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Manchester United, Ferguson e Vidic ai ferri corti

Manchester United, Ferguson e Vidic ai ferri corti
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© LaPresse
 
Il serbo indisponibile contro il Milan, ma per il tecnico sta bene
MANCHESTER, 16 febbraio - Si fanno sempre più tesi i rapporti tra Alex Ferguson e Nemanja Vidic. L’allenatore del Manchester United sembra infatti convinto che il difensore serbo si stia risparmiando in vista dei Mondiali. E, anche se non è abitutato a criticare in pubblico i suoi giocatori, quando si trova a parlare di Vidic il tecnico dei Red Devils fatica a nascondere il suo fastidio.

Tutto nasce il 3 gennaio scorso, quando Vidic esce dal campo durante il match di Fa Cup contro il Leeds accusando un problema al polpaccio. Da allora il difensore non è più tornato in campo, saltando ben nove partite. E non sarà disponibile nemmeno stasera contro il Milan nell’andata degli ottavi di finale di Champions League. Ferguson è convinto che il giocatore slavo ci stia marciando. I medici dello staff del Manchester sostengono infatti che l’infortunio non è grave, ma Vidic non ne vuole sapere di tornare a giocare. Essendo il centrale serbo uno che non si è mai risparmiato, scendendo spesso in campo anche in condizioni precarie, Ferguson ha cominciato a nutrire dei dubbi.

«È una situazione difficile - dice Sir Alex - perché Nemanja sostiene di avere bisogno di allenarsi ancora. Ha lavorato senza problemi negli ultimi dieci giorni, ma ancora non si sente pronto per scendere in campo. Tutto quello che possiamo fare è essere pazienti». Parole all’apparenza diplomatiche, ma Ferguson le ha pronunciate con un tono di fastidio e di rabbia piuttosto che di simpatia. Tanto che alcuni giornalisti si sono sentiti giustamente in dovere di chiedergli se la vendita di Vidic a fine stagione sia nei piani del club. Ferguson ha negato, ma i dubbi sono più che legittimi. Anche perché in privato Ferguson ha detto ad alcuni amici che Vidic, molto semplicemente, non «vuole impegnarsi». Non è la prima volta che l’allenatore scozzese si dichiara frustrato per l’atteggiamento del giocatore serbo, che ha la brutta abitudine di dichiararsi indisponibile all’ultimo momento.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • nanniaquila16/02/2010 16:06:04
    .. è che li pagano troppo poco.....
     
     
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