Prandelli: Di Natale? Lo tengo in considerazione
Il ct dell'Italia: «Sorrentino? Ottimo portiere, ma in Nazionale è chiuso da un immenso Buffon»
© LaPresseC'è il gruppo alla base dei grandi risultati sportivi: parola di Cesare Prandelli, il commissario tecnico della Nazionale, che oggi ha ricevuto a Verona il premio Ussi (Unione Stampa Sportiva Italiana) Gruppo Veneto, intitolato "Campione nella vita, Campione nello Sport". Un riconoscimento che premia gli sportivi non solo per i risultati agonistici raggiunti ma anche per il comportamento etico e per l'esempio positivo che rappresentano, in particolare nei confronti dei giovani. Prandelli ha detto che è un motivo di vanto ricevere questo premio proprio a Verona, città alla quale è molto legato, e dove ha lasciato un segno nel cuore della tifoseria, perchè per due stagioni ha allenato l'Hellas Verona, tra cui l'anno della promozione in serie A. "Da quell'esperienza - ha spiegato - ho imparato molte cose. Ricordo soprattutto che uno dei segreti di quella squadra era il gruppo. E il gruppo è sempre la base di grandi risultati sia che alleni una squadra di club che la Nazionale".
Il Ct della nazionale ha sottolineato come ami "condividere con il gruppo le decisioni e in questo modo è nato il codice etico che ci siamo imposti in Nazionale". Anche su Cassano e Balotelli il tecnico azzurro ha le idee chiare: "Bravo io? No bravi loro. Si sono messi a disposizione e hanno solo fatto vedere le loro grandi qualità. Mario contro il Napoli ha giocato molto bene, ma la squadra di Mazzarri è stata fantastica". Alla cerimonia di premiazione ha partecipato anche il presidente dell'associazione calciatori Damiano Tommasi.




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