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Lippi: «Fondamentale la gara con gli Usa»

Marcello Lippi, ct dell'Italia
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© Foto Pegaso
 
L'Italia verso la Confederations: «Consolidiamo punti forti»
TORINO, 8 giugno - L'obiettivo principale «è consolidare i nostri punti forti e sfruttare tutte le opportunità a nostra disposizione per migliorare»: così in una intervista al sito della Fifa, il ct della nazionale italiana, Marcello Lippi ad una settimana dal via della Confederations Cup. «Per noi tutte le competizioni sono importanti - ha sottolineato Lippi - Speriamo di giocare buone partite in Sudafrica, vogliamo crescere cone squadra e come collettivo. Vogliamo consolidare i nostri punti di forza e sfruttare tutte le opportunità per migliorare».

SUBITO GARE DECISIVE - Secondo il ct azzurro, la partita più importante della Confederations Cup: «sarà la prima (contro gli Stati Uniti, ndr). Se il primo incontro andrà bene, gli altri verranno di conseguenza. Se andasse male invece sarebbe tutto più difficile. Ma non voglio star qui a parlare dei nostri avversari: penso alla mia squadra e dei nostri obiettivi». Grande attenzione dunque alla gara d'esordio. Ma Lippi non nasconde che l'incontro più atteso sarà quello con il Brasile perché «il Brasile attualmente è la migliore squadra del mondo e l'Italia è campione del mondo in carica. È normale che sia così. Il Brasile è molto forte, quando attacca è rapidissimo. una squadra molto pericolosa. Il nostro modo di giocare è diverso, molto diverso, non si possono fare paragoni».

NESSUNA PRESSIONE - Il ct è tranquillo, non sente pressioni: «Abbiamo un gruppo di giocatori che lavorano bene e giocano bene insieme e nessuno ci mette pressione. La cosa importante nel calcio è essere preparati mentalmente, bisogna capire l'aspetto psicologico di una partita». Lippi è alla sua seconda esperienza da ct azzurro «ma non c'è molta differenza rispetto alla prima - ha detto - La prima volta ho avuto 2 anni per costruire una squadra, come adesso. Siamo a metà dell'opera, metà del lavoro è stato fatto e sono molto soddisfatto dei progressi e delle prestazioni».

SUGLI EUROPEI -
Alla domanda sui momenti difficili dell'Italia dopo la vittoria del Mondiale di Germania Lippi non risponde, così come sugli Europei 2008: «Ero a casa, ho visto le partite in tv come tante altre persone. Non si può parlare di una situazione che non è stata vissuta in prima persona». Del Sudafrica dice «non ci sono mai stato, sono curioso» e alla domanda su cosa ha provato ad alzare la Coppa del Mondo, Lippi non trova le parole: «Potrei provare a spiegare cosa si prova, ma penso che siano sensazioni al di là delle parole. È stato speciale».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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