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Marino: «Udinese, non chiuderti»

Marino: «Udinese, non chiuderti»
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© LaPresse
 
Bianconeri impegnati in Russia contro lo Zenit: in palio i quarti di Uefa
UDINE, 18 marzo - L'Udinese si prepara a giocare domani sera, a San Pietroburgo, contro lo Zenit (inizio 20:30 locali, 18:30 italiane) l'ultima chance per l'Italia in Coppa Uefa. Nella partita di ritorno degli ottavi di finale, i bianconeri sono pronti a contenere la prevedibile sfuriata dei campioni uscenti dello Zenit. Il 2-0 dell'andata sembra metterli al sicuro da sorprese, anche se Marino predica calma. Dello Zenit non si fida.

AVVERSARIO FORTISSIMO - «Quella russa è la formazione più forte tra quelle affrontate sinora - ha detto il tecnico - una squadra di individualità di spicco, che ha un'ottima organizzazione di gioco, insomma un avversario pericoloso. Dovremo giocare da Udinese per passare il turno. Ovvero non dovremo chiuderci nella nostra metà campo, sarebbe un errore gravissimo; di colpo non possiamo snaturare la nostra mentalità di squadra che cerca sempre il gol. Sinora in Europa abbiamo sempre segnato lontano da Udine - ha ricordato - soltanto in Olanda contro il Nec siamo rimasti a bocca asciutta ma quella sera non eravamo noi».

ZAPATA-FELIPE CENTRALI - Marino, che è squalificato dopo essere stato espulso nella gara di andata, è costretto a rivedere l'assetto della difesa, che sarà sempre a quattro, con alcuni nuovi attori. L'indisponibilità dell'infortunato Coda e dello squalificato Domizzi significa il ripristino di quella coppia centrale che, negli intendimenti di società e dello stesso Marino, doveva essere quella titolare, ovvero Zapata e Felipe. Ma i due sono stati a lungo out per infortunio, ora sono in ripresa anche se non ancora al top. Sulla corsia di destra agirà Isla, a sinistra Lukovic sembra farsi preferire a Pasquale. «Chiunque vada in campo - ha affermato Marino - farà per intero la sua parte, stiamo provando movimenti e automatismi ormai da due anni, per cui eventuali novità non dovrebbero creare problemi di sorta. Il terreno di gioco? Non sembra dei migliori, è vero, ma danneggerà in eguale misura entrambi».

DI NATALE: DOBBIAMO SEGNARE - Per Di Natale, quello che serve è il gol «e faremo il possibile - ha precisato il giocatore - per segnarlo. Ne abbiamo le possibilità. Ha ragione il tecnico, quando dice che sarebbe un errore chiuderci. Lo Zenit non aspetta altro, eppoi noi non siamo capaci di gestire il match per puntare sullo 0-0». Di Natale ha anche risposto a chi gli ha chiesto se era vero che la scorsa estate stava per approdare ad un club russo: «Erano circolate voci, secondo le quali mi voleva il Rubin Kazan - ha spiegato - nulla più. Sono felice, invece, di essere dell'Udinese».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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