Lecco, la crisi e l’orgoglio
Il presidente s’è dimesso, ma la squadra vuole onorare il centenario con la salvezza
© LaPresseUn capitolo a parte merita la figura del presidentissimo Mario Ceppi che interpretò per oltre 40 anni un ruolo da protagonista. Persona di elevata statura morale, condusse il suo Lecco da un’anonima quarta categoria alla vetrina della massima divisione, portando una città non ancora provincia a rivaleggiare con squadroni di caratura internazionale. Scomparso nel 1983, ha lasciato un grande vuoto, mai più colmato. Tantissimi i giocatori che hanno vestito con onore e lealtà la casacca bluceleste. Oltre a quelli già citati, vale la pena ricordare Sacchi, Meraviglia, Bravi, Fioroni, Marchi, Bozzoli, Santi, Galli, Tantardini, Redaelli, Fracassa, Corradi, Logaglio, Pasinato, il “gringo” Sergio Clerici (59 reti in bluceleste), Longoni, Tam, Schiavo, Meregalli, Jaconi, Motta, Tettamanti, Azzimonti, Martorelli, l’oggionese Sergio Ferrari poi passato alla Roma, il portiere Vincenzo Rigamonti e, più recentemente, Lorenzo Marconi (recordman con 473 presenze), Ratti, Rota, Bonini, Agnesi, Giaretta e i due Fabio Corti. Capitolo a parte per Mario Rigamonti, perito nella tragedia di Superga del 1949: infatti in memoria del Grande Torino la terza maglia del Calcio Lecco è granata e per commemorarlo degnamente lo stadio attualmente si chiama “Rigamonti-Ceppi”. Ma tanti altri meriterebbero di essere menzionati. Tra le due guerre spiccarono per personalità e bravura, Tedeschi I e Tedeschi II (53 gol), Riva, i fratelli Saverio, Aliverti, Renica, Mauri, Pizzala. Emozioni di un passato glorioso trasmesse ai ragazzi di oggi che con trepide speranze si affacciano al mondo del calcio. E’ giusto che i giovani sappiano che il Lecco è nato da radici solide e che le tradizioni meritano di essere custodite con affetto perché proprio dal passato può scaturire un futuro ancora migliore. Il lecco attualmente naviga in Seconda Divisione in acque piuttosto agitate, al timone dei blucelesti c’è da tre stagioni il presidente Sergio Invernizzi con la sua famiglia e, da questa stagione, si è aggiunto il socio Salvo Zangari. Il gruppo dirigente ha cercato di costruire un futuro roseo, ma gli sforzi sin ora non hanno prodotto i risultati sperati. E il rapporto con i tifosi si è incrinato al punto tale che Invernizzi nei giorni scorsi ha annunciato le dimissioni.



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2 commenti
Ve lo auguro con tutto il cuore!
Da Lecchese Doc, quanto vorrei una squadra che non dico possa rinverdire i fasti del passato, ma almeno avesse una storia dignitosa e degna di Lecco città e di tutti i suoi abitanti.