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Buffon: «Campioni del mondo a complicarci la vita»

Buffon: «Campioni del mondo a complicarci la vita»
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© Foto REUTERS
 
Topni: «A 32 anni non mi sento vecchio. E Lippi non allena le carte d'identità»

JOHANNESBURG, 18 giugno - Luca Toni non si sottrae alle domande: «Purtroppo abbiamo fatto un brutto primo tempo. Il loro portiere è stato il migliore in campo: non abbiamo difficoltà perché negli ultimi venti minuti eravamo sempre nella loro area. Il rinnovamento? Rispetto a qualche anno fa ci sono dei giovani, non è giusto mandare a casa i trentenni. Lippi mica guarda la carta d’identità: non contano gli anni all’anagrafe, a 32 anni non mi sento un vecchio. Contro il Brasile ci sarà tanta rabbia: dopo il ko di Londra e questa vittoria che diventa necessaria avremo tante motivazioni».
BUFFON AUTOCRITICO - La battuta del giorno è quella di Buffon: «Non penso che Cannavaro in area si volesse assumere le responsabilità del gol incassato: chiedeva a tutti (ma è di De Rossi l'errore, ndr) che l’uomo non va mai mollato. Questo voleva dire Cannavaro. Per un errore come questo ci abbiamo rimesso una partita, tre punti e forse una qualificazione. Siamo campioni del mondo anche nel complicarci la vita. Vedendo la gara di oggi direi che il pareggio, come minimo, sarebbe stato il risultato più giusto. Una partita l’abbiamo già persa, inutile ora fare i conti in vista di domenica: contro il Brasile si gioca senza calcoli, vogliamo competere contro una delle squadre più accreditate anche per il Mondiale. Ci interessa di competere e di sapere che siamo all’altezza della situazione. Perché sempre sotto qui in Sudafrica? Beh, tre partite e tre volte sotto perché magari siamo nervosi e non azzecchiamo l’approccio. Dopo lo schiaffo ci sappiamo riprendere, ma stavolta non ce l’abbiamo fatta. I numeri dicono così, ma forse non è quella la verità: la prima fase di gioco la facciamo per studiare i punti deboli degli altri, certo dopo aver subìto rischiamo andando col cuore oltre l’ostacolo. Chiaro che alla gente piaccia più un’Italia garibaldina, piuttosto che pragmatica come quella che avete visto nei primi tempi con Nuova Zelanda, Usa e Egitto . Con la Juve e con l’Italia quando c’è da mettere la faccia, io ce la metto».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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