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Mosca e Liverpool fatali a Palermo e Napoli. Pari Samp

Mosca e Liverpool fatali a Palermo e Napoli. Pari Samp
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Sconfitte fotocopia in trasferta, 3-1, per le italiane. A Marassi finisce 0-0
TORINO, 4 novembre - Altra serata durissima per le italiane in Europa League. Al pari della Juve si è infatti aggiunto il ko del Palermo a Mosca e quello del Napoli a Liverpool, mentre alla Samp è andata come i bianconeri, turno casalingo chiuso con uno 0-0 contro il Metalist. La serata ha visto la qualificazione di cinque squadre al turno successivo di Europa League dopo le partite della quarta giornata: Cska Mosca, Bate Borisov, Stoccarda, Porto e Zenit San Pietroburgo staccano il biglietto per la fase successiva con due turni di anticipo. Tre squadre soprattutto dopo 4 giornate sono a punteggio pieno (Cska Mosca che stasera ha superato il Palermo 3-1), Zenit S. Pietroburgo (3-2 all'Hajduk Spalato) e Stoccarda (3-0 al Getafe). Qualificate anche Bate Borisov (3-1 allo Sheriff) e Porto (che ha pareggiato con il Besiktas 1-1).

PALERMO TRAFITTO 3 VOLTE A MOSCA - Non erano bastati al Palermo i 3 schiaffi al sapore di Vodka rimediati nella partita d'andata. Non contenti, i rosanero se ne sono andati a cercare altri 3, questa volta sul terreno dell'Arena Khimki, in una serata che da trionfale si è trasformata in una specie di incubo. La prima campagna di Russia della sua storia, il Palermo (che il primo novembre scorso ha festeggiato il suo 110/o compleanno), l'aveva immaginata molto diversa ed invece si è conclusa come era nelle previsioni e come il previsto divario tecnico con il Cska Mosca, faceva ipotizzare: cioè, con una sconfitta. All'andata era stato 3-1, al ritorno 3-0. Cambia poco, se non per un sogno coltivato qualche minuto più di un tempo ed alimentato dalla rete del vantaggio di Maccarone, servito dal rientrante Miccoli. Il Cska Mosca aveva subito una sola rete in Europa League, a Cipro, contro l'Anothosis Famagosta, quindi ha accusato il colpo ed ha avuto qualche problema nella riorganizzazione. Dopo l'intervallo, però, l'armata russa è tornata in campo pronta a fare sfracelli ed il Palermo, che era peraltro in 10 per l'espulsione di Nocerino avvenuta alla mezz'ora, ha ballato pure la Troika, prima di concedere il pareggio e di andare sotto, firmando la propria resa. La prima avvisaglia si era registrata già al 35' pt, allorchè il serbo Zoran Tosic al volo aveva fallito un gol facile, facile, che aveva mandato su tutte le furie l'allenatore Slutski, dopo un delizioso assist di Mamaev. Al 43' ancora Tosic aveva fatto rabbrividire Benussi, con un tiro di sinistro da fuori area, finito di poco a lato, questa volta su assist di Berezutski. Nella ripresa sono bastati 9' ai russi per mettere al sicuro il risultato e guadagnare matematicamente la qualificazione al turno successivo (4 partite, 4 vittorie, totale 12 punti). Honda, con un assist per Vagner Love, aveva propiziato il 4-1, ma il tiro del brasiliano è finito sul basso ventre di Benussi. Il Palermo adesso resta aggrappato alla matematica, nell'attesa della sfida di ritorno contro lo Sparta Praga e della trasferta in terra svizzera contro il Losanna. «È successo quello che non ti auguri: abbiamo fatto bene all'inizio poi dopo il gol abbiamo fatto troppa fatica»: così l'allenatore del Palermo Delio Rossi ha commentato nel corso del programma 'Europa League Live' in onda su Premium Calcio, la sconfitta con il Cska Mosca. «Soprattutto non possiamo giocare sempre in inferiorità numerica per doppia ammonizione - ha aggiunto il tecnico - questo ci deve servire di esperienza perchè a livello internazionale è così. Ora il passaggio ai sedicesimi è complicato: dobbiamo fare bene nelle prossime due partite e sperare in un passo falso degli altri».

GERRARD SUPER CONTRO IL NAPOLI - Il sogno del Napoli all' Anfield Road svanisce ad un quarto d'ora dal termine della partita che gli azzurri stavano conducendo grazie ad un gol segnato da Lavezzi nel primo tempo. Nel finale, però, si abbatte sui partenopei - complici alcuni incredibili errori della retroguardia ed in particolare di Dossena - la furia di Steven Gerrard, tenuto in panchina da Roy Hodgson per tutto il primo tempo e mandato precipitosamente in campo nella ripresa dall'allenatore, proprio per ribaltare una partita che il Napoli stava vincendo meritatamente. Gerrard mette a segno una tripletta che qualifica di fatto il Liverpool per il turno successivo e mette nei guai gli azzurri che ora, con tre punti, sono ultimi nel girone insieme con l'Utrecht, con la Steaua Bucarest al secondo posto con cinque punti. Mazzarri schiera la formazione titolare, sperando di approfittare del fatto che Hodgson, già costretto a rinunciare a cinque titolari, manda anche in tribuna, per scelta, Torres e Maxi Rodriguez. Prudentemente il tecnico inglese si tiene però stretto in panchina Gerrard, colui il quale cambierà le sorti dell'incontro. Il Napoli nel primo tempo tiene in pugno la gara. La squadra di Mazzarri è bloccata in difesa, dove i Reds non riescono mai a rendersi pericolosi, fa girare la palla a centrocampo e sfrutta in attacco la gran serata di Lavezzi. Proprio l'argentino, al 21', porta in vantaggio la sua squadra ed il primo tempo si chiude senza altri sussulti. Nella ripresa il Liverpool fa sentire subito il peso della sua voglia di riscatto e tenta di assediare il Napoli nella propria metà campo. Tutto sommato, però, gli azzurri, nonostante la presenza in campo di Gerrard, per mezz'ora contengono bene le folate degli avversari e De Sanctis prende solo un paio di rischi. Poi, al 30', la svolta con un clamoroso errore di Dossena, ex di turno all' Anfield Road, che serve a Gerrard su un piatto d'argento, con un avventato retropassaggio a De Sanctis, l'occasione per il pareggio. In pochi minuti il Napoli si scioglie come neve al sole. Aronica si avventa su Johnson lanciato in area e Gerrard trasforma il giusto rigore. Subito dopo Dossena completa la frittata, servendo ancora a Gerrard il pallone del 3-1. Un punteggio che punisce troppo severamente il Napoli che, per come ha condotto la partita nel suo complesso, avrebbe meritato quanto meno il pareggio. Ma nel calcio internazionale, si sa, l'inesperienza si paga. E questo è ancora più vero se di fronte hai un avversario titolato come il Liverpool e se un grande campione come Steven Gerrard decide di entrare in campo e di mettere le cose a posto. A fine partita Mazzarri: «Siamo stati ingenui in alcuni episodi chiave, alcuni errori sono macroscopici, non è solo merito di Gerrard. Però nel secondo tempo l'arbitraggio ha spostato l'inerzia della partita dalla loro: è l'ambiente che ha portato a influenzare l'arbitro»: così l'allenatore del Napoli Walter Mazzarri ha commentato nel corso del programma "Europa League Live" in onda su Premium Calcio, la sconfitta dei partenopei con il Liverpool. «A loro i falli venivano fischiati - ha aggiunto il tecnico - ai nostri attaccanti no».


SAMP, PAREGGIO CHE COMPLICA LA CLASSIFICA - È la carica dei cuccioli (5 giovani nella formazione iniziale), tutto entusiasmo, voglia di correre, scarsa esperienza: così la Sampdoria pareggia con il Metalist una partita che avrebbe dovuto e anche potuto vincere se non ci si fosse messa di mezzo la jella e una certa incapacità di applicarsi per tutti i 90 minuti. Veloce e pasticciona, la Samp almeno nel primo tempo: molto dinamica, cortissima, capace di raid improvvisi come non se ne vedevano da tempo, ma priva di quell'esperienza che avrebbe consentito maggior concretezza da subito. Il Metalist appare più tecnico e più incisivo. Al 17' un cross di Cleiton Xavier per Obradovic a centro area che cicca la conclusione, recupera Oliynyk che pero dimentica dovè la porta difesa da da Costa. bAncora al 23' Fininho avanza sulla sinistra, tira una gran botta verso il primo palo ma la conclusione da posizione impossibile si perde a lato. Di Carlo non può mettersi le mani nei capelli però capisce che è il momento di reagire e sposta Guberti sulla fascia a sinistra collocando Marilungo a destra. Si chiama tridente. Così per 20' è sempre Samp. Poi è sempre Samp: per tre volte i blucerchiati intravedono il gol, prima con Guberti e poi due volte con Gastaldello per non parlare del gol fantasma. È il 35': fallo laterale di Cacciatore, palla a Poli che crossa verso il palo lontano, Guberti ispirato vola ma Gueye alza d'istinto oltre il fondo. Corner, Gastaldello colpisce di testa, il pallone sbatte sulla traversa prima che Villagra lo respingesse (forse oltre la linea), per di più con un braccio.- il giudice di porta non si pronuncia. Alla ripresa Marilungo lotta come un leone e soprattutto corre come la pallina di un flipper mentre il Metalist impiega più i muscoli che il cervello, cerca di ingabbiare Palombo con una marcatura a uomo, prova con le ripartenze. Pasticcia, però, e la samp se solo avesse avuto più gambe, più fantasia, più esperienza e più fortuna avrebbe potuto approfittare dello sbandamento gialloblù. Prima con Pozzi che non vede la porta, Poi con Pazzini che ha sostituito uno stremato Marilungo, ancora con Dessena che grazia il portiere del Metalist andato per farfalle al 41.mo con un tiro morbido morbido. È un assalto alla porta sconclusionato ma continuo quello della Samp, insufficiente ad assicurare quei tre punti che avrebbero consolidato la posizione nella classifica del girone. I blucerchiati infatti restano terzi a 5 punti. Una posizione affatto comoda. Al termine della partita la domanda che tutti vorrebbero fare è è: è mancato Cassano? No, probabilmente no. Per quanto possa non mancare il genio e la sregolatezza. «Ogni tanto sento qualche dirigente del nostro calcio auspicare l'arrivo di direttori di gara dall'estero: se il valore degli arbitri in Europa League è quello che abbiamo visto oggi è meglio tenersi i nostri, che possono sbagliare, ma difficilmente in modo così clamoroso l'interpretazione della partita»: lo ha detto il direttore generale della Sampdoria Sergio Gasparin nel corso del programma "Europa League Live" in onda su Premium Calcio. «Stasera l'arbitraggio è stato scadente - ha aggiunto - scarso non in singoli episodi ma per tutto l'andamento della partita». Poi sul caso Cassano dice: «Ribadisco la posizione della società: non ci sarà nessun commento su Cassano fino al collegio arbitrale».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • Tudorr05/11/2010 13:01:12
    Olandagiuve: GUARDA CICCIO CHE NOI ALMENO IN CHAMPIONS CI GIOCHIAMO E SIAMO ENTRATI X LA PORTA GRANDE (VISTO CHE ABBIAMO VINTO L'ULTIMA EDIZIONE OLTRE ALLO SCUDETTO) ... NON ASPIRIAMO AD ENTRARCI PASSANDO X UN IPOTETICO 4º POSTO!!! E POI COSA VUOI PARAGONARMI? IL WERDER O IL TOTTENHAM COL SALISBURGO E IL LECH? NONOSTANTE L'ULTIMA SCONFITTA, SIAMO PRIMI E MANTENIAMO L'OPZIONE DI PASSARE IL TURNO. VOI INVECE? MA DICO...L'HAI VISTA LA PARTITA DELLA GIUVE DI IERI? SENZA TIRAR IN PORTA NON SI VINCE!
  • Olandajuve05/11/2010 12:41:25
    per Tudorr, guardate invece voi con le " grandi" squadre in Champions league!!!! Alla prima perdete , a milano avete vinto perche' loro hanno giocato per quasi tutta la partita in 1 in meno... A meno che weder brema e twente non le consideri regine d' europa !!!!!
  • kirthgersen05/11/2010 12:18:06
    Sembrava strano che Mazzarri non accusasse l'arbitro .... non c'è una volta in cui il napoli perde che non sia colpa dell'arbitro... ma si vergognasse un pò, almeno: ha una ottima squadra e rimedia solo figure barbine....
  • Tudorr05/11/2010 11:59:31
    EPPOI VENITE A SFOTTERCI X NON AVERE ITALIANI IN SQUADRA!!! HAHAHAHA
    BELLE FIGURE RIMEDIANO LE ITALIANE DELLA "CHAMPIONS B" ... CONTRO SQUADRETTE DEL PIFFERO!!! LA GIUVE POI É LA REGINA DELLE ITALIANE!! HAHAHAHA BELLA ROBA!!! SUL SERIO!!!
  • Olandajuve05/11/2010 11:26:59
    Mazzarri basta piagnere, vatti a rivedere la partita per capire la vera ragione della sconfitta!!!!! Piangere non serve a niente, solo in Italia piangiamo cosi', non farti conoscere anche all' estero, Buffone !!!!!
  • stevelinus05/11/2010 11:23:56
    Mazzarri, se ti avessero dato contro 2 rigori inesistenti e un gol in fuori gioco potevi anche parlare di arbitri, dalle immagini che hai visto nel dopo partita con 3 gol regolarissimi, puoi solo prendertela con te stesso e la tua squadra, basta piagnistei.
    Super Gerrard grandissimo calciatore.
    Poulsen una pippa anche nel Liverpool.
  • Leroimichel8505/11/2010 10:05:39
    Il Napoli il primo tempo non ha giocato bene,ma benissimo!!!Cosi bene che si era concesso pure qualche sufficienza...Il problema non è "Veronica" ne Gerrard ma1preparazione atletica e 1freschezza insufficiente,anzi direi deficitaria...Napoli come la mia Juve +allenamenti,+fatica e meno parole...
  • Micro-Ice05/11/2010 09:31:30
    Gerrard è sempre il migliore!
  • squisi7005/11/2010 08:55:00
    poi stiamo a fare i calcoli e gli scongiuri che la germania non ci superi nel ranking, con ste figuracce, è più che giusto che l'italia ne abbia 3 in champion's e magari solo 2 in europa league, è quello che meriteremmo, tanto non si impegna nessuno
  • helvetico05/11/2010 08:10:54

    La Serie A in Europa e a pezzi! Siamo in caduta libera. Questo e il frutto di un calcio vecchio, antico, bruttissimo e sopratutto corrotto. E ora che si muovono un po tutti. In primis la FIGC con l'esonero die Abete! Calciopoli i frutti gli sta dando adesso!

    L'anno prossimo niente piu Champions con quattro squadre. E se non siamo attenti cadiamo ancora piu giu. Grazie Moratti e Abete. Avete fatto il vostro lavoro!
  • Leroimichel8504/11/2010 23:48:08
    Cmq battute a parte grande prestazione a meta...Unica italiana ad aver salvato la faccia per1tempo!!!!
  • Leroimichel8504/11/2010 23:47:05
    Napulè tutti a spalare rifiuti a Terzigno!!! Che figura a Liverpool...Ci avevi creduto eh????
  • flackito04/11/2010 23:42:59
    Siamo al delirio. Gerrard in un tempo ha massacrato il Napoli, subissato da una decina di nitidissime occasioni da reti e Mazzarri cosa fà? Accusa l'arbitro!! E quali sono le colpe di quel signore? Di non aver concesso gol inesistenti, tipo Firenze? O rigore farsa tipo Cesena? Invece di prendersela con Dossena e Aronica, dice oscenità simili. Basta con questi pianti. Siamo onesti. Facciamo ridere.
     
     
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