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Werder-Shakhtar per l'Uefa. Diego non c'è

Werder-Shakhtar per l'Uefa. Diego non c'è
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© Foto Liverani
 
Domani la finale a Istanbul. Dal prossimo anno c'è l'Europa League
ISTANBUL (TURCHIA), 19 maggio - Domani sera sull'albo d'oro della Coppa Uefa ci sarà un nome nuovo. Werder Brema e Shakhtar Donetsk sono alla prima finale, l'ultima del torneo con nome e formato attuali. Dalla stagione 2009-'10 storia e tradizione vanno in soffitta, si cambia in Europa League. Nello Sukru Saracoglu Stadium di Istanbul (impianto del Fenerbahçe da 50.000 posti, arbitra lo spagnolo Luis Medina Cantalejo) si affronteranno il club tedesco fondato nel 1899 e, altra prima volta, la formazione ucraina costruita sugli investimenti milionari del suo ricchissimo presidente, il magnate ed imprenditore Rinat Akhmetov. Così i nuovi equilibri economici europei ridisegnano la geopolitica del pallone continentale. Il Werder, uscito prematuramente dalla Champions (come lo stesso Shakhtar) e relegato a comparsa in Bundesliga - dove occupa un'anonima decima posizione - arriva in Turchia senza il suo miglior giocatore, il fantasiata-goleador brasiliano Diego che a luglio vestirà la maglia della Juventus. Un'ammonizione in semifinale (contro l'Amburgo) ha privato il tecnico Thomas Schaaf di una pedina fondamentale nel cammino europeo, in cui il Werder si è sbarazzato di formazioni come Milan, Saint Etienne e Udinese, uscendo imbattuto da tutte le trasferte.

LUCESCU SPERA -
Sempre per un giallo di troppo mancherà anche l'attaccante portoghese Hugo Almeida, mentre un infortunio ha messo fuori gioco il difensore Mertesacker. «Per vincere una finale bisogna possedere uno spirito particolare e questa squadra ha già dimostrato di averlo» è la convinzione del ds Klaus Allofs, che - con Schaaf - era in campo nel 1992 quando il Werder vinse la Coppa delle Coppe, per ora il suo unico titolo europeo, battendo 2-0 Monaco. Sulla panchina dei 'minator' ucraini i tedeschi troveranno una vecchia volpe come Mircea Lucescu. In campo il temibile quartetto brasiliano che forma il suo attacco: Fernandinho, Ilsinho, Jadson e Adriano. «Faremo di tutto per sollevare questo trofeo e ho fiducia nelle nostre capacità» ha promesso Lucescu, che dal 2004 si è esercitato vincendo tre titoli ed una Coppa nazionale. Lo Shakhtar sarebbe il primo club ucraino, dal crollo del blocco sovietico, a vincere un titolo europeo. Per la gioia dell'ambizioso presidente Akhmetov, patrimonio stimato in 31 miliardi di dollari.

LA RIVOLUZIONE - Dal prossimo anno, poi, si cambia. Il formato dell'Europa League nasce dal Comitato esecutivo del novembre 2007 e prevede tre turni di qualificazione. Nella fase a gironi confluiranno 48 squadre (la detentrice qualificata di diritto, 10 provenienti dai preliminari di Champions) divise in 12 gruppi da quattro. Ogni squadra affronterà le altre tre in match di andata e ritorno, invece della formula attuale che nei gironi inseriva cinque squadre per sole quattro partite. Le prime due di ciascun gruppo nei 16/i saranno raggiunte dalle otto terze classificate nei gironi di Champions, per un totale di 32 formazioni. Quindi, fino alle semifinali, sfide dirette su doppio confronto. La sede della finale sarà Amburgo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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