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Inter 2-1: Samuel e Milito. Il Napoli cade col Bayern

Successo sofferto dei nerazzuri contro il Lilla. Bastano i gol del difensore e dell'attaccante, inutile la rete di De Melo. Gli azzurri cadono all'Allianz Arena: mattatore del match è Gomez con una tripletta. Non basta la doppietta di Fernandez

Inter 2-1: Samuel e Milito. Il Napoli cade col Bayern© LaPresse
TORINO - Vittoria per 2-1 per l'Inter di Ranieri che in Champions non sbaglia un colpo. Successo a San Siro grazie ai gol di Samuel e MIlito che dopo numerosi errori riesce a sbloccarsi (splendido l'assist di capitan Zanetti). Inutile, all'83', il gol di De Melo. Con questi tre punti la squadra nerazzurra vola al comando del gruppo con nove punti conquistando di fatto la qualificazione agli ottavi.

NAPOLI KO A MONACO - Il Napoli cade all'Allianz Arena. La squadra di Walter Mazzarri è sconfitta per 3-2 in casa del Bayern Monaco dopo una tripletta di Gomez che nei primi 35' ha letteralmente annichilito la squadra azzurra. Inutile la doppietta di Fernandez capace di segnare due gol di testa entrambi molto belli. E con il contemporaneo successo per 3-0 del City contro il Villarreal i partenopei si ritrovano terzi in classifica, due punti sotto gli inglesi. A questo punto sarà decisivo lo scontro diretto in programma il 22 novembre.

INTER-LILLA 2-1 - L'Inter assapora il gusto dolce della vittoria, batte il Lilla, mostra squarci di grande classe e può tornare ad applaudire il 'Principè Diego Milito, che pone fine a un digiuno che rischiava di sfociare in psicodramma. I nerazzurri devono ringraziare il loro capitano Javier Zanetti, migliore in campo, cuore e gambe, altruismo e generosità. Una notte, insomma, che parla argentino: il capitano entra ormai nella leggenda con la prepotenza con cui si propone sull'erba di San Siro. Una bella serata carica di significati, oltre al consolidamento nella leadership del girone di Champions League: l'Inter - senza Maicon, Nagatomo e Ranocchia - affronta il Lilla, una squadra veloce con buone individualità e il genietto di Eden Hazard. Il cuore gonfio per le sconfitte, le critiche che risuonano minacciose, la pressione mediatica, la sfortuna. Non gira niente e Ranieri non sarà il mago di Oz, ma è riuscito a scuotere la sua squadra, senza la bacchetta magica. Per l'allenatore è importante aver risolto la crisi di Milito: il Principe sbaglia di tutto e di più, sembra l'ombra di se stesso, destinato a lasciare sul campo briciole di una gloria che non c'è più. Invece gli eventi riscrivono il destino. Milito segna, San Siro lo applaude, gli occhi diventano lucidi. L'abbraccio con l'allenatore è caldo e affettuoso. Un sollievo per tutti. l'Inter vince la partita per due reti a una con un incredibile errore della difesa in fase di disimpegno. Ma la vittoria è meritata e lampi di pura classe illuminano lo stadio: tocchi di prima, fraseggi impegnativi, verticalizzazioni. Una crescita in termini di qualità con i 'senatorì che non mollano mai. Sin dall'inizio l'Inter prova a trovare la via della rete: Milito - su un passaggio di Chivu in profondità - trova soltanto la traversa. Sembra che il Principe si lasci travolgere dall'ansia e dalla sofferenza. Ma non demorde e continua a proporsi infanticabile. L'Inter è concreta, affilata, intelligente: Zarate si muove bene, finte e controfinte ubriacano la difesa dei Dogues. Torna Samuel, carico al punto giusto: al 18' è lui a capitalizzare il calcio d'angolo di Wesley Sneijder. Uno stacco vertiginoso che fa sembrare Mavuda piccolo piccolo. È il gol del vantaggio nerazzurro. La macchina interista è in moto, magari qualche ruota non è abbastanza gonfia. Ma cammina, anzi corre: Zanetti sulla destra è una furia, Cambiasso gli dà una mano, Stankovic ci mette la grinta e la passione. Soffrono Chivu e Lucio (che commette l'errore clamoroso sul gol del Lilla), Sneijder stringe i denti, Thiago Motta offre alla squadra la sua lucidità. Hazard ci prova da lontano, Joe Cole non demerita, Moussa Sow poca cosa. Jelen si agita ma - nel complesso - i francesi sono alla fine tutto fumo e niente arrosto. Veloci abbastanza, appena appena talentuosi, non impressionano. Gli spalti non sono quelli delle grandi occasioni ma gli assenti - si sa - hanno sempre torto. Il secondo tempo si colora di emozioni forti: al terzo minuto Milito si trova solo davanti a Landreau e arriva l'errore, doloroso come una legnata. Il Principe si dispera, pubblico e compagni gli fanno coraggio. All'ottavo stessa scena, medesimo protagonista, dopo poco è sempre Milito a trovarsi lanciato a rete e a sprecare come un brocco di serie cadetta. Il dramma potrebbe consumarsi, una carriera fulgida infrangersi come il pallone sulla traversa presa al secondo minuto del primo tempo. Ma quando tutto sembra già scritto, arriva la magia: a farla è Javier Zanetti il quale prende in braccio la squadra e la trascina alla vittoria. Da solo, si invola sulla destra, salta l'uomo con una facilità sorprendente, e porge a Milito il pallone della rinascita. Gol dell'argentino, di piatto, al volo perfetto. Sconfitta la cabala, abbracci, applausi e commozione. Il Lilla cerca di rovesciarsi compatto in avanti, l'Inter tenta di contenere ma le occasioni non sono di quelle clamorose. Hazard cerca di fare la differenza, Castellazzi sente il momento topico e sembra lievemente insicuro. Si soffre sul finale ma l'Inter tiene. Peccato la distrazione finale - praticamente allo scadere - quando la difesa nerazzurra pasticcia in area e, alla fine, è Lucio a combinare il papocchio: 'servè De Melo che infila Castellazzi da pochi passi. La vittoria non è più in discussione: torna il sereno nel cielo interista. In Champions tutto fila liscio, il problema è adesso il campionato.

BAYERN-NAPOLI 3-2 - Fine del sogno. Il Napoli sbatte contro un muro all'Allianz Arena e soprattutto si infrange contro la potenza fisica di Mario Gomez, l'uomo del giorno. Una tripletta dell'inafferrabile centravanti del Bayern Monaco messa a segno a raffica nel primo tempo stende un Napoli troppo debole in difesa. Gli azzurri, però, vendono cara la pelle e con due gol di Fernandez costringono i tedeschi a stringere i denti fino alla fine. Un atteggiamento che dimostra comunque la vitalità dei partenopei ed il loro carattere indomabile. Tuttavia, alla fine della quarta giornata della fase a gironi, i valori reali del "gruppo della morte" si vanno assestando. Ora il Bayern, con dieci punti, è quasi qualificato, il Manchester City, vittorioso a Villarreal, è secondo a sette punti, mentre il Napoli è al terzo posto a cinque. L'assenza dello squalificato Cannavaro era sembrata grave già prima di giocarla questa partita, ma il responso del campo è ancora più impietoso: senza il capitano la retroguardia azzurra è malferma ed insicura, figuriamoci poi quando ha di fronte uno dei migliori reparti offensivi del mondo. Troppo forte il Bayern Monaco, la squadra più in forma del momento. Nel suo stadio i tedeschi sembrano essere davvero imbattibili. Mazzarri schiera i titolarissimi, se si esclude Cannavaro, sostituito da Fernandez. Sulla fascia sinistra Zuniga, che non può comunque considerarsi una riserva, viene preferito a Dossena. Heynckes, che vuole chiudere al più presto il discorso qualificazione agli ottavi di finale, risponde con la migliore formazione disponibile, preferendo all'ultimo momento Luiz Gustavo a Tymoshchuk. Gli azzurri partono anche abbastanza bene ed in un paio di circostanze riescono a rendersi pericolosi. Ma è soltanto un fuoco di paglia. La verità è che quando i bavaresi attaccano con le loro manovre avvolgenti la difesa traballa. Sarebbe ingiusto e sbagliato gettare la croce addosso a Fernandez, sostituto di Cannavaro. La questione è che non ci sono automatismi ed inoltre il Bayern aggredisce dalle fasce, con fraseggio corto ed improvvise incursioni centrali. La linea del Napoli è malferma. Ci vorrebbe, forse, un libero vecchia maniera, ma, anche se una cosa simile Mazzarri la pensasse e volesse metterla in pratica, non ci sarebbe nessuno in panchina in grado di comandare la banda. Ma non è solo in difesa che si palesano i problemi della squadra di Mazzarri. Anche il reparto offensivo non riesce mai ad essere incisivo. Cavani è giù di corda, come Hamsik, ed il solo Lavezzi gioca sui livelli abituali. Il gol del 3-0 arriva quando il Napoli è in dieci per un incidente che costringe Aronica ad uscire dal Campo, sostituito da Dossena. Poi il gol di Fernandez allo scadere illude un pò i tifosi e li riscalda dando loro il giusto sollievo nella fredda serata di Monaco. Nella ripresa i ritmi si fanno più blandi. I tedeschi controllano la gara senza troppi affanni e non hanno alcun interesse a sprecare energie. L'espulsione di Zuniga (due cartellini gialli in due minuti) viene pareggiata dopo qualche minuto da quella di Badstuber. Mazzarri, che nel primo tempo era rimasto in camicia, indossa prima la giacca e poi un giubbotto, infine si siede in panchina. Segno evidente che la gara non ha proprio più nulla da raccontare. Ad una manciata di minuti dalla fine, però, Fernandez - sempre di testa e sempre sfruttando un calcio di punizione - mette in discussione fino alla fine il punteggio. Ma non succede più nulla ed al Napoli non resta che guardare alla prossima, decisiva sfida interna con il Manchester City.

COMMENTI
  • 22sulcampo03/11/2011 12:11:37
    L'INTER HA GIOCATO IN COPPA???? io avevo letto da un articolo di questo giornale (è un eufemismo..) che l'Inter non doveva giocare la champions perche' agnelli non voleva... e io che ci credo pure...
  • 03/11/2011 11:31:07
  • nickneme03/11/2011 00:09:28
    Ho seguito via internet le due squadre; l' Inter commentato da un giornalista inglese ( molto professionale, tutto dedicato alla gara, senza preferenze) ed il Napoli da due italiani.
    Mi sono ripromesso che mai e poi mai seguiro' qualsiasi partita commentata da italiani. Era tutto secondo la loro opinione,
    Povera Italia, i tempi di Nicolo' Carosio sono passati e strapassati per fare spazio a co....ni incompetenti e presuntuosi.
  • inserito da iPhone Roberto02/11/2011 23:51:07
    Il Napoli perse anche con la Juve.
  • inserito da iPhone Grax7302/11/2011 23:51:01
    Nonostante tutto una bella partita!peccato il pareggio era a mio parere più giusto
  • recobiano02/11/2011 23:50:44
    il capostazione non commenta le partite di coppa?
    ha solo la rubrica del campionato?
    ahahahahahahahahahahah

    RADIATI
     
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