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Fuochi d'artificio e sirene: Algeri impazzisce per il Mondiale

Fuochi d'artificio e sirene: Algeri impazzisce per il Mondiale
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© Foto REUTERS
 
Al fischio finale di Algeria-Egitto è festa per un popolo che vive da 20 anni in un clima da guerra civile
ALGERI, 18 novembre - Fuochi d'artificio, you-you (le grida di gioia delle donne arabe), e perfino le sirene delle navi risuonano ad Algeri dove, subito dopo il fischio finale dell'arbitro Eddy Maillet delle Seychelles, un immenso boato ha dato il via alla festa per la vittoria contro l'Egitto (1-0) a Khartoum, che ha regalato all'Algeria la qualificazione al Mondiale sudafricano. E' stata una vittoria sospirata che, dopo 24 anni, riporta per la terza volta il paese maghrebino ai Mondiali. ''Un successo meritato'', dice all'Ansa, Amina, ''che spero possa ridare ai giovani un po' di gioia, dopo 20 anni di sofferenze e di dolore. Venti anni di guerra e di paura''. ''Sono felice soprattutto per loro e spero che questo sia il vero inizio di una rinascita dell'Algeria'', spiega la donna, 58 anni e madre di tre figli, di cui uno riuscito a partire per il Sudan per assistere all'incontro. Era da Messico 1986 che l'Algeria non si qualificava per la piu' importante competizione calcistica al mondo. Pochi anni dopo, gli integralisti del Fronte islamico per la salvezza (FIS) hanno cominciato a dettare legge, e nel 1992, con l'annullamento delle elezioni stravinte dal Fis sono esplose le violenze dei gruppi armati di matrice islamica: e' terrorismo, e' guerra civile. Non c'e' piu' spazio per arte, cultura e anche lo sport viene quasi annientato. Stasera, tutto il paese sogna e anche il Presidente della Repubblica, Abdelaziz Bouteflika, ringrazia i giocatori, in un messaggio ufficiale, per aver regalato agli algerini ''una gioia immensa ed un'immensa fierezza'' realizzando ''una prodezza che fino a questo momento era nell'ordine dell'impossibile''. Milioni di persone, giovani e meno giovani, ma anche molte donne, sono scese in strada in tutte le citta' dell'Algeria, dalla capitale, fino alle oasi del profondo Sahara, dove i festeggiamenti vengono trasmessi in diretta dalla televisione di Stato, Entv. E in molti, tra uno slogan e l'altro, non riescono a trattenere le lacrime. ''Dopo quello che ci hanno fatto gli egiziani hanno avuto quello che si meritavano. E' una questione di orgoglio. Adesso ci aspettano i Mondiali!'', dice un giovane tifoso. Anche le forze dell'ordine, dispiegate in tenuta anti- sommossa in molte zone di Algeri, dove si temevano disordini in caso di una sconfitta, abbassano i caschi. La tensione accumulata dopo la sconfitta di sabato scorso al Cairo, scompare, non si pensa piu' alle violenze dei giorni scorsi contro le societa' egiziane. ''One, two, three vive l'Algerie!'', adesso e per molti giorni, sara' soltanto festa.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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