppi, e un paio di volte solo l'imprecisione dell'ultimo passaggio non permette ai bianconeri di concretizzare.

AMAURI FA SOGNARE, VAN NISTELROOY FA SOFFRIRE
- La ripresa si apre con Mellberg al posto di Legrottaglie, e con il Real che continua a spingere: ma Amauri vola in cielo su un cross di Nedved, maestoso questa sera, e di testa batte Casillas grazie anche alla deviazione di Heinze. Il 2-0 è quanto di più bello i tifosi della Juve possano sognare: a riportarli sulla terra il palo di Sneijder al 16' con un siluro impressionante e la stoccata di Van Nistelrooy che insacca di testa tutto solo in area al 21'. Schuster cala le carte Robben e Drenthe, Ranieri risponde con Iaquinta per Amauri: il Real attacca ma non punge, la Juve alza le braccia al cielo dopo 93': è vittoria, è respiro, è aria di Champions e i campioni sono tornati.

 
 
 
 
 

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