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Mondiali 2018 alla Russia, al Qatar quelli del 2022

Mondiali 2018 alla Russia, al Qatar quelli del 2022
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© Foto REUTERS
 
La Fifa ha scelto: per entrambi i paesi sarà la prima volta
ZURIGO, 2 dicembre - La prima volta della Russia, la prima del mondo arabo. Il calcio di Sepp Blatter allarga ulteriormente i suoi confini, e sull'onda delle nazioni emergenti segue le vie dei petrodollari e dei gasdotti: a oriente fino alla penisola arabica per i Mondiali 2022 e in Europa dell'Est per la superpotenza post-guerra fredda di Vladimir Putin, con i Mondiali 2018.

RUSSIA PROTAGONISTA - A Zurigo la Fifa, supremo organismo del calcio mondiale, ha affidato le due edizioni della Coppa del mondo a paesi calcisticamente nuovi, ma geopoliticamente nell'establishment del governo economico mondiale. Era una prima volta anche l'assegnazione di due edizioni insieme, e sul palcoscenico della Fifa Blatter ha regalato con grande senso scenico un doppio colpo a sensazione. «Andiamo verso nuove terre», ha detto Blatter al termine della cerimonia di assegnazione, di fronte a Clinton, al principe William, allo sceicco Mohammed bin Hamad Al-Thani, a Roman Abramovich, insomma i potenti del mondo ancorchè relegati in seconda fila nella sala-auditorium della capitale svizzera dello sport. In serata è atteso Vladimir Putin, vero vincitore di questa giornata. Si giocherà nel 2018 per la prima volta negli stadi russi, quelli dove Luciano Spalletti ha portato un po' d'Italia con la vittoria del titolo a San Pietroburgo e dove i colossi come Gazprom finanziano club e acquisto di campioni dall'estero.

QATAR, CHE TRIONFO! - Si giocherà quattro anni dopo nel minuscolo territorio del Qatar, 11 mila chilometri quadrati - all'incirca quanto l'Abruzzo - per 1,7 milioni di abitanti, in stadi che gli organizzatori preannunciano raffreddati con aria condizionata. Ne escono sconfitte l'Inghilterra, la patria del football e in questi giorni impegnata con la BBC in un'inchiesta sulla corruzione Fifa; gli Stati Uniti, sponsorizzati dal loro ex presidente; ma anche la Spagna campione del Mondo che si presentava in coppia con il Portogallo. «Mai finora - ha ricordato Blatter - la Coppa del Mondo era stata ospitata nell'Europa dell'Est e nel Medio Oriente. Il mondo arabo ha aspettato a lungo il suo momento, e come presidente della Fifa sono orgoglioso di parlare dello sviluppo di questo sport».

BECKHAM: «TIFOSI, SCUSATECI» - «Dobbiamo chiedere scusa a tutti i nostri tifosi, li abbiamo privati del più bell'evento sportivo al mondo». Lo ha detto David Beckham, commentando la delusione inglese per la mancata assegnazione del Mondiale 2018, andato alla Russia. «Abbiamo lavorato tutti al massimo delle nostre possibilità: siamo molto delusi, complimenti ai vincitori», ha aggiunto l'ex capitano della Nazionale inglese.

DETTAGLIO DEI VOTI FINALI - Questo il dettaglio dei voti dei 22 membri del comitato esecutivo della Fifa per la scelta dell'organizzatore dei mondiali 2018 e 2022.
Mondiale 2018: Primo turno: Inghilterra 2, Olanda-Belgio 4, Spagna-Portogallo 7, Russia 9. Eliminata: Inghilterra Secondo turno: Olanda-Belgio 2, Spagna-Portogallo 7, Russia 13. Eletta la Russia (maggioranza assoluta: 12 voti)
Mondiale 2022: Primo turno: Australia 1, Giappone 3, Stati Uniti 3, Corea del Sud 4, Qatar 11. Eliminata: Australia Secondo turno: Giappone 2, Corea del Sud 5, Stati Uniti 5, Qatar 10. Eliminato: Giappone. Terzo turno: Corea del Sud 5, Stati Uniti 6, Qatar 11. Eliminata: Corea del Sud. Quarto turno: Stati Uniti 8, Qatar 14. Eletto il Qatar.

BLATTER: «SONO UN PRESIDENTE FELICE» - «Sono un presidente felice». Ancora una volta, Joseph Blatter, patron della Fifa, è riuscito ad indirizzare i Mondiali nella direzione prescelta. Decidendo di assegnare la Coppa del mondo 2018 alla Russia e quella successiva, nel 2022, al Qatar, la Fifa ha scelto di aumentare ulteriormente la propria sfera di influenza. Privilegiando la novità - ma anche una certa dose di rischio - alla tradizione. Per la prima volta la Fifa ha assegnato due edizioni in una volta sola, ed è stato un vero e proprio 'coupe de theatrè: mai il Mondiale era arrivato così ad est in Europa, mai aveva aperto le sue porte al mondo arabo. Vanno in soffitta il vecchio mondo, Inghilterra, o la nuova frontiera di un tempo, gli Usa. Cambia la geografia del calcio, e i suoi nuovi confini assomigliano molto a quelli della geopolitica mondiale, lungo le tracce di oleodotti e gasdotti. «Quando si parla di sviluppo del calcio, sono particolarmente soddisfatto che il comitato esecutivo della Fifa abbia scelto di allargare le frontiere del nostro sport. La Russia è un continente, e sono felice che questa parte del mondo possa anche lei conoscere la gioia di organizzare un Mondiale. Il Qatar rappresenta il medio oriente e più in generale, il mondo arabo che ha aspettato molto a lungo questo grande evento», ha proseguito raggiante Blatter.

SHUVALOV: «SCRIVEREMO LA STORIA» - Aspettando la conferenza stampa serale di Vladimir Putin, volato a Zurigo appena appreso il successo del suo paese, il vice-premier Igor Shuvalov affermava: «Ci avete dato fiducia, non ve lo faremo rimpiangere. Scriveremo la storia insieme». Già in mattinata, la presentazione russa si era fondata sulla novità ed un certo senso di ingiustizia: una cartina mostrava che l'Europa occidentale aveva ospitato dieci volte il Mondiale (con una popolazione di 410 milioni di abitanti) mentre l'est mai, nonostante i 433 milioni di abitanti. Anche l'affascinante testimonial Yelena Isinbayeva, che ha battuto 27 volte il record del mondo del salto con l'asta, metteva in risalto il fatto che «è giunta l'ora della Russia. La Fifa ha preso una decisione storica e giusta. Il Mondiale permetterà un grande sviluppo dello sport nel nostro paese, non solo del calcio». Il celebre tecnico Guus Hiddink, attualmente c.t. della Turchia, che sosteneva la candidatura belgo-olandese, era comunque contento per la Russia. «Vi ho lavorato per quattro anni ed una parte del mio cuore è russa. Quando ero ct (rèd. dal 2006 al 2009), si parlava di sviluppare gli stadi, di migliorare le infrastrutture. Ora, con l'assegnazione del Mondiale è diventato un obbligo». Ed il lavoro non manca, in particolare per quanto riguarda i trasporti.

SCEICCO AL-THANI: «GRATI ALLA FIFA» - Ancor più lavoro attende il Qatar, che ha una tradizione calcistica praticamente inesistente e tutte le strutture da realizzare. Ciò non gli ha impedito di imporsi facilmente in finale (14 voti a 8) contro gli Stati Uniti, dopo essere stato in testa per tutti i turni di votazione. «Siamo estremamente grati alla Fifa per aver scelto di effettuare un passo importante aprendo al medio oriente», ha detto lo sceicco Mohammed Bin Hamad Al-Thani, presidente del comitato organizzatore. Il piccolo stato (meno di un milione di abitanti), ha saputo attirarsi gli appoggi di molti personaggi importanti quali Zinedine Zidane, Gabriel Batistuta o Pep Guardiola ed è riuscito a vincere quella che sembrava chiaramente una corsa ad handicap. «Sappiamo che ci resta tantissimo lavoro da fare, ma con dodici anni di tempo, siamo certi di riuscirci», ha proseguito lo sceicco. La stabilità politica è un altro fattore importante, oltre alle risorse economiche quasi sterminate. «Con questa Coppa del mondo, vogliamo dimostrare che molte idee preconcette riguardo al mondo arabo sono fondamentalmente sbagliate», ha concluso lo sceicco, assicurando che il Qatar «rispetterà rigorosamente le regole della Fifa», in risposta ad una domanda su un'eventuale qualificazione di Israele per il Mondiale 2022.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • valvevalve03/12/2010 09:17:12
    Blattter:UNO SQUALLIDO AFFARISTA TIRANNO.UNO DEI MAGGIORI RESPONSABILI DELLA ROVINA DEL CALCIO.NON DIMENTICHERO' CHE TI RIFIUTASTI DI CONSEGNARCI LA COPPA DEL MONDO.CHE NAUSEA....
  • valerio341903/12/2010 01:39:19
    Quatar? E' uno scherzo? Ditemi che sto'sognando!!!!!! INCREDIBILE.......
  • manuju02/12/2010 22:14:40
    Mi sarebbe piaciuta l'Australia.
  • manuju02/12/2010 22:13:59
    Oddio degli stadi italiani non mi interessa l'importante che c'e'l'ha la mia Juve.Poi sul Qatar ...e'incredibile,v'immaginate se Torino organizzasse un Mondiale?e' la stessa cosa che schifo,sto personaggio comanda decide influenza e fa tutto lui.
  • marioletto02/12/2010 22:05:41
    In Qatar praticamente c'e' una sola citta, Doha, che e' la capitale. Tutti gli stadi saranno concentrati attorno alla citta che potrebbe essere una buona cosa. Il Qatar ha recentemente ospitato i giochi asiatici che non sono importanti come i mondiali in termini di attendenza, ma sono andati bene. Il vero problema e' che fa un caldo pazzesco. In estate e' impensabile stare all'aperto durante il giorno. Nell'insieme assegnare i giochi al qatar mi pare una mossa coraggiosa, ma non folle.
  • francipesco02/12/2010 21:59:32
    ma va... secondo me hanno truccato sta roba.
    Il vero sorteggio deve essere nel 2018 l'Inghilterra e nel 2022 gli Stati Uniti
  • kafudda02/12/2010 19:28:01
    l'importante è che in Italia non arrivi nemmeno l'ombra di un quattrino perché finché c'è questa federazione corrotta sanno tutti dove andrebbero a finire quei soldi, per costruire gli stadi agli indebitati.
    Il prossimo mondiale o europeo in Italia dovrà essere non prima del 2162
  • 02/12/2010 18:36:22
  • Blazerotto02/12/2010 18:30:40
    BLATTER ESSERE INUTILE!!!
  • billythriller8702/12/2010 18:28:15
    Blatter è da più di 12 anni a capo della F.I.F.A., per la serie "non mollo la poltrona"...ma a quando il suo successore?!?
  • Alluce02/12/2010 18:17:01
    Mi sa che se giocano in inverno nel 2022 verra il Quatar-ro a tutti.
    Etcciumm....etcciumm......

    saluteeeeeeee
  • supergigi8102/12/2010 18:06:12
    IL QUATAR???????????MA PER FAVORE PUò ANDAR BENE PER PRODURRE SCIROPPI NON PER ORGANIZZARE UN MONDIALE....E BLATTER MAGNA E RIMAGNA E RIMAGNA ANCORA
     
     
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