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La Spagna vince ancora: è record

L'esultanza dei giocatori della Spagna
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© Foto REUTERS
 
Battuto 2-0 il Sudafrica: quindici vittorie consecutive
PRETORIA (SUDAFRICA), 20 giugno - Vince la Spagna, e fa record, ma festeggia il Sudafrica. Paradossi del calcio possibili quando una sconfitta vale comunque l'accesso alle semifinali della Confederations Cup, prova generale del Mondiale ma anche competizione in cui i Bafana Bafana sono la squadra di casa e quindi non possono fallire. Respira Joel Santana, tecnico brasiliano chiamato in fretta e furia dai sudafricani dopo che Carlos Alberto Parreira è stato costretto a tornare a Rio per problemi familiari: ha salvato il posto ottenendo ciò che gli era stato chiesto, ovvero la semifinale, altrimenti ad un anno dai Mondiali sarebbe stato cacciato. Ma la pochezza offensiva dell'Iraq, incapace di battere la Nuova Zelanda, ha fatto il mracolo, così il Sudafrica passa il turno e i suoi scatenati tifosi possono festeggiare all'infernale suono delle "vuvuzelas", mostrando casse da morto di cartone dipinte con i colori della Spagna che però stasera è viva più che mai, dato che ha vinto per la 15/a volta consecutiva, un primato assoluto che la manda sui libri di storia calcistica.

DOPPIO RECORD - Per i campioni d'Europa il record è doppio, perché hanno anche eguagliato la striscia positiva del Brasile, che fra il '93 ed il '96 rimase imbattuto per 35 partite, fra le quali quelle che fruttarono il titolo mondiale del 1994. Non è stata una bella partita quella di stasera, e anche questo fa notizia perchè di solito le "furie rosse" danno spettacolo. Anche stavolta, comunque, hanno potuto contare su un attacco micidiale, con il solito Villa capace di segnare, al 7' della ripresa, appena un minuto dopo essersi fatto parare un rigore (sacrosanto, per un'entrata nettamente in ritardo di Mokoena su Fabregas). L'attaccante che il Real Madrid vorrebbe strappare al Valencia si è rifatto controllando con il petto un assist di Riera e fulminando Khune con il sinistro. Venti minuti dopo, al termine di una serie di sterili manovre del Sudafrica, è arrivato il raddoppio grazie a un gol 'di rapinà del basco Llorente, subentrato da poco a Torres: l'azione era stata avviata da una punizione di Xavi (alla fine meritatamente premiato come migliore in campo) su cui c'è stato un 'velò di Pablo per il tocco di Fabregas verso l'autore del 2-0, rapidissimo a girare in rete. Il Sudafrica, che nel primo tempo si era reso pericoloso con Parker e Pienaar al 39' e 41', ha cercato almeno il gol della bandiera, non c'è riuscito e ai 'Bafana Bafanà non è rimasto che mettersi tutti in cerchio dopo il fischio finale, in attesa della conferma che l'Iraq aveva pareggiato contro i neozelandesi. La notizia è arrivata, i giocatori si sono fermati a pregare per un paio di minuti, poi per la gente del paese arcobaleno, nello stadio di Bloemfontein ma non solo, è stata festa grande nonostante la sconfitta. Il Sudafrica la sua Confederations Cup l'ha già vinta, e adesso sotto con il Brasile, l'Italia o i Faraoni dell'Egitto.

IRAQ SOLO PARI - L'Iraq non supera l'ostacolo della Nuova Zelanda ed è costretto a lasciare senza vittorie la Confederations Cup di calcio, in corso sui campi del Sudafrica. I campioni d'Asia, infatti, non sono andati oltre lo 0-0 al cospetto della selezione che rappresenta la 'terra di mezzò, anch'essa costretta a tornarsene con le pive nel sacco. Quest'ultimo match valido per il Gruppo A aveva un valore solo per gli asiatici di Bora Milutinovic, che speravano nella sconfitta dei padroni di casa - opposti alla Spagna - e nella concomitante affermazione a suon di gol sugli "All Blacks", ma non c'è stato nulla da fare. La partita è stata abbastanza brutta, avara di emozioni e quasi priva di conclusioni pericolose: la prima si registra dopo 11' di gioco: Mahmoud entra in area, dopo uno scambio, e conclude, Moss ribatte. Nel secondo tempo Milutinovic mette in campo prima il centrocampista Majeed, quindi la punta Al Zahra, ma i risultati rimangono abbastanza scarsi. Le notizie che arrivano da Bloemfontein, dove nel frattempo la Spagna sta domando i padroni di casa del Sudafrica, danno un impulso in più agli asiatici, ma la Nuova Zelanda si difende sempre con ordine ed efficacia. L'unico, vero sussulto arriva al 41', allorchè Mahmoud mette Karrar davanti al portiere Moss, ma il laterale conclude sulla faccia del portiere avversario, che si ripete 2' più tardi su una conclusione potentissima di Sadir. Il salvataggio sulla linea di Lockhead, dopo una conclusione di Shaker nell'area piccola, chiude i conti e fissa lo 0-0 finale che non serve a nessuno a costringe entrambe le squadre a fare le valige per tornare a casa. Addio Confederations Cup e sogni di gloria.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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