Alla Nazionale inglese basta un punto per la qualificazione a Euro 2012: «Dovremo stare attenti a tutto»
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LONDRA - Un punto per garantirsi un posto a Euro 2012, inaugurando nel migliore dei modi l'ultima fase del suo mandato: venerdì l'Inghilterra conclude il suo cammino nelle qualificazioni europee ma Fabio Capello non nasconde i suoi timori per la trasferta di Podgorica. Nel Gruppo G i Tre Leoni comandano con un margine di assoluta sicurezza alla vigilia del loro ultimo impegno: sei punti di vantaggio sul Montenegro, addirittura nove sulla Svizzera. Manca solo il riscontro aritmetico per festeggiare la qualificazione perché in teoria l'Inghilterra potrebbe anche perdere l'ultima uscita e comunque qualificarsi per prima nel suo girone (nell'ultima giornata la nazionale montenegrina farà visita alla Svizzera). Ma Capello non solo non ammette cali di tensione ma non è neppure disposto a firmare per il pareggio. Al contrario promette un'Inghilterra a trazione anteriore. Convocati cinque attaccanti, tra i quali Wayne Rooney, per centrare la quarta vittoria consecutiva in trasferta. «
Giocheremo per vincere, non per pareggiare - le parole di Capello -
. Se scendi in campo per ottenere un punto commetti un grande errore perché significa che non sei concentrato sulla partita ma vuoi solo difendere il risultato. Al contrario voglio che i miei giocatori mantengano sempre la loro identità di squadra».
«PRONTI A TUTTO» - Quella che però solo a tratti si è vista negli ultimi 12 mesi, soprattutto nelle gare lontane da Wembley. In casa gli inglesi continuano a stentare (come nell'ultima partita contro il Galles); incoraggianti viceversa i progressi compiuti anche grazie allo svecchiamento della rosa. Frutto del prezioso lavoro di scouting svolto da Franco Baldini che sabato rientrerà in Italia per occuparsi a tempo pieno della Roma. Una grave perdita per l'Inghilterra, e per Capello, che però per l'ultimo ostacolo ha potuto contare su un consulente d'eccezione, Giovanni Trapattoni, di recente in Montenegro con la sua Irlanda. «
Giovanni mi ha consigliato di stare attento in ogni momento - ha aggiunto il tecnico friulano -
. Sia in albergo che in campo, negli spogliatoi e persino nei corridoi perché può sempre succedere qualcosa di inaspettato. Dovremo essere pronti a qualsiasi eventualità».
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