Tuttosport.com

377 commenti

Dal trattore al diktat Uefa, i perché di Galatasaray-Juve

Ci fosse Mourinho sparerebbe una mitragliata di «porqué?», sforacchiando l’Uefa con le domande che galleggiando nella gelida aria di Istanbul, poche ore dopo la rocambolesca fine dell’avventura juventina in Champions

Dal trattore al diktat Uefa, i perché di Galatasaray-Juve© LaPresse
ISTANBUL - Ci fosse Mourinho sparerebbe una mitragliata di “perché“, sforacchiando l’Uefa con le domande che galleggiando nella gelida aria di Istanbul, poche ore dopo la rocambolesca fine dell’avventura juventina in Champions League. Una cosa così...

Perché, nonostante la nevicata fosse stata ampiamente prevista da tutti i siti meteo, martedì sera la Turk Telekom Arena, stadio a cinque stelle Uefa, è stata colta di sorpresa?

Perché nella notte fra ieri e oggi il campo non è stato coperto con i teloni? E perché nella mattinata di oggi si è intervenuto in maniera così devastante per il terreno?

Perché solo una parte del terreno, la metà campo in cui si sapeva che la Juventus avrebbe giocato 45 minuti su 60, era stata martoriata con un piccolo trattore tracciando profondi solchi e riducendo il manto erboso a un campo dissodato? Solo casualità?

Perché se la Champions League è la massima competizione europea, fondata sullo spettacolo, si è permesso che il calcio venisse così vilipeso dalla partita di “non-calcio” di oggi pomeriggio?

Perché, infine, il campo è stato considerato «pericoloso per l’incolumità dei giocatori» ieri sera, quando Proença ha rinviato la partita e praticabile oggi pomeriggio, nonostante entrambe gli allenatori avessero chiesto il rinvio?

Ecco, a quest’ultima domanda si può rispondere: pare, infatti, che l’Uefa avesse il terrore della “X”, intesa come bussolotto anonimo nel sorteggio dei prossimi turni di coppe. Se infatti non ci sarebbero stati problemi in Champions League, gli incroci di teste di serie italiane e squadre turche dell’Europa League avrebbero fatto sballare tutto. Insomma, insieme alla partita si sarebbe dovuto rinviare anche il sorteggio. E questo, a quanto pare, l’Uefa non lo voleva.

Detto ciò, la Juventus avvii in fretta un profondo esame di coscienza. Arrivare a giocarsi tutto all’ultima partita di un girone tutto sommato abbordabile è un peccato mortale, consumato nei pareggi con il Copenaghen e con il Galatasaray in casa. Quando il terreno era in ottime condizioni...

Guido Vaciago
Utilizza questa funzione per segnalare il commento ai moderatori.
Quale di queste opzioni descrive meglio la motivazione della segnalazione:

Per commentare, loggati con uno dei servizi disponibili:

Commenti

    Atlético-Chelsea: nulla osta per Courtois

    Il portiere dovrebbe giocare senza problemi contro i Blues nonostante le clausole