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Udinese, storica impresa: è ai quarti di Uefa

Udinese, storica impresa: è ai quarti di Uefa
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© Foto REUTERS
 
I friulani ko con lo Zenit (1-0), ma passano grazie al 2-0 dell'andata
SAN PIETROBURGO, 19 marzo - L'Udinese è nei quarti di Coppa Uefa. Per la prima volta nella sua storia. I bianconeri vengono sconfitti per 1-0 dallo Zenit campione in carica a San Pietroburgo nel ritorno degli ottavi, ma passano lo stesso il turno grazie al successo per 2-0 del primo round del Friuli. Dopo essere stata fermata, sempre agli ottavi, dallo Slavia Praga nel 2000 e dal Levski Sofia nel 2006, l'Udinese si prende una bella rivincita sulle rivali dell'Est e, soprattutto, continua a tenere alta la bandiera italiana in Europa. Nella seconda trasferta ufficiale in Russia, i friulani non riesco a bissare il successo sullo Spartak Mosca (2-1) ottenuto lo scorso 6 novembre sempre in Uefa, ma nel ko del glaciale Petrovskij pesa senza dubbio la rete fantasma di Tymoshchuk nel primo tempo. Freddo a parte, infatti, è l'arbitro inglese Atkinson a gelare i bianconeri. È il 34' del primo tempo, quando su un calcio d'angolo dalla sinistra, Pogrebnyak spizza a centro area, Krizanac rimette in mezzo al volo e Tymoshchuk a due metri dalla porta colpisce a botta sicura di testa. Handanovic vola in tuffo alla propria destra, toccando con la mano il pallone a mezza altezza. Il direttore di gara, anche se al limite dell'area, non ha dubbi e conferma l'1-0 dello Zenit. E vantaggio dimezzato per l'Udinese.

La squadra di Marino - squalificato e infreddolito in tribuna - fatica a trovare un proprio equilibrio interno, con Di Natale e Quagliarella più volte attivi nella parte sinistra del campo, con il valido apporto di Asamoah, mentre sulla destra è il caos. In difesa, Lukovic gioca esterno, cercando inutilmente di arginare lo scatenato Fayzulin, anche perché poco più avanti la diga Inler non funziona. Ancora una volta, quindi, Pepe è costretto agli straordinari, tentando di mettere una pezza nelle retrovie e penalizzando così i compagni del tridente. Nel primo tempo, quindi, le occasioni dell'Udinese sono tutte in due colpi di testa abbondantemente alti di Quagliarella (7' e 16') e in due conclusioni di Di Natale, la prima fuori alla mezz'ora e la seconda, poco prima dell'intervallo, respinta dal portiere Malafeev e non ribadita in rete da Asamoah. Per il resto, è solo Zenit. Pur con un organico ridotto all'osso (solo quattro riserve in panchina), il tecnico Advocaat mette insieme un undici altamente competitivo, con il capitano Tymoshchuk addirittura arretrato al centro della difesa, mentre Zyryanov e Semshov dettano i ritmi del gioco sulla mediana. I tentativi, però, mancano di precisione come sulle due conclusioni da buona posizione di Danny o sui tiri alti di Pogrebnyak (29') e Fayzulin (36'). Dopo il primo quarto d'ora, comunque, è ancora una decisione dell'arbitro Atkinson a scatenare le proteste dello Zenit, quando D'Agostino intercetta sulla linea di porta con il braccio sinistro un colpo di testa di Pogrebnyak.

Decisamente meglio la ripresa dei friulani. Dopo il riposo, infatti, i bianconeri rientrano in campo con il piglio aggressivo dell'andata e riescono con veloci fiammate a mettere paura alla retroguardia russa. A fare cambiare volto all'Udinese, purtroppo, è anche l'uscita forzata di Lukovic, che rimedia uno stiramento al flessore destro dopo 13' e viene sostituito dal più concreto Isla. Ridisegnata la difesa, l'Udinese rischia qualcosa solo su una punizione di Tymoshchuck al 19'. È Quagliarella invece a impegnare prima di destro al volo e poi di testa il bravo portiere Malafeev (al 20' e al 24'), mentre intorno alla mezz'ora manca di un niente la deviazione su un cross di Pasquale dalla sinistra. Al 34' ci prova senza fortuna pure Asamoah, mentre a 5' dal termine un colpo di testa di Pepe sfila poco lontano dal palo. Nel finale non c'è neanche l'ultimo disperato assalto dello Zenit e il Petrovskij saluta così la Coppa Uefa festeggiata solo un anno fa. La squadra di Marino, ultima italiana rimasta impegnata nelle coppe europee, pur mancando ancora la vittoria in trasferta (nove sconfitte e quattro pareggi proprio dal successo sullo Spartak) vola verso l'andata dei quarti del pros simo 9 aprile (ritorno il 16).
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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