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Il Manchester United domina l'Arsenal

Il Manchester United  domina l'Arsenal
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© LaPresse
 
La squadra di Wenger limita i danni. O'Shea decide con il suo gol
ROMA, 29 aprile - Un gol di un terzino squadrato, un Big Jim piantato in mezzo alle stelle. John ÒShea è l'autografo anonimo di Manchester United-Arsenal, ovvero andata muscolare di una semifinale di Premier Champions. Uno a zero scolpito nel marmo, all'Old Trafford sanno come si fa. Mica è sempre Chelsea-Liverpool. Ci sono anche i muscoli, altrochè. Le sventagliate di gol ad oltranza fanno pubblicità al movimento, sì, ma poi c'è pure il risultato da raggiungere. E lì l'erba inglese è verde come tutte le altre. Il Manchester vince a percussione, togliendo alle "young guns" di Wenger la posizione di tiro. Messi lì, i talenti di Wenger, in un angolino a sopportare una pressione costante. Che Ferguson ha previsto d'esperienza: Fabregas se l'aspetta a dar man forte alla sua mediana? E lui ci piazza tre centrali puri (Anderson, Carrick e Fletcher) lasciando Scholes fuori. Il resto lo fa il tridente Ronaldo-Tevez-Rooney.

LA PARTITA - Anzi, lo fa Big Jim ÒShea: il pallone, al 17', gli arriva sul piattone dopo un flipper in area. Lo scaraventa dentro senza troppe storie. Ecco l'uno a zero che non vuol dire poi molto. Lo sa l'Arsenal che ragiona sui 180 minuti. E lo sa, masticando erba amara, lo United. Perchè Almunia nel primo tempo si mette a respingere qualsiasi cosa. Lo fa dopo pochi secondi, a freddo. Lo fa un attimo prima del gol, stoppando Tevez ad un metro dalla porta. Lo fa ancora quando l'argentino trova Ronaldo in terzo tempo, mettendosi tra il suo colpo di testa e il 2-0. L'Arsenal è lì, non si sa se affogato o più colpevolmente ad affogare la manovra altrui. Ferguson non sta troppo a pensarci e cambia: Giggs (all'800esima partita con la maglia dello United) per Anderson e Berbatov per Tevez. Ma il Pallone d'oro è già in campo. Esempio: 23' della ripresa, Ronaldo prende palla a sinistra, si accentra fin quasi al limite dell'area e spara. Traiettoria folle, traversa spaccata. Wenger toglie Walcott per Bendtner, ma non è che cambi granchè. È sempre il Manchester col pallone tra i piedi. E Giggs va pure in gol, ma il guardalinee lo vede in fuorigioco mentre fila via verso il 2-0. Spompato il Manchester frena un po', e nonostante il baricentro dei Gunners si alzi, il risultato è un timbro: uno a zero, se ne riparla il 5 maggio.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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