Euro 2000 – Belgio/Olanda
Si gioca per la prima volta in due paesi ospitanti, la Francia vince il torneo con un Golden Gol
Squadre: 16
Squadre nelle qualificazioni: 49
Assenze di rilievo: Repubblica d’Irlanda
Sorprese: Norvegia
Scarpa d’oro: Patrick Kluivert (Olanda), Savo Milosevic (Serbia) 5
Statistiche: furono segnati 85 goal (2,74 per partita) e ci furono 1.122.833 spettatori (36.220 per partita)
Formato: Quattro gironi da quattro per andare ai quarti di finale
Numero di partite: 31
Controversie
• Una serie di risse lontano dai campi – con i tifosi dell’Inghilterra e della Turchia che vennero alle mani - rovinò le fasi a gironi.
Curiosità
• Questa fu la prima volta in cui un importante torneo internazionale fu co-ospitato in due nazioni;
• La Francia fu la prima squadra a vincere, mentre era già campione del mondo in carica. La Germania dell’Ovest vinse nel 1972 prima di vincere i mondiali del 1974.
• La finale fu decisa da un Goalden Goal per la seconda volta consecutiva nel torneo.
• Questa fu la decima volta in 11 finali in cui la squadra vincente segnò due goal. L’unico caso anomalo fu la Germania che segnò tre goal nel 1972.
Storia
L’esperimento di condividere un torneo, che fu un successo sia dentro che fuori il campo, si concluse in modo emozionante come ci si aspetta per ogni finale. E fu la Francia a presentare una formazione degna di vincere, come quella della Germania dell’Ovest del 1972 e come i loro predecessori , i “Les Bleus” nel 1984. L’Inghilterra, data almeno da Keegan per favorita, prese il via contro i portoghesi, che in quel momento stavano raggiungendo l’apice della forma e del gioco. Scholes e McManamn portarono l’Inghilterra in vantaggio di due goal. Tuttavia la natura aggressiva dell’attacco voluto da Keegan ebbe un effetto contrario nel momento in cui la difesa venne sommersa da un attacco altrettanto incisivo, del Portogallo. Luis Figo superò l’ultimo difensore Tony Adams prima del portiere Seaman che non potè opporsi al tiro del bel portoghese. Con ancora 68 minuti da giocare, la pressione era tutta sugli inglesi. Il goal del pareggio di Joao Pinto e il goal della vittoria di Nuno Gomes furono la giusta ricompensa per il Portogallo che era riuscita a tagliare l’Inghilterra a metà con il suo gioco di passaggi .
I tedeschi, che non ebbero molto successo nei campionati di Francia ’98: riuscirono solo a guadagnare un punto con la Romania. Così l’Inghilterra e la Germania si ritrovarono di fronte e ricominciarono la loro battaglia, questa volta con un gioco definibile “logorante” nella migliore delle definizioni, pomposo e inutile nella peggiore. Fu una partita non degna di merito fatto salvo per il cross di David Beckham e il colpo di testa di Shearer. La Germania inconcludente consentì ad una brutta Inghilterra di portare a casa il risultato in una partita da dimenticare per tutto tranne che per il risultato.
La Germania fu di nuovo sconfitta dal Portogallo che mise in campo la sua seconda squadra si era già qualificato. Sergo Conceicao siglò una tripletta mentre i tedeschi tornarono a casa coperti di ridicolo.
Ma anche l’Inghilterra non fece una figura migliore. In vantaggio sulla Romania, gli inglesi si fecero raggiungere da Dorinel Munteanu. Il goal galvanizzò i rumeni che cominciarono ad attaccare con continuità fino a quando non accedde l’inevitabile: Phil Neville ingenuamente con un goffo sgambetto buttò a terra in area Moldovan. Rigore! Ganea si portò a casa il rigore e l’Inghilterra fu sbattuta fuori, un minuto prima della qualificazione ma un mondo di distanza dalla possibilità di lottare per il titolo. Il girone più interessante fu quello che vide schierata la Francia e l’ospitante Olanda. La Francia aveva superato con facilità la Danimarca e ottenne una meritata vittoria sui Cechi assicurandosi un posto negli quarti mentre l’Olanda aveva battuto i cechi solo nell’ultimo minuto prima di spazzare via allo stesso modo i danesi. La partita tra le due squadre fu poco più di un’amichevole ma molto emozionante perché entrambe le formazioni giocarono senza paure. Un goal di Boudewijn Zenden assicurò la vittoria agli olandesi e un accoppiamento più facile nei quarti.
La Francia avrebbe dovuto affrontare gli spagnoli che erano passati attraverso un girone difficile tra alti e bassi. Una sconfitta iniziale con la Norvegia li aveva messi nei guai nonostante la successiva vittoria contro gli sloveni coinvolti in un giallo con la Jugoslavia. Quando La Slovenia era in vantaggio di 3-0 e un giocatore come Sinisa Mihajlovic si fece espellere in un momento importante della partita e con i due goal di Savo Milosevic e uno di Ljubinko Drulovic la Slovenia agguantò il pareggio. Dopo il ridimensionamento delcalcio spettacolo presentato a Euro 2000 dalla Norvegia, in seguito ad un’altra bella prestazione - con goal - di Milosevic, sembrò che la partita tra la Spagna e la Jugoslavia fosse quella decisiva per la definizione del girone. Alla fine non fu così. Tuttavia fu una partita strabiliante, con continui capovolgimenti di fronte dove gli jugoslavi presero il comando per abbandonarlo solo nei minuti di recupero. Un rigore per un fallo su Abelardo trasformato da Mendieta e l’ultma rete di Alfonso consentirono in extremis di portare a cas ala vittoria alle Furie Rosse. La Spagna passò il turno e così fu per la Jugoslavia grazie al pareggio tra Slovenia e Norvegia.
Mentre l’Olanda passò, la nazionale del Paese co-ospitante, il Belgio, cadde al primo ostacolo. La colpa venne attribuita soprattutto sul portiere Filip De Wilde. Il suo errore nella partita d’esordio che nonostante tutto, vide i belgi imporsi per 2 a 1 sugli svedesi, fu un presagio. Nella partita seguente l’Italia vinse con lo stesso risultato contro la Turchia ma la nazionale turca si rifece proprio contro i belgi difesi da De Wilde, che fu prima superato due volte da Hakan Sukur e poi fu espulso per un fallo su Arif. L’Italia, che aveva vinto tutte le partite del girone fece svanire agli svedesi ogni speranza di accesso alla fase finale. La fase successiva di Euro 2000 vede la fine della straordinaria carriera di un campione come Gheorge Hagi, che si autoeliminò dopo che i goal di Francesco Totti e Filippo Inzaghi posero fine alla partita. Hagi fece un fallo su Antonio Conte e solo sei minuti dopo, fece un plateale tuffo apposta per procurarsi un rigore. Fu ammonito in tutte e due le occasioni e lasciò il campo e il calcio in disgrazia.
L’Olanda, invece, decretò la fine della carriera leggendaria della jugoslavo Dragan Stojkovic. L’Olanda stava imperversando e Patrick Kluivert segnò una tripletta nella vittoria per 6-1. La nazione arancione stava andando in cerca di gloria. Ma sulla sua strada avrebbe trovato il muro difensivo dell’Italia. Sia la Francia che il Portogallo continuarono nel loro percorso di avvicinamento alla finale come ci si aspettava. Nuno Gomes con un paio di goal mandò fuori i Turchi in una bella vittoria. Il procedere dei francesi non fu così tranquillo e sicuro. I goal di Zidane e Djorkaeff avevano portato in vantaggio la Francia sulla Spagna che aveva accorciato le distanze con un altro rigore di Mendieta.
E quando Abelardo riuscì a guadagnaarsi un rigore, proprio come aveva fatto con la Jugoslavia, gli spagnoli potevano farcela di nuovo con Mendieta. Ma fu sostituito e quindi toccò al ragazzo d’oro del Real Madrid, Raul, che a soli due minuti dalla fine con tutta la responsabilità sulle spalle non siglò il pareggio. La Francia ce l’aveva fatta per il rotto della cuffia e non sarebbe stata neanche per l’ultima volta nella competizione.
Le semifinali furono entrambe drammatiche. L’Olanda, ebbe spesso il gioco in mano contro l’Italia ma la nazione ospitante non riuscì a chiudere l’incontro prima dei rigori e nonostante l’espulsione di Zambrotta al 34°minuto.
Sia Frank De Boer che Patrick Kluivert nella partita sbagliarono i rigori mentre l’Italia trovò in Francesco Toldo un vero eroe, che giocò probabilmente la sua miglior partita come ultimo baluardo della porta degli azzurri. La tensione ai tempi supplementari si trasformò nel purgatorio dei rigori.
L’Italia fu scientifica con i primi tre rigori mentre De Boer, pur avvicinandosi coraggiosamente al dischetto nonostante l’ultimo fallimento, sbagliò di nuovo. In seguito Jaap Stam calciò un rigore di incredibile potenza. La palla probabilmente deve ancora atterrare. Quando Maldini sbagliò sul punteggio 3-1, ci fu un barlume di speranza per gli olandesi ma Toldo, il portiere del torneo, parò ancora il penalty e l’allenatore Rijkaard non riuscì a trattenere le lacrime di fronte al suo pubblico. Il dischetto del rigore fu l’elemento chiave anche nell’altra semifinale. Un goal di Thierry Henry, che aveva ritrovato la forma dell’inizio torneo, pareggiò il goal di Nuno Gomes e la partita andò ai tempi supplementari.
Entrambe le squadre ebbero delle chance prima che il sostituto Sylvain Wiltord passò al centro dello schema d’attaco francese partendo dalla destra dell’area di rigore del Portogallo. Il difensore Abel Xavier deviò la palla con la mano e si buttò sul campo in modo ridicolo per far credere di non aver toccato la palla, cosa che invece era evidente.
L’arbitro Gunter Benko ebbe ragione ad indicare il dischetto del rigore. Invece i portoghesi protestarono violentemente. Abel Xavier viene espulso e altri giocatori verranno squalificati per aver preso parte alle proteste.
Zidane, che era stato di gran lunga il giocatore migliore del torneo con le sue grandi capacità tecniche e stilistiche che avevano stregato tutti, si fece avanti per calciare il suo rigore che battè impeccabilmente superando Vitor Baia e portando la Francia dove meritava.
Ma il dramma ancora non era finito. La finale vide l’Italia abbandonare il suo gioco difensivo per portare una serie di attacchi prima di essere presa in contropiede dagli attacchi di Henry e Zidane che Toldo neutralizza con una serie di mirabili parate d’autore prima dell’intervallo.
La messa in campo di Alessandro Del Piero diede all’Italia una nuova spinta offensiva che riesce ad aprire la difesa francese e portare al goald dalla corta distanza il romanista Marco Del Vecchio al 55° minuto. Quando Del Piero si trova di fronte alla possibilità del 2 a 0 sembra che la partita debba finire lì. Ma lo juventino sbaglia e l’allenatore della Francia Roger Lemerre, indovina le sostituzioni che cambiano il volto della partita. Entrano Robert Pires e David Trezeguet. Per Toldo no fa alcuna differenza la sua porta continua ad essere immacolata.
Ma poi il muro italiano collassò quando Wiltord, al 90° minuto, riuscì nell’impresa di superare il n.1 italiano segnando il goal del pareggio. Gli italiani sembravano spaesati e il Goalden Goal fosse solo favorevole per una squadra, nonostante una nuova opportunità per Del Piero. Zidane diede nuova luce alla squadra francese e lanciò Pires sulla fascia destra per attaccare la difesa italiana. Un cross nel mezzo e Trezeguet segna il golden goal a due minuti dal termine del primo tempo supplementare. I campioni del mondo si confermavano i piùforti vincendo nel modo più drammatico possibile.






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