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Napoli, Udinese e Sampdoria volano ai quarti

Napoli, Udinese e Sampdoria volano ai quarti
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© LaPresse
 
Gli azzurri battono la Salernitana e aspettano la Juve
UDINE, 12 novembre - L'Udinese passa ai quarti di finale di coppa Italia ai danni della Reggina dopo due ore e 50' minuti di gioco e diciannove calci di rigore di cui quattro sbagliati. Alla fine Lukovic segna, mentre Tognozzi tira fuori alla destra di Koprivec per l'errore finale. Prima di lui per gli amaranto avevano sbagliato Viola e Hallfredsson, mentre per l'Udinese solo Motta e Pasquale. I rigori concludono una partita estenuante e che l'Udinese termina in nove a causa delle espulsioni di Belardi alla fine del secondo tempo regolamentare (ma Hallfredsson sbaglia il rigore successivo) e Quagliarella nel secondo tempo supplementare. Una partita non bella, giocata da due squadre largamente rimaneggiate (nove undicesimi per i padroni di casa e dieci undicesimi per la Reggina, rispetto a domenica) e con poca voglia di rischiare. Una partita che serviva ai due allenatori per provare alcuni uomini della panchina e per recuperare alcuni infortunati. In casa Udinese si sono visti così Zapata, Obodo e Felipe e forse questa è stata l'unica nota lieta.

La Reggina, che si fermerà in Friuli fino a domenica per il remake di serie A, ha giocato con il pensiero al campionato dove i suoi problemi sono ancora più grandi. Le due squadre entrano in campo con le formazioni 'B' e si vede. Il gioco stenta a decollare e staziona per lunghi tratti a centrocampo. Si muovono abbastanza bene Obodo e Asamoah, mentre sul fronte amaranto Hallfredsson cerca di 'cucirè il centrocampo con l'unica punta Stuani spesso troppo isolato. Le due squadre si studiano a lungo senza sfruttare le fasce laterali. Le uniche vie sono quelle centrali che fruttano alla Reggina cinque angoli in pochi minuti. Poi ci prova l'Udinese con le incursioni di Sanchez e le intuizioni di Floro Flores. L'occasione più ghiotta è però sui piedi di Motta che, al 43', da pochi passi, spara alto. Poi un errore di Asamoah lancia Sestu che si fa sessanta metri palla al piede. Quando arriva davanti a Belardi però non sa fare altro che tirargli addosso. La ripresa è più spumeggiante con azioni che si susseguono da una parte e dall'altra. Asamoah al 5' forse respinge di mano in area, ma Giannoccaro fa proseguire. Sugli scudi, per conclusioni che però non lasciano il segno, gli udinesi Sanchez e Motta e i granata Stuani e Barillà. Le occasioni più chiare sono al 30' per Ceravolo, ma in questa occasione è bravo Belardi a respingere, e al 34' per Motta che però spara debole tra le braccia di Marino. Poi si arriva all'episodio clou. Al 41' Belardi stende Rakic e Giannoccaro fischia rigore con conseguente rosso per l'estremo difensore bianconero. Ma Hallfredsson tira clamorosamente alto sulla traversa. I supplementari non aggiungono molto alla partita con squadre lunghe e stanche. Da segnalare nel primo una traversa colpita da Ceravolo, mentre nel secondo supplementare l'Udinese, in nove, si fa pericolosa con Motta che di testa non sfrutta un bel lancio di Lukovic. Si arriva così ai calci di rigore e alle batterie infinite. Finisce 8 a 7 per l'Udinese che ai quarti incontrerà la vincente tra Empoli e Sampdoria.

PASSA ANCHE LA SAMP - Anche la Sampdoria si qualifica ai quarti di Coppa Italia. I blucerchiati hanno battuto 2-1 l'Empoli negli ottavi di finale. Bonazzoli e Fornaroli portano la Samp ai quarti di finale di Coppa Italia. Sono loro i gol che stendono l'Empoli e fanno ritrovare il sorriso a Mazzarri, ancora segnato dalla contestata sconfitta col Napoli in campionato. Una vittoria sofferta ma fortemente voluta, quella dei blucerchiati, che sbloccano il risultato con un gol del solito Bonazzoli (quattro centri in Coppa Uefa), e raddoppiano con un calcio di rigore procurato e trasformato da Fornaroli sul finire di primo tempo. Poi una ripresa al piccolo trotto, tra l'altro giocata con un uomo in meno per l'espulsione di Dessena. Che manda in affanno la Samp (subisce un gol di Lodi), ma non ne pregiudica il passaggio ai quarti, dove la squadra di Mazzarri troverà l'Udinese. Non molto da dire dell'Empoli, che forte del primato in serie B un pensierino al passaggio del turno lo aveva pure fatto. Ma a Marassi non c'è stato niente da fare. Colpa anche della sfortuna, che presenta il conto già nel primo tempo quando un destro di Negrini (35') si stampa sul palo. È il segnale che la serata non è quella giusta. E a poco servono i tentativi di Baldini di raddrizzarla in avvio di ripresa. Fuori Arcidiacono e Bianco e dentro Buscè e Vannucchi. Arriva il gol di Lodi (splendido il suo sinistro a girare dal limite dell'area), ma cambia poco e la Samp, che nelle ultime 22 partite ufficiali giocate a Marassi ha perso una sola volta (3-0 per la Roma lo scorso 4 maggio), ritrova in Coppa Italia un ottimismo perso in campionato. Nonostante un calcio di rigore fallito da Ziegler (31'), concesso da Tommasi per un fallo di Negrini su Stankevicius. Un errore che complica il finale di partita, dove gli assalti dell'Empoli mettono a dura prova la retroguardia blucerchiata. Che tiene, incassa l'accesso ai quarti e già pensa al Lecce in campionato. Sempre a Marassi. Un'altra partita da vincere.

IL NAPOLI VINCE IL DERBY E ASPETTA LA JUVE - Accede ai quarti di Coppa Italia anche il Napoli. Doppia gioia per i partenopei che hanno battuto 3-1 la Salernitana nel derby degli ottavi di finale.

TURN OVER - Il Napoli-due liquida senza problemi anche la pratica Salernitana, raggiunge i quarti di finale di coppa Italia (dovrà vedersela con la vincente della partita Juventus-Catania, in programma a gennaio) e trova la nona vittoria stagionale di fila in partite ufficiali al San Paolo (Panionios, Vvlaznia e Benfica in Intertoto e coppa Uefa; Fiorentina, Palermo, Juventus, Reggina e Sampdoria in campionato; Salernitana in coppa Italia). Le cose si mettono subito bene per gli azzurri ed una mano gliela dà anche la Salernitana. Appena al 15' del primo tempo Peccarisi, con una sfortunata deviazione nella sua porta, regala il vantaggio agli azzurri. Dieci minuti dopo il raddoppio di Pià ed il Napoli-due mette in freezer la qualificazione. Un piccolo brivido percorre la schiena dei tifosi solo ad inizio ripresa quando una deviazione di Gargano in barriera, su una punizione di Di Napoli, fa dimezzare lo svantaggio per gli ospiti. Ma dopo due minuti un rigore di Hamsik chiude definitivamente ogni discorso. Tutto il resto della partita è accademia. D'altronde, nonostante che sia in campo il Napoli-due troppo forte è il divario fra le squadre e la Salernitana non sembra essere neppure troppo interessata alla partita. Reja conserva gli uomini migliori per il campionato. Alcuni li spedisce in panchina, pronti a subentrare in caso di difficoltà. In campo manda dal primo minuto i soli Gargano, Hamsik, Mannini e Zalayeta; gli altri sette-undicesimi, rispetto alla squadra scesa in campo domenica contro la Sampdoria, sono seconde linee. Nella ripresa il tecnico goriziano fa giocare anche Mariano Bogliacino, a tre mesi dall'infortunio rimediato nella partita con i greci del Panionios, quando si fratturò il quinto metatarso del piede sinistro e fu operato a Barcellona dal prof. Villarubias. Un 'acquistò importante per il Napoli, soprattutto in considerazione della grande duttilità tattica del centrocampista uruguaiano. Anche nella Salernitana le assenze sono molte. Un pò dipende dalla scarsa considerazione che il tecnico Castori - impegnato nella lotta per il vertice della classifica in campionato - ha di questa partita di coppa, molto anche dalla indisponibilità di diversi uomini. Il tecnico si affida ad un 4-2-3-1, con la flebile speranza di trovare un clamoroso risultato a sorpresa al San Paolo, senza mai dimenticare l'impegno di sabato prossimo in campionato, quando all'Arechi i granata si dovranno confrontare con il Rimini.
 
 
 
 
 

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