Italia al Quirinale, Buffon: Serve politica responsabile
Il Presidente Napolitano lo elogia: «Il capitano della Nazionale ha fatto gol»
© LaPresseBUFFON - "Presidente, la gente ha bisogno dell'appoggio di una classe politica coesa, colta e responsabile. Da lei si sente rappresentata, come politico pulito e trasparente". È il messaggio di un Gianluigi Buffon emozionatissimo al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, durante l'incontro riservato con la nazionale di calcio al Quirinale. Il capitano dell'Italia e il ct Prandelli hanno donato al Capo dello Stato una maglia azzurra con il N.1 e il nome 'Presidente'.
NAPOLITANO - "Per voi della nazionale l'Italia è sempre stato l'unico riferimento". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, rivolgendosi agli azzurri in visita al Quirinale. "Mai come quest'anno con la celebrazione dei 150 Anni, la parola Italia è stata tanto celebrata, ci siamo riappropriati della nostra identità". Il capo dello Stato ha poi anche applaudito l'intervento di Buffon, che che chiedeva una classe politica responsabile: "Il capitano della nazionale ha fatto gol".
PETRUCCI - La nazionale azzurra al Quirinale, a poche ore da Italia-Uruguay, che celebra i 150 anni dell'Unità. A guidare la delegazione sportiva il presidente del Coni Gianni Petrucci. "Siamo i suoi primi tifosi in questo momento particolare - le sue parole al Capo dello Stato - e lei è il nostro capitano ideale della candidatura di Roma 2020, un sogno che speriamo si realizzi". "La serietà e la sobrietà della sua azione in questi giorni - ha aggiunto il presidente della federcalcio Giancarlo Abete - sono per noi fonte di ispirazione".
BALOTELLI - Emozione per Mario Balotelli nel Salone dei Corazzieri del Quirinale. A chiusura dell'incontro del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con i nuovi cittadini italiani, al quale ha partecipato anche la nazionale di calcio, l'attaccante azzurro non ha voluto commentare la giornata ma ha solo raccontato i suoi sentimenti alle parole del capo dello Stato che ha invitato a rivedere la normativa sulla concessione della cittadinanza ai figli di stranieri nati in Italia, sottolineando come i figli di immigrati che non hanno ancora la cittadina soffrono questa situazione prchè si sentono a tutti gli effetti italiani: "Quelle parole mi hanno toccato - ha detto Balotelli, nato a Palermo da genitori ghanesi -. È la mia storia, è assolutamente così".




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