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Gara inaugurale: Sudafrica-Iraq 0-0

Gara inaugurale: Sudafrica-Iraq 0-0
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© Foto REUTERS
 
Le due squadre sono inserite nel girone A, insieme a Spagna e Nuova Zelanda
JOHANNESBURG, 14 giugno - La festa c'è stata solo fuori dal campo. Sulla voglia di stupire del Sudafrica del calcio ha avuto la meglio l'astuzia di Bora Milutinovic, lo zingaro del pallone convinto di portare il suo Iraq nelle semifinali della Confederations Cup, cominciata con questa partita che ha portato all'Ellis Park 48.837 persone, fra le quali non c'era Nelson Mandela ed erano presenti pochissimi bianchi. Del resto, questo tipo di spettatori allo stadio di Johannesburg di solito vanno per vedere il rugby, ed è successo anche il 3 giugno scorso per una partita fra il Gauteng Lions ed i Leoni britannici. Gli effetti di quella sfida li hanno scontati oggi i calciatori, alle prese con una superficie ancora con i 'rattoppi' fatti per sopperire ai danni provocati dai colossi della palla ovale, ed anche dal maltempo. Così il Sudafrica del tecnico brasiliano Joel Santana, l'ex del Flamengo che vorrebbe insegnare ai 'Bafana Bafana' il calcio danzato, non ha potuto sciorinare la sua presunta superiorità tecnica, ed è andato a sbattere contro la muraglia irachena. Milutinovic, che dà per scontata la sconfitta contro la Spagna, lo aveva detto: con 4 punti si può superare la prima fase della Confederations «e regalare un po' di gioia al popolo dell' Iraq».

L'OCCASIONE - Ecco quindi perchè il tecnico, che i 3 punti vuole farli contro la Nuova Zelanda, in questa partita ha schierato una squadra decisa a difendersi ad oltranza. I Leoni della Mesopotamia hanno rispettato la consegna di Milutinovic facendo in tutta la partita zero tiri in porta e riuscendo a portar via un punto che potrebbe rivelarsi prezioso. Il Sudafrica è sembrato incerto come il suo tecnico quando, prima della partita, ha provato a cantare l'inno nazionale del Paese che lo ospita. Per 75 minuti i Bafana Bafana hanno balbettato ed annoiato la loro gente, poi si sono fatti più audaci e alla fine recriminano sull'occasione sprecata al 39' della ripresa, quando un bel colpo di testa di Dikgacoi è stato respinto sulla linea di porta da Parker, in un goffo tentativo di imprimere alla sfera la deviazione vincente. L'occasione era stata regalata ai sudafricani dal portiere iracheno Kassid, che aveva completamente sbagliato l'uscita. Così lo spettacolo c'è stato esclusivamente sugli spalti, con tanta gente vestita con la maglia gialloverde dei Bafana Bafana oppure con costumi variopinti o i colori arcobaleno della bandiera nazionale, gli stessi di cui si erano dipinti i 700 alunni delle scuole esibitisi nella cerimonia d'apertura, e che erano disegnati anche sul volto di molta gente fra il pubblico, in un trionfo di vessilli, striscioni (divertente uno diretto ai rivali di giornata: 'Sorry Iraq, niente guerra ma solo calcio'), caschi di minatori finti, costumi da leopardo e 'vuvuzelas', un tipo di tromba di qui fin troppo rumorosa.

LA FESTA - È stata quindi un'altra festa secondo la natura della gente d'Africa, con canti, musica (compresa quella di miti del jazz locale come Hugh Masekela, Yvonne Chaka Chaka e Lebo M), balli e voglia di muoversi continuamente. Così davanti ad un gongolante Joseph Blatter e al Presidente sudafricano Jacob Zuma - calciofilo fin dai tempi in cui era in carcere per la sua opposizione al regine dell'apartheid - per un giorno la gente della Johannesburg più povera ha scordato i problemi dell'esistenza: è tempo che il mondo creda al Sudafrica, ed anche alle sue capacità organizzative. Peccato sia solo mancato il gol della squadra di casa, che da quando Santana ha escluso il 'ribelle' Benny McCarthy, colpevole di essersi rifiutato di giocare un'amichevole, è diventata molto poco concreta perchè le mancano terribilmente i gol dell'attaccante giramondo ora in Inghilterra al Blackburn. Ecco perchè a fine partita più di tutti sorrideva Milutinovic.

IL TABELLINO
Sudafrica (4-4-2): Khune, Masilela, Mokoena, Booth, Gaxa, Modise, Dikgacoi, Mhlongo, Sibaya, Parker (40' st Pienaar), Fanteni (33' st Mashego). Ct Santana
Iraq (5-3-2): Kassid, Basem, Ali Hussein, Fareed, Mohammed Ali, Salam, Karrar (29' st Hawar), Nashat, Mahdi (43' st Salih), Imad (31' st Alaa Zahra), Younus. Ct Milutinovic.
Arbitro: Larrionda (Uruguay)
Note:
Angoli: 4-4 Recupero: 2' e 3' Ammoniti: Fanteni e Sibaya per gioco scorretto, Nashat per comportamento antiregolamentare Spettatori:40.000
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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