Troppo Barcellona: Manchester travolto in finale
La squadra di Guardiola fa sua la Champions vincendo 3-1
© Foto Pegaso
ROONEY RISPONDE A PEDRO - Il primo colpo di scena della serata lo regala Guardiola, che inserisce Abidal (operato due mesi fa per rimuovere un tumore al fegato) nell'undici titolare al posto del capitano Puyol. Confermato il resto dello schieramento, con Busquets, Xavi e Iniesta in mezzo al campo e il tridente Pedro-Messi-Villa in avanti. Ferguson, invece, si affida al suo fedele 4-4-2, con Rooney e Hernandez supportati dagli inserimenti di Giggs e Valencia. A Carrick e Park il compito di coprire la difesa e pressare la mediana blaugrana. L'aggressività degli inglesi mette subito in difficoltà il Barcellona, che nei primi 10' è schiacciato nella propria metà campo dalla foga dei Red Devils. Passata la sfuriata, la squadra di Guardiola inizia a tessere la sua fitta rete di passaggi. Xavi e Iniesta dettano i tempi, il tridente va in porta. Al 16' ci prova Pedro, poco dopo Villa va vicino al vantaggio con due insidiose conclusioni. Sono le prove generali del gol, che arriva puntuale al 27': perfetto l'assist in profondità di Xavi, impeccabile il destro sul primo palo di Pedro. Il Manchester sbanda, ma reagisce subito. Al 34' Rooney sorprende la difesa del Barcellona, triangola con Giggs (in fuorigioco di qualche centimetro) e con una precisa conclusione supera Valdes.
MESSI E VILLA SHOW - In avvio di ripresa il Barcellona torna a spingere a ritmi altissimi. Al 7' Dani Alves impegna Van der Sar in un difficile intervento con i piedi. 2' dopo, però, il portiere olandese si fa sorprendere da un sinistro veloce ma non angolato di Messi. Di nuovo in vantaggio, la squadra di Guardiola continua ad attaccare cercando il terzo gol, anche perché il Manchester non riesce più a reagire. Ferguson è preoccupato e cambia: fuori Fabio Aurelio, dentro Nani. Il tecnico scozzese non fa in tempo a dare le nuove disposizioni tattiche che il Barça fa il tris. Dopo l'ennesima azione tambureggiante ai limiti dell'area inglese, Villa prende la mira e dai venti metri piazza la palla all'incrocio dei pali. È il colpo del ko per il Manchester, che si arrende all'evidenza. Vincono i più forti, senza se e senza ma.



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