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Riise: «Roma alla pari con l’Arsenal»

Riise: «Roma alla pari con l’Arsenal»
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© LaPresse
 
Il norvegese: «Grande sfida tra due squadre che si equivalgono»
LONDRA, 24 febbraio - Dare il tutto per tutto per raggiungere la finale. Sfumata dopo un inizio tragico qualsiasi possibilità di lottare per lo scudetto, la Roma si deve concentrare sulla Champions League. Cominciando dalla sfida contro l’Arsenal, il cui “primo tempo” si disputerà questa sera all’Emirates Stadium di Londra. Tra i protagonisti nelle fila giallorosse c’è uno che il calcio inglese lo conosce alla perfezione, avendo giocato per sette stagioni nel Liverpool: John Arne Riise. Il terzino norvegese è convinto che la sua squadra possa battere i Gunners e proiettarsi verso la finalissima di Champions: «Non ho dubbi: possiamo vincere contro qualunque squadra ancora in lizza - dice alla Bbc -. Siamo un’ottima squadra e abbiamo grandi campioni. Teniamo moltissimo alla Champions perché la finale si giocherà all’Olimpico, a casa nostra, e faremo di tutto per raggiungerla. Da quello che ho visto finora, a partire dalla nostra vittoria nella prima fase contro il Chelsea, le formazioni italiane sono alla pari con tutte le altre». Quando gli viene chiesto di fare un confront tra serie A e Premier League e dire quale a suo avviso sia il campionato migliore, Riise fa il diplomatico: «Sono tornei molto diversi. Ma hanno una cosa in commune: in entrambi giocani grandissimi campioni, quindi non si può dire quale sia il migliore. In Italia ci si concentra molto di più sulla tecnica e sul possesso palla, anche se il gioco è molto più lento che in Inghilterra». Quanto alla sfida contro l’Arsenal, il norvegese non si mostra particolarmente preoccupato: «Quando ho visto il sorteggio mi sono detto che andava bene e che sarebbe stata una bella sfida tra due squadre alla pari».

LA SCELTA - A Riise viene poi chiesto che cosa lo abbia spinto a scegliere la Roma. «Ho scelto l’Italia perché avevo bisogno di un cambiamento - risponde -. Volevo vivere in un nuovo paese, giocare in un campionato diverso e imparare una nuova lingua. Roma è una bellissima città e la Roma è un grande club che mi ha fortemente voluto. Sono molto contento di avere preso questa decisione». Problemi di adattamento? «All’inizio è stata davvero dura. Dovevo abituarmi a una nuova lingua, a nuove tattiche e a uno stile molto diverso di calcio. Nelle prime dieci partite abbiamo giopcato malissimo e le mie prestazioni sono state insufficienti. Ma con la crescita del team ho preso confidenza e ho cominciato a giocare meglio. Sono a Roma da sette mesi ormai e posso dire che sto cominciando a capire il calcio italiano. Sono sicuro che migliorerò ancora e che d’ora in avanti i tifosi vedranno il vero Riise. Sono felice a Roma e spero di restarci ancora per un sacco di tempo».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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