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Leonardo: «Non sono preoccupato per il futuro»

Leonardo: «Non sono preoccupato per il futuro»
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© Foto Pegaso
 
Il tecnico del Milan: «La sfida di Champions con Zurigo importante»
MILANO, 29 settembre - È un Milan quasi in crisi quello che si presenta alla sfida di Champions League contro il Zurigo, in programma domani sera a San Siro. Lo sa anche Leonardo, che pure ieri è stato difeso senza esitazioni dall’ad rossonero Adriano Galliani. «Non mi preoccupo - afferma comunque il tecnico brasiliano -. Un allenatore è sempre in discussione, è impossibile che non ci sia discussione. Per me è la cosa meno importante».

LE RAGIONI DELLA CRISI - Secondo Leonardo alla base delle difficoltà del Milan attuale non sta nelle condizioni fisiche dei giocatori. Nel modulo, piuttosto: «La questione della squadra è generale - dichiara - non è fisica. Non è vero che contro il Bari non abbiamo corso. Siamo una squadra costruita per fare gioco e per fare male, quando facciamo fatica a costruire azioni di attacco subiamo, stiamo cercando qualche alternativa di modulo. La manovra deve essere più veloce, dobbiamo rubare palla più avanti, se riusciamo a giocare nella metà campo avversaria creiamo di più. Contro il Bari l’idea era quella, dopo i primi dieci minuti il Bari invece, ha preso spazio e il suo modo di giocare ci ha creato difficoltà».

ALTI E BASSI - Leonardo riconosce poi che finora il Milan ha avuto troppi alti e bassi. E la sfida contro un’avversaria non proprio di primissimo livello come lo Zurigo giunge nel momento più opportuno: «Abbiamo fatto una stagione di alti e bassi, contro lo Zurigo sarà una partita importante. È vero che con una partita dietro l’altra non è semplice , siamo a quarantotto ore da una partita e ventiquattro prima dall’altra. Dobbiamo trovare soluzioni per affrontare la prossima gara senza macerarci sul passato. Adesso c’è la Champions, è una partita importante e dobbiamo mettere in pratica quello di cui discutiamo. In Champions non c’è bisogno di grandi cambiamenti, sappiamo qual è la nostra base di formazione».

CERTEZZE PERDUTE - «Le certezze vengono dai risultati - conclude Leonardo - dopo Siena e Marsiglia avevamo tante certezze. Non si può pensare solo a bruciare cose e rivoluzionare. Non è una questione di cambiare modulo, perché i giocatori che abbiamo in rosa, sono adatti al modulo 4-3-1-2, poi durante la partita si possono cercare soluzioni alternative. Le alternative ci vogliono, soprattutto quando le cose non vanno. Ci stiamo pensando, stiamo pensando a tutto».

PARLA ANCHE AMBROSINI - In conferenza stampa accanto al tecnico rossonero anche Massimo Ambrosini. «I mormorii sono sempre causati dai risultati - dichiara il capitano - è normale che quando le cosa non vanno bene i discorsi vadano sui giocatori per l’età che hanno e da quanto giocano, questo però per noi è uno stimolo, non ci sentiamo vecchi, non ci sentiamo arrivati, già in questa stagione l’abbiamo fatto saltuariamente vedere. Sulla Juve qualche anno fa si dicevano le stesse cose e adesso vediamo quanto sta facendo bene la Juve. Dieci anni fa, hanno subito una grande contestazione nostri giocatori importanti che poi hanno vinto tutto».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • domy7129/09/2009 20:59:50
    Infatti fa bene a preoccuparsi del presente.
  • nanniaquila29/09/2009 20:40:36
    Semplicemente perchè non lo hai un futuro.
    Almeno nel mondo degli allenatori...
     
     
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