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L'Udinese soffre ma raggiunge gli ottavi

L'Udinese soffre ma raggiunge gli ottavi
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© LaPresse
 
I friulani in svantaggio dopo 12' minuti, ma Marino azzecca i cambi. Pepe e Di Natale regalano la qualificazione
UDINE, 26 febbraio - L'Udinese soffre, vince in rimonta e, dopo il 2-2 dell'andata, passa il turno, approdando agli ottavi di finale di Uefa dove incontrerà lo Zenit San Pietroburgo, detentore della Coppa. È l'unica squadra italiana rimasta in corsa nella seconda competizione europea. Per il Lech di Poznan nulla da fare, anche se la squadra di Szmuda ha giocato una partita a viso aperto. Forse la qualificazione l'ha buttata nella gara di andata, in cui però i friulani avevano a loro volta sprecato, perchè a dieci minuti dalla fine erano ancora in vantaggio 2 a 0. Nulla da fare anche per Szmuda che, dopo cinque tentativi a vuoto (di cui due proprio contro i friulani), si deve arrendere ancora a una squadra italiana. Per la terza volta l'Udinese lo ha estromesso dall'Uefa. Era già successo quando allenava il Widzew Lodz e il Legia di Varsavia. Ma la qualificazione dell'Udinese non è stata semplice.

La squadra friulana ha sofferto molto nel primo tempo, quando i polacchi si sono trovati in vantaggio e hanno gestito con tranquillità la partita. Poi Marino ha azzeccato i cambi e con Floro Flores e Isla le cose sono cambiate. Prima Pepe e poi Di Natale hanno così messo in chiaro le cose. Udinese dentro, Lech Poznan a casa. Marino non si nasconde e lancia il tridente. Szmuda risponde con una formazione abbastanza coperta a centrocampo. L'avvio dell'Udinese è a dir poco imbarazzante. Nei primi dieci minuti di gioco il Lech trova tre angoli, un tiro che Pasquale respinge sulla linea a Belardi ormai battuto e altre due conclusioni particolarmente insidiose. I polacchi sono padroni assoluti del campo: Inler, D'Agostino e Asamoah non riescono a fare filtro. Solo il ghanese non perde la testa e riesce a innescare Quagliarella e Di Natale. Ma il gol per i polacchi di Szmuda è dietro l'angolo. Al 12' D'Agostino perde palla sulla tre quarti ad opera di Lewandowski che lancia il peruviano Rengifo. Due passi ed è gol.

L'Udinese si scuote, ma non abbastanza per impensierire Turina. Il primo tiro in porta è di Di Natale al 30'. La squadra appare come spaesata, priva di idee, non riesce a carburare e soprattutto non riesce a dare continuità al gioco. Troppi errori a centrocampo irretiscono anche il pubblico, che smette di sostenere i suoi. Nella ripresa Marino fa entrare Floro Flores per uno stanco Quagliarella. Le cose cambiano perchè i friulani avanzano il raggio d'azione e riescono a mettere pressione al Lech. Si fa notare Pepe, sia con un bel lancio per Di Natale sia con una conclusione dalla distanza. Come nel primo tempo, il gol del pareggio arriva al 12' con Pepe lesto ad anticipare - un pò di testa, un pò di spalla - Turina su cross di Floro dalla sinistra. La partita si fa un pò più cattiva e veloce perchè i polacchi non ci stanno ad uscire dalla Uefa. Marino corre ai ripari e inserisce Isla per Pepe e passa ad un 4-4-2 più tranquillo. Sale in cattedra Asamoah, che non sbaglia un passaggio. Al 37' colpisce una traversa su una incursione mentre al 46' vince un contrasto a centrocampo, lancia Di Natale ed è il definitivo 2-1.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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