Tuttosport.com

1 commenti

Il volo della Tritium è appena iniziato

La società di Trezzo sull’Adda vive un gran sogno. Cuore e gioventù:e tra i maestri il mito granata Pulici

Il volo della Tritium è appena iniziato© Foto Liverani
TORINO - Famiglia. E’ questa la parola chiave che spiega gran parte dei successi della Tritium, se non tutti: negli ultimi anni la società lombarda si è resa protagonista di una grande crescita, trasformandosi da club di provincia a solida realtà del calcio professionistico e il motivo principale è proprio da ricercare in questo senso di famiglia, che regna sovrano all’interno dello staff tecnico e della dirigenza. I meno informati sanno poco o nulla della Tritium che militava in serie D appena due anni fa, per cui il suo approdo nell’ex serie C1 è stato visto da tutti come un’autentica sorpresa. La Tritium è il fiore all’occhiello di Trezzo sull’Adda (comune di 12.000 anime), non si trova li per caso, l’arrivo in un campionato cosi prestigioso è frutto del duro lavoro di dirigenti e staff tecnico, nonché della grande passione che contraddistingue questo angolo di Nord-Italia, che segna il confine tra le provincie di Milano e Bergamo.

Per il presidente Ercole Ghezzi, ufficialmente alla guida del club dal 2009 ma in realtà membro fondamentale della dirigenza da svariati anni, la Prima Divisione rappresenta un traguardo strepitoso, anche se nella sua indole non c’è la voglia di esaltarsi troppo: Ghezzi rappresenta al meglio lo stile Tritium, fatto di duro lavoro e tanta umiltà. Da qualche anno il club abduano puntava al salto nei professionisti, ma per vari motivi mancava sempre l’ultimo scalino. Ci ha provato anche Devis Mangia (attuale allenatore del Palermo) a far spiccare il volo (2007/08). I biancoazzurri sulla linea del traguardo furono superati dal Como. In rosa c’erano giocatori come Alessio Dionisi, Enrico e Roberto Bortolotto, Diego Daldosso: ragazzi che compongono l’ossatura della squadra che sta facendo bene in questa prima parte di stagione. Fino alla scorsa estate il condottiero della Tritium era Stefano Vecchi, che in due anni ha saputo guidare la squadra dalla serie D alla ex serie C1: con l’approdo di Vecchi alla Spal, la dirigenza ha deciso di affidarsi all’ex giocatore di Napoli, Ascoli e Milan, che nel 2010/2011 si era reso protagonista di uno splendido campionato al Renate.

Sul mercato sono stati fatti pochi innesti, dal vivaio dell’Atalanta sono arrivati Possenti, Suagher e Monaccizzo e il portiere Nodari dal Pontisola. Per il resto, la squadra è la stessa (o quasi) della serie D, gruppo a cui sono stati aggiunti nel 2010 elementi di valore come il portiere Pansera e il bomber Sinato. Pochi acquisti, valorizzazione dei giovani, da quest’anno fa parte della rosa anche Daniele Casiraghi talento classe ’93 che veste la maglia biancazzurra da dieci anni, da quando giocava nei pulcini. Oggi è uno dei prezzi pregiati del mercato, su di lui ci sono già gli occhi di diverse società di serie A. La favola Tritium fa commuovere i tifosi storici, che hanno visto la squadra lottare nei dilettanti negli Anni ’60 e ’70 e che oggi la vedono dare battaglia a realtà calcistiche di spessore. Lo conferma Fiorino Pepe, ex bandiera di Palermo e Monza che oggi veste il ruolo di responsabile dell’area tecnica (in passato giocatore della Tritium, allenatore e responsabile del settore giovanile). Pepe, uno degli uomini di fiducia del presidente, e uno dei punti di forza di questa società, ma di persone da ricordare ce ne sarebbero molte altre, dall’ex presidente Osvaldo Zanga, alla responsabile della gestione Maria Tinelli, passando per il responsabile del settore giovanile angelo Cornelli. Nell’organigramma c’è anche Paolo Pulici: l’ex cannoniere del Torino è il responsabile della scuola calcio. Una presenza importante la loro, senza dimenticare il fondamentale apporto dei partner commerciali Siderbergamo, Gras Calce, Maurigroup e Ristorazione Italia.
COMMENTI
  • gilbert5318/12/2011 17:37:04
    E' STATO BELLISSIMO ESSERE STATO PRESENTE ALL'ULTIMA GIORNATA DEL CAMPIONATO SCORSO IN OCCASIONE DELLA VITTORIA E DELLA SALITA ALLA C 1
    PECCATO CHE PUR AVENDO UN BELLISSIMO STADIO SI DEBBA ANDARE A GIOCARE AL BRIANTEO DI MONZA...SE GIOCASSE A TREZZO AVREBBE ANCORA PIU' PUNTI E PIU' TIFOSI PRESENTI....FORZA TRITIUM...
     
    Scrivi un commento
    Per poter inserire un commento/articolo devi eseguire il login


     


     
    Se non sei ancora registrato clicca quì: REGISTRATI
     

    Torino-Piacenza, quante emozioni all'Olimpico

    La sfida tra granata ed emiliani piena di occasioni: per i piemontesi c'è sempre il...