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Il Milan affonda a Madrid: 2-0 Roma ko col Basilea: 1-3

Il Milan affonda a Madrid: 2-0 Roma ko col Basilea: 1-3
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© Foto Liverani
 

Real devastante con Ronaldo e Ozil in soli due minuti. Giallorossi ultimi

ROMA, 19 ottobre - Serata da dimenticare per le italiane in Champions. Il Milan esce sconfitto dal Bernabeu contro il Real Madrid di Mourinho, che fa sua la partita con due gol di Cristiano Ronaldo e Ozil in un minuto. La Roma, nonostante un altro gol segnato da Borriello, viene battuta in casa dal sorprendente Basilea che fa il colpaccio con i gol di Frei, Inkoom e Cabral. Resta comunque aperto per entrambe il discorso qualificazione.
 
REAL MADRID-MILAN 2-0 cronaca e tabellino
Accade tutto in un paio di minuti: tanti bastano al Real Madrid per mettere in ginocchio il Milan che deve mettere da parte la baldanza ostentata alla vigilia della sfida di Champions. Contro il Real di Mourinho non ce ne è per nessuno e si capisce subito che la serata si mette male. I diavoli rossoneri si trasformano, subiscono, si arrendono: il primo quarto d'ora scivola via con un Milan imbambolato, impaurito, intimidito. Cristiano brilla, Di Maria in cattedra, Oezil elegante e superbo. I rossoneri sbagliano tutto e attendono l'avversario annidati nella propria trequarti e per i diavoli arriva l'inferno: siamo al 13'. È Pato a commettere fallo su un Xabi Alonso che forse accentua la caduta. Si incarica di calciare un Ronaldo in versione stratosferica. Si piazza da venti metri e posiziona la barriera: attimi decisivi. Il muro rossonero si gretola: non tutti saltano in sincrono e la falla si apre, Amelia non può fare niente e viene beffato dal tiro intelligente di Cristiano a mezz'altezza. Non passano neanche sessanta secondi che arriva la botta del ko: c'è sempre il piede ispirato di Cristiano che avanza sulla sinistra, serve Oezil, tira dal limite dell'area, devia Bonera. Un uno-due che ammazzerebbe anche un cavallo ma il Milan azzarda una timida reazione. Portieri - Casillas e Amelia - entrambi miracolosi ma sono i blancos a dettare legge: tengono palla e si producono in triangolazioni, colpi di tacco, uno show continuo. Nel Milan resiste Zambrotta, bene Amelia che non sente l'emozione, ma è soprattutto Marcelo a sorprendere, annullando praticamente Pato. I tre attaccanti del Milan - Ronaldinho, Ibrahimovic e Pato - soffrono di solitudine e non riescono a fraseggiare, esponendosi alle pericolose incursioni dei blancos che possono dilagare negli spazi sempre più ampi. Ibrahimovic si dà da fare, Gattuso ci mette la grinta e salva un quasi gol di Di Maria, Casillas nega a Pirlo la gioia della rete su calcio di punizione allo scadere della mezz'ora. Il Milan soffre e deve ricorrere alle maniere rudi per fermare Ronaldo, messo giù senza troppi complimenti in un paio di occasioni da Nesta e da Pirlo. La partita è a senso unico e, in qualche modo, rispecchia fedelmente il carattere dei due allenatori. Nel Real plasmato da Mourinho si vede il brio, la vivacità e la grinta dello Special One, nel Milan si vede un pò di timidezza e poca voglia di riscatto. Insomma, un pò low profile come Allegri. Serata malinconica per Ronaldinho e Pato così come per il vecchio leone Gattuso: dovevano fare la differenza, invece si sono spenti piano piano. Al loro posto Robinho, Boateng e lo spettro di Mourinho, Pippo Inzaghi, in campo a quasi un quarto d'ora dalla fine. Brivido-Milan che con Ibrahimovic che al 41' del secondo tempo aggancia male su invito delizioso della 'carta della disperazionè giocata da Allegri, Inzaghi. Ma il Real domina, Higuain fa movimento anche se non è sempre pronto al tiro, Di Maria incontenibile. Un Milan comunque grigio e opaco, Seedorf sbaglia tanto, poca lucidità in una pratica sbrigata dal Real nel primo quarto d'ora. Il fattore M è sempre decisivo: Mourinho ha la capacità di mettere in campo i suoi giocatori, di motivarli, di incoraggiarli. Mou si muove con lo stile al quale ha abituato l'Italia, sbracciandosi e incitando, abbracciando Ronaldinho con il calore di un padre. Non era una partita della vita, ma i rossoneri devono ringraziare Amelia che tra i pali non fa rimpiangere Abbiati: sicuro di sè , salva il risultato che poteva essere ancora più rotondo per i blancos. Uomo partita è Cristiano Ronaldo il cui talento ancora infiamma il Bernabeu: a sinistra fa tremare la difesa, tira e serve i compagni. Un faro capace di illuminare la rotta della sua nave che potrebbe arrivare lontano.

ROMA-BASILEA 1-3 cronaca e tabellino
Nell'imprevedibilità che è il suo attuale marchio di fabbrica, la Roma pesca la serata storta in Champions e paga dazio con una sconfitta pesantissima, soprattutto per il morale. Il Basilea, alla sesta trasferta in Italia, coglie all'Olimpico la sua prima vittoria e si candida ufficialmente come 'bestia nerà dei capitolini, già bastonati l'anno scorso in Europa League. La classifica del gruppo E dopo il terzo turno vede il Bayern a punteggio pieno e praticamente agli ottavi. Dietro è un'ammucchiata con Basilea, Roma e Cluj tutti a tre punti. E il cammino giallorosso in Europa si fa in salita. Totti e compagni dovranno andarsi a conquistare la qualificazione lontano da casa, a cominciare proprio dalla trasferta in Svizzera del 3 novembre. Che con il Basilea non sarebbe stata una passeggiata si intuisce fin dai primi minuti. Gli svizzeri corrono molto, non buttano mai via il pallone e chiuderanno il primo tempo con il 55% di possesso. Passaggi veloci, preferibilmente di prima e sempre rasoterra. Sbagliano anche, perché il tasso tecnico medio non è elevatissimo, ma molti giallorossi spesso girano a vuoto. L'avvio è comunque equilibrato, almeno fino al 12', quando al primo affondo il Basilea passa. Shaqiri, 19 anni appena compiuti, svizzero di origine kosovara (sulla corsia di destra risulterà più volte imprendibile, e pensare che la scorsa estate venne offerto a Trigoria ma venne bocciato dal d.s. Pradè) crossa. Streller di testa fa la sponda per l'arrivo di Frei. Gran botta a mezza altezza e Lobont è battuto. La Roma non si abbatte. Soprattutto grazie alle iniziative di Totti, il migliore dei suoi (anche se ancora a secco). È il capitano a far salire la squadra, cercando di giocare la palla sempre con un solo tocco per non dare modo agli avversari di accerchiarlo. Il gioco gli riesce alla perfezione al 21'. Lancio quasi 'al buiò per Borriello che finalmente si ritrova libero dall'assillo dei difensori e pareggia. Il Basilea però continua a sfruttare meglio le fasce e guadagna un bel gruzzolo di angoli. Frei colpisce di nuovo al 39', ma è in fuorigioco. Nessuno però salva Lobont al 44' e buona parte del merito va ancora alla saetta Shaqiri. Palla al ghanese Inkoom, di mestiere esterno basso (qualcuno lo ha definito "il nuovo Maicon"), ma tiro da attaccante puro (complice l'assenza ingiustificata di Burdisso) e Basilea ancora in vantaggio. Due tiri, due gol. Un bel bottino. La Roma sa che un risultato del genere renderebbe la sua Champions molto complicata e in avvio di ripresa si butta avanti. Ma, come spesso le accade in questo avvio di stagione, la sfuriata dura una ventina di minuti. Poi le forze vengono meno e con esse svanisce anche la lucidità. L'ultimo ad arrendersi è ancora Totti. Un suo gran destro (5') esce a lato di poco. Nemmeno la buona sorte è dalla parte dei padroni di casa, come dimostra il palo colto da Taddei (13'). La Roma ha giocatori migliori in campo, quel che manca sono le idee. Le assenze di uomini come Vucinic, De Rossi e Menez sono importanti, ma non bastano a giustificare certi passaggi a vuoto. Il Basilea capisce che è il momento di soffrire e si chiude dietro. Ranieri prova a scuotere la squadra. Fuori un Riise irriconoscibile (entra Castellini), via Perrotta per Baptista. Ci prova Brighi di testa, su cross del brasiliano, ma la palla vola alta. E mentre la Roma cerca ancora il pareggio, arriva il gol di Cabral (difensori saltati come birilli, manco fosse Maradona) che spegne definitivamente le speranze. Arriva l'ennesimo ko di una stagione storta, accompagnato dai fischi dello (scarso) pubblico, sempre meno disposto a sopportare certe prestazioni.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • xxxneos20/10/2010 16:29:59
    juve29ladrate: di batoste ne prenderete...e come se ne prenderete!

    Ma non fu un certo Cobolli Gigli a dire Juve in finale di champions con l'inter? e dove eravate scusa...ah, eliminati da una remuntada del fulham....che ridicoli!
  • rori7020/10/2010 15:51:01
    bruscolino

    Ibra è alla ricerca del pallone d'oro e finchè è un'ossessione,sarà difficile per lui trovarlo. Gira di qua, gira di là...
    Per noi interisti ha fatto tanto, ma io non mi sono mai affezionato alui...non so perchè.Ritengo che mercenari sono un pò tutti, ma lui è ...non so come definirlo! Bacia la maglia del barca,(che dopo un anno lo scarica) va al milan e dice che è la maglia piu' bella....BOH...
  • bruscolino20/10/2010 14:45:05
    la storia interazionale della Roma è poca cosa e se non ricordo male solo una volta è arrivata in finale della coppa dei campioni mi pare ai tampi di Falcao.
  • rori7020/10/2010 14:36:26
    The Dippo

    Il calcio italiano è rappresentato da iuve e milan
    L'inter campione d'Europa era su "scherzi a parte"
  • bruscolino20/10/2010 14:35:55
    c'è qualcuno che si meraviglia ancora per la prestazione di ieri sera di Ibra.Con Ibras che cosa ha fatto la Juve in Europa; Che cosa ha vinto l'inter in europa con Ibra? che cosa ha vinto il Barca con Ibra? che ne sia a conoscenza io niente e allora non stupitevi
  • SportivObiettivo20/10/2010 14:05:36
    2 BRUTTE SCONFITTE PER L'ITALIA...



    FORTUNA CHE C'E` L'INTER A SALVARLE L'ONORE...TRIPLETE
  • Stanley20/10/2010 13:47:39
    Essendo Juventino mi piace il bel calcio, quindi mi è sempre piaciuto il Milan e dispiace vederlo perdere contro un sopravvalutato "allenatore" come quello di ieri sera, comunque il cammino è ancora lungo. La Roma credo debba considerare quello di ieri sera un bruttissimo scivolone, per fortuna ancora rimediabile, da dimenticare al più presto. Alle altre gli faccio i miei migliori auguri di andare il più avanti possibile sperando che la Coppa resti in Italia.
  • mauronavarra20/10/2010 13:19:08
    sono tifoso juventino da 36 anni... ma posso dire che mi fa soffrire vedere ilMilan che perde così a Madrid, o la Roma per perde contro sconosciuti svizzeri... il calcio italiano godeva di più quando il Milan vinceva 5-0 col real e la Roma raggiungeva traguardi impensati... che amarezza
  • helvetico20/10/2010 13:02:06

    La media età sia dell Milan che della Roma hanno fatto e faranno la differenza. La Seria A ora mai e un ritrovo degli anzianotti per non dire vecchi! Gattuso e Nesta sembravano due 90enni che arrivarono sempre con 2 metri di ritardo. La Roma e Totti....Totti e la Roma e basta.
    Meno male che perdiamo il 4. posto Champions. Non siamo degni!
    Triste vedere che ci facciamo gia sotto da una nazione come la Svizzera...7 millioni di abitanti!Siamo la barzelletta d Europa!!!

  • juve29scudetti20/10/2010 12:50:34
    COME GODOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!SPERIAMO CHE PERDANO ANCHE GLI ONESTONI!!!!FORZA JUVE E FORZA MOGGI!!!!
     
     
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