Prandelli: Grande Balotelli. Ora sotto con l'Uruguay
Il ct azzurro: «È una squadra unita che lotta per lo stesso obiettivo. Oggi abbiamo confermato i passi avanti. Siamo stati bravi ad andare in vantaggio. Il primo tempo non è stato facile, più semplice la ripresa». Montolivo: «Vittoria per Rossi e Cassano»
© Foto LiveraniPer Balotelli, Prandelli aveva avuto parole d'elogio anche qualche ora prima del fischio d'inizio dell'amichevole: «Ha superato l'esame dialettico della sua prima conferenza stampa a Coverciano - la constatazione del ct - l'ho ritrovato, in questo ritiro, più maturo. Spero ora che la consapevolezza dei suoi mezzi diventi una costante, nella sua carriera». Ma a lui, come a Pazzini o a Osvaldo - destinato a trovar spazio martedì a Roma contro l'Uruguay - Prandelli ha sempre la stessa richiesta da fare: «Nessuno dei miei attaccanti si deve mai sentire un centravanti - dice scongiurando il pericolo della punta lunga che sta lì ad aspettare i palloni buoni da metter dentro -. Piuttosto, devono attaccare la profondità in direzione della porta, e cercare l'uno contro uno». Sempre. Ora la Nazionale torna a casa, attesa da due appuntamenti speciali prima del secondo test contro l'Uruguay campione del Sudamerica: domenica sarà una giornata speciale a Rizziconi, su un campo di calcetto confiscato alla 'ndrangheta; poi martedì, crisi politica permettendo, il passaggio al Quirinale dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano per ricordare a tutti che il match della sera si gioca a Roma in omaggio ai 150 anni dell'Italia. «Il presidente Napolitano è una persona straordinaria, i ragazzi sono molto emozionati e se davvero ci sarà questo incontro sono certo che trasparirà dai nostri volti», la conclusione di Prandelli.
MONTOLIVO: «VITTORIA PER ROSSI E CASSANO» - «È una squadra unita che lotta per lo stesso obiettivo. Oggi abbiamo confermato i passi avanti. Siamo stati bravi ad andare in vantaggio. Il primo tempo non è stato facile, più semplice la ripresa». Anche Riccardo Montolivo, intervistato da RaiSport, analizza la vittoria contro la Polonia partendo dal fartto che gli azzurri hanno giocato meglio nella ripresa. Montolivo tiene poi a precisare che quella odierna è «una vittoria dedicata a Cassano e Rossi, ci mancano. Martedì abbiamo un'altra sfida molto difficile contro un avversario veramente forte, l'Uruguay». Ma quali sono le differenze fra l'Italia con l'attacco dei 'piccoletti' stile Barcellona e quella di Breslavia con Pazini e Balotelli? «Rossi e Cassano, a differenza di Balotelli e Pazzini, prediligono la palla a terra - risponde Montolivo -. I due attaccanti in campo stasera invece attaccano la profondità. Si tratta di due modi diversi di interpretare il ruolo di attaccanti, ma i problemi di scelta dettati dall'abbondanza è sempre meglio averli».




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