La Nazionale a Rizziconi. Grande festa per l'Italia!
Il pullman in arrivo da Lemezia è stato accolto da centinaia di persone lungo le strade, e in cielo volteggia un elicottero della Polizia. Dall'altoparlante risuonano le note di 'Urlando contro il cielo' di Ligabue. Gli Azzurri si allenano sul campo confiscato alla 'Ndrangheta
© Foto PegasoL'ARRIVO - Azzurri in campo sul sintetico del terreno di Rizziconi, sequestrato alla 'Ndrangheta ed è grande festa tra i 1.000 spettatori, soprattutto bambini e giovani. È cominciata la giornata particolare della Nazionale di Cesare Prandelli: Don Ciotti e le autorità locali hanno accolto i calciatori azzurri mentre sulla tribunetta sono cominciati i cori, gli applausi, l'inno di Mameli e uno striscione "Benvenuti a Rizziconi".
ABETE SU BALOTELLI - «È bello avere Balotelli, si è visto anche questa mattina a Rizziconi in cui Mario ha messo in mostra le sue qualità eccezionali». Giancarlo Abete, presidente Figc, ai microfoni di Sky esalta Mario Balotelli: «Fa piacere anche che abbia fatto il suo primo gol in Polonia e sono felice che sia circondato da tanto affetto e fiducia non solo da parte del ct Cesare Prandelli ma da tutta Italia».
IL SALUTO DEGLI AZZURRI - «Non mollate, non mollate mai». Cesare Prandelli usa un coro da tifosi per incitare la gente di Rizziconi, prima di chiudere la domenica speciale della Nazionale sul campo di calcetto di Libera contro la 'ndrangheta. «Ha ragione don Ciotti - ha aggiunto Prandelli prima di riprendere la via di Roma - questa gente non va lasciata sola. C'è un domani, daremo continuità a questa giornata».
L'AGENZA PER I BENI SEQUESTRATI - «La partita contro la mafia si gioca tutti i giorni, ma in questo sforzo i cittadini di Rizziconi non devono essere lasciati soli e la presenza oggi qui di rappresentanti delle autorità civili, religiose e della società civile testimonia il forte impegno comune in questa direzione». Cosi l'Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata commenta l'allenamento della Nazionale di calcio in un campo realizzato su un terreno sequestrato alla 'ndrangheta. «Insieme a mille ragazzi delle scuole elementari e medie di Rizziconi e a una rappresentanza di ragazzi del quartiere Zen di Palermo - rileva l'Agenzia - erano presenti all'evento le massime autorità locali, provinciali e regionali, oltre a Don Luigi Ciotti di Libera, al commissario prefettizio Fabrizio Gallo e al viceprefetto Maria Rosaria Laganà, dirigente dei Beni confiscati dell'Agenzia, intervenuta in rappresentanza del direttore Giuseppe Caruso». L'Agenzia nazionale, ha ricordato Laganà, «cui compete in via esclusiva la gestione dei beni confiscati, continuerà a lavorare insieme alle istituzioni e alle forze sociali per restituire alla collettività i patrimoni sottratti alla criminalità organizzata». «L'occasione - conclude - è stata importante anche per commemorare, nel ricordo dei genitori, il giovane Domenico Gabriele, il ragazzo di 12 anni assassinato a Crotone nel 2009 perché, mentre si allenava in un campo di calcio, si è trovato tragicamente davanti al vero bersaglio di un regolamento di conti tra le 'ndrine calabresi».




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