Il ct dell'Italia: «Può darsi che parlandone troppo ci si monti la testa. Loro lavorano in un certo modo da anni, noi siamo all'inizio di un percorso e ci vediamo solo di rado. Cerchiamo la nostra strada»
© Foto Pegaso
FIRENZE, 3 settembre - Basta con i paragoni tra Italia e modello Barcellona: a chiederlo, con sincerità è Cesare Prandelli all'indomani della vittoria in chiaroscuro in casa della Far Oer. "
Certe partite possono aiutare a farti capire i tuoi limiti - ha detto il ct della nazionale a Coverciano -.
Troppi paragoni con il Barcellona? Finalmente ve ne accorgete. Può darsi che parlandone troppo ci si monti la testa. Loro sono una squadra che lavora in un certo modo da anni, noi siamo all'inizio di un percorso e ci vediamo solo di rado. Cerchiamo la nostra, di strada". Prandelli ha poi anche fatto l'esempio delle tante occasioni non concretizzate di ieri: "
Siamo arrivati sei volte in area di rigore avversaria - ha sottolineato -
e ci siamo scambiati il pallone lì dentro. Quando sei lì devi tirare, noi non siamo il Barcellona, in area si tira e non si scambia il pallone".
IL MESSAGGIO Il caso Totti tiene banco anche in nazionale. Anche Cesare Prandelli ha detto la sua, seppur con cautela, dopo le dure parole del ds Sabatini. "
Ho avuto la fortuna di allenare Francesco per poco tempo - le sue parole, riferite ai pochi mesi sulla panchina della Roma prima delle dimissioni -
Lo conosco come ragazzo straordinario, generoso con i compagni. Ora è difficile entrare nella vicenda. In generale, dico che in un progetto tutti devono sentirsi coinvolti".
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