Tuttosport

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Lippi: valuto il merito, non il colore della pelle

Lippi: valuto il merito, non il colore della pelle
Vota l'articolo
Si
-
No
-

© LaPresse
 
Il ct azzurro: «Torino non è razzista, altrimenti Muntari e Balotelli sarebbero stati fischiati»
ROMA, 22 aprile - Sì alla sospensione delle partite in caso di cori razzisti, ma non si chieda alla nazionale di convocare Mario Balotelli in chiave anti-intolleranza: è l'opinione del ct azzurro, Marcello Lippi. «Non convoco i giocatori in base al colore della pelle - ha detto Lippi, a Radio Kiss Kiss, dopo la proposta di chiamare l'attaccante Inter in risposta ai cori di sabato sera - Forse qualcuno dimentica che ho già convocato Santacroce, quindi è già successo. Ma un calciatore va convocato quando lo merita sul campo grazie alle sue qualità e non per altri motivi».

«Non è vero che non si riesce a uscire dal razzismo
- ha aggiunto il commissario tecnico - A parer mio questo problema è molto minore rispetto a come è stato presentato. Se il problema fosse puramente razzista, non vedo perchè non avrebbero dovuto gridare qualcosa a Muntari o a Vieira, che hanno il colore della pelle esattamente uguale a Balotelli. Evidentemente, ci sono altre cose. Torino non è mai stata razzista, ci sono dei cori nei confronti di calciatori bianchi che sono molto molto peggio di altri cori. È un problema di ignoranza, di cultura, in certe situazioni si vuole offendere qualcuno indipendentemente dal colore della pelle. Ripeto - la conclusione di Lippi - non credo che ci sia una volontà razzista da parte di chi fa quei cori, ma piuttosto una volontà di offendere qualcuno per vari motivi che si vengono a creare nel contesto della partita».

Infine la proposta di Platini: «Sono d'accordo con lui, bisogna sospendere per dieci minuti una partita per far riflettere, ed eventualmente sospenderla definitivamente in caso di prosecuzione dei cori, credo sia giusto. Occorre seguire le norme della buona educazione e della civiltà. Dentro gli stadi succede ben poco oramai, al di là di quanto accaduto in Juventus-Inter. Bisogna partire dalle scuole, dai bambini, per un processo sano di educazione civica».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

CORRELATI

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • Nessun commento.
 
Per poter inserire un commento/articolo devi essere registrato
Esegui il LOGIN o, se non l'hai ancora fatto, REGISTRATI
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I più visti

I più visti

 
Vai all'archivio dei più visti
 
I più votati

I più votati

 
Vai all'archivio dei più votati
 
I più commentati

I più commentati

     
    Vai all'archivio dei più commentati
     
     
     
     
     
     

    SHOPPING KELKOO