Italia, con la Serbia è 1-1. Marchisio, primo sigillo azzurro
La Nazionale di Prandelli, con la qualificazione già in casssaforte, conquista un pari a Belgrado grazie ad un gol del centrocampista bianconero. Ben sei giocatori della Juve in campo dal primo minuto. Il pareggio serbo è di Ivanovic. La squadra di Krasic si giocherà l'accesso ai playoff nell'ultima gara in Slovenia
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BELGRADO - E' sempre più bianconera la nazionale di Prandelli che pareggia 1-1 e convince a Belgrado contro la Serbia di Krasic e Stankovic che dovrà conquistarsi l'accesso ai playoff nell'ultima sfida del girone contro la Slovenia. Con la qualificazione ormai in cassaforte e contro un'avversaria con un solo risultato utile a disposizione, l'Italia in campo al fischio d'inizio è composta per sei undicesimi da giocatori della Juventus. In difesa l'unico 'intruso' è Maggio. Chiellini è spostato sulla sinistra, proprio lì dove lo vorrebbero tutti i tifosi bianconeri. Al centro ci sono Barzagli e Bonucci, in porta capitan Buffon alla 109ª apparizione in maglia azzurra. A centrocampo imperversano un Marchisio in condizioni stratosferiche e un Pirlo impegnato a dettar magie e verticalizzazioni con il solito elegante pragmatismo.
MARCHISIO, PRIMO SIGILLO - Nell'inferno del Marakana, con i tifosi di casa a fischiare impietosamente l'inno di Mameli, l'inizio è da brividi. Passano 24 secondi e Krasic (un altro juventino!) scalda subito i guanti del suo compagno di club con un diagonale insidioso. Neanche un minuto e l'Italia passa con Marchisio al primo centro in maglia azzurra: assist di Rossi e 'puntata' vincente del centrocampista della Juve.
ROSSI, CHE CHANCE! - La reazione dei padroni di casa - costretti a vincere - non si fa attendere: prima Ninkovic, poi ancora Krasic mettono i brividi alla retroguardia azzurra che però tiene botta. La coppia d'attacco Cassano-Rossi tiene in costante apprensione la lenta difesa serba e proprio il fantasista del Villarreal al 6' ha la grande occasione del raddoppio a tu per tu con il portiere avversario ma il suo tocco sotto non scavalca Jorgacevic in uscita disperata.
PARI DI IVANOVIC - Il pari serbo arriva al 26': angolo di Krasic, tiro di Tosic dal limite e deviazione letale di Ivanovic che beffa Buffon. L'1-1 placa la fame agonistica dei padroni di casa e i ritmi del match scemano fino al termine del primo tempo.
RIPRESA NEL SEGNO DI BUFFON - Nella ripresa l'Italia cala di concentrazione e lascia più spazio alla Serbia che spinge con veemenza alla ricerca del gol qualificazione. Gli azzurri lasciano molti metri di campo agli avversari che si affidano alle velenose punizioni di Kolarov. Proprio su un tiro da fermo dell'ex Lazio arriva la prima chance serba della ripresa che non trova il vantaggio solo grazie ad un miracolo di Buffon.
OCCASIONE PER GIOVINCO - Al 16' Krasic cade piuttosto platealmente in area azzurra dopo un contatto con Chiellini: l'arbitro Proença non si abbocca e fa proseguire. Passano due minuti e Montolivo sciupa una buona chance in contropiede fallendo il passaggio decisivo a Cassano. Neanche il tempo di rimettere la palla in gioco che Ivanovic serve sulla testa di Pantelic una palla deliziosa che l'attaccante spedisce a fondocampo. Prandelli al 21' toglie Cassano per inserire Giovinco e poi è costretto a sostituire Marchisio, dolorante alla caviglia sinistra dopo uno scontro di gioco, per Nocerino. I ritmi della gara restano alti ma l'Italia tiene a bada l'impetuosa pressione serba e, anzi, ha una grande chance con Giovinco per espugnare Belgrado al 38' ma la 'Formica atomica' viene stoppata da Tosic proprio al momento di concludere in porta. L'1-1 non cambia più. Per l'ItalJuve di Prandelli il pari di Belgrado è un nuovo, importante passo avanti verso Euro 2012.
Simone Zizzari




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